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14 giugno 2022

Intese su ddl semplificazione e impianti aree sciabili


Dal CAL intesa su entrambi gli schemi di disegno di legge

 

 

Ad illustrare il primo provvedimento è stato l'assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari, che ha riferito come i 26 articoli della legge siano passati al vaglio del comitato di semplificazione e sottoposti al giudizio delle associazioni di categoria.
"Dopo le modifiche al titolo I della legge n.7 del 2000 dell'anno scorso - ha precisato Callari - oggi puntiamo a revisionare il titolo II ovvero il sistema degli incentivi erogati alle imprese con l'obiettivo di favorire un sistema più agile. La legge del 2000 è una norma di settore di valore per la nostra regione in cui sono stabilite delle regole migliorative rispetto al resto di Italia a favore delle imprese, ma dopo 22 anni era necessario avviare un'opera di manutenzione anche tenendo conto delle modifiche intervenute a livello nazionale".
Fra le parti più significative, come ha spiegato Callari, rientra l'intervento sul sistema delle compensazioni. "Uno dei problemi delle imprese è non ricevere da parte della Pa i crediti spettanti e di dover comunque pagare i debiti alla Pubblica Amministrazione con situazioni che possono creare problemi di liquidità alle aziende ed inficiarne la competitività". La modifica permette inoltre di eliminare delle procedure burocratiche per recuperare crediti di esigua entità, la cui riscossione determina una spesa per un'attività amministrativa superiore alla riscossione stessa del credito.
"La semplificazione deve rendere l'attività amministrativa, delle imprese e dei cittadini molto più semplice - ha precisato Callari - e il primo input di un buon amministratore è proprio rendere più snello il rapporto dei cittadini con la Pa ma si tratta di un'azione tutt'altro che semplice tenuto conto che si interviene a livello di norma". Rilevante per Callari è il confronto con i portatori di interesse. "Si potranno apportare ulteriori modifiche anche in sede di commissione e in Aula", ha concluso l'esponente della Giunta Fedriga.
Sul secondo ddl è intervenuto l'assessore regionale al Turismo Sergio Emidio Bini che ne ha spiegato gli obiettivi. "Si tratta di uno strumento unico e funzionale che vuole semplificare e fare ordine sul comparto impianti a fune e aree sciabili".
Il ddl, composto da 47 articoli, abroga due leggi regionali la n.15 del 1981 e la n.27 del 2006 e vede nei poli montani e nel piano neve del Friuli Venezia Giulia i due punti centrali. "Con i primi - ha spiegato Bini - viene circoscritto il territorio su cui PromoTurismoFVG ha competenze specifiche nella gestione degli impianti e delle piste mentre il piano neve del Fvg, oggi mancante, rappresenta uno strumento di pianificazione finalizzato ad acquisire una puntuale mappatura degli impianti e delle piste esistenti. Le aree del piano neve coincidono con i poli turistici che restano quelli attuali".
"Con il ddl - ha aggiunto l'esponente della Giunta Fedriga - revisioniamo anche le procedure di concessioni e autorizzazioni degli impianti a fune operando un distinguo fra impianti tpl e quelli finalizzati allo svolgimento di finalità sportive e ricreative. Un altro passaggio rilevante è l'introduzione della conferenza dei servizi. Viene inoltre individuato un unico centro di sorveglianza sugli impianti e prevista la razionalizzazione dei rapporti contabili e organizzativi in essere fra Regione e PromoTurismoFvg".

 
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