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15 dicembre 2021

CAL: approvati tutti i provvedimenti della Giunta


Hanno ottenuto l'approvazione unanime, o ad ampia maggioranza, tutti i cinque provvedimenti della Giunta regionale sottoposti all'esame del Consiglio delle autonomie locali (Cal), riunito in videoconferenza il 15 dicembre.
Il primo provvedimento, illustrato dal vicegovernatore Riccardo Riccardi e approvato all'unanimità, si inserisce nel processo avviato dalla Regione per orientare il sistema della salute verso l'erogazione dei servizi sul territorio alle persone che necessitano di assistenza a domicilio, per fare in modo che l'assistenza integrata nel sistema della salute sia sempre più vicina alle esigenze dei cittadini. L'atto traccia infatti le “linee di indirizzo per la realizzazione di sperimentazioni di domiciliarità comunitaria”.
Come ha specificato Riccardi "questo provvedimento dovrà essere seguito da uno strumento attuativo di quello che vuole essere uno degli elementi distintivi della politica della Regione nel contesto di rinnovamento del più ampio concetto di salute".
"Le linee di indirizzo vanno infatti intese - ha detto il vicegovernatore - come un segnale importante della volontà di garantire l'assistenza sociosanitaria a tutti i livelli: la cura delle persone non può più essere erogata soltanto nelle strutture ospedaliere ma occorre consentire alle famiglie di poter essere vicine ai propri cari e di poterli assistere, ove possibile, nelle loro case".
Si tratta dunque di un altro tassello essenziale del cammino tracciato da Riccardi, che comporta una vera rivoluzione nel modo di intendere il sistema della salute a vantaggio del benessere delle persone bisognose di cure e della qualità dell'assistenza loro rivolta. Il quale prevede infatti l'erogazione di un contributo giornaliero ai familiari per la cura a domicilio dei propri cari.
Un'iniziativa, ha concluso il vicegovernatore, che riveste un rilevante significato politico, ancorché per ora di carattere sperimentale, perché ne andrà tarata l'applicazione nelle specifiche realtà, ove la gestione dell'assistenza presenti costi differenti conseguenti alle caratteristiche del territorio.
È stato approvato all'unanimità anche il Programma triennale per lo sviluppo dell'Ict, dell'e-government e delle infrastrutture telematiche 2022-2024, che è stato sottoposto dall'assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari.
"Ogni anno - ha spiegato Callari - il Piano triennale sviluppo Ict ha un suo scorrimento e viene gestito attraverso una cabina di regia della quale fanno parte diverse Direzioni regionali e rappresentanti del Cal; tale gruppo di lavoro evidenzia di volta in volta i progetti e i bisogni che in campo digitale hanno i singoli enti locali e la stessa Regione".
"Sul tema della digitalizzazione - ha precisato l'assessore - c'è un grandissimo fermento, perché il Pnrr prevede ingenti risorse, oltre 46 miliardi di euro, da destinare a quel processo di trasformazione digitale del quale tanto abbiamo bisogno".
La pandemia, ha aggiunto - "ci ha rivelato in maniera inappellabile la nostra grande debolezza dal punto di vista della digitalizzazione, perché soprattutto nella prima fase siamo stati bloccati nelle attività della pubblica amministrazione, in quanto il sistema informatico non è stato in grado di agire nell'emergenza, anche per una grande carenza di competenze, a tutti i livelli della Pa".
"Scontiamo in tutto il nostro Paese - ha detto Callari - l'inadeguatezza delle reti informatiche; per il loro adeguamento e per la realizzazione di quelle mancanti il Dipartimento della trasformazione digitale ha già stanziato 6 miliardi di euro. La Regione, da parte sua ha inserito all'interno del Piano triennale tutte quelle criticità che sono state indicate nel piano nazionale e che emergono tra le necessità presenti sul nostro territorio".
"Tra queste - ha spiegato Callari - il potenziamento delle reti per i servizi scolastici nei Comuni e per le politiche attive del lavoro, la realizzazione di un protocollo unico a livello regionale che sarà molto utile per le attività amministrative, la predisposizione di una scheda 'lavoro-impresa', che sarà molto importante per lo sviluppo delle nostre aziende sul territorio e il potenziamento del servizio per la motorizzazione civile".
"Mentre si sta predisponendo uno sportello unico dei servizi - ha soggiunto - : una porta d'ingresso attraverso la quale i cittadini e le imprese si potranno confrontare direttamente con la pubblica amministrazione, per poter poi allineare l'intero sistema informatico del Friuli Venezia Giulia a un altro traguardo di livello europeo, che sarà lo Sportello unico europeo".
"A tutto questo percorso - ha annunciato l'assessore - si aggiunge la decisione operata nei giorni scorsi di investire 2 milioni di euro l'anno per creare un nuovo servizio Ict: sarà finalizzato alla cybersecurity visti i numerosi attacchi informatici ai quali sono sottoposte le amministrazioni pubbliche, offrendo tale servizio anche alle aziende del territorio. Ha origine - ha concluso Callari - da un progetto dell'Università di Udine e di Insiel, e mira ad aumentare il livello di sicurezza digitale, mettendo insieme le competenze di Uniud con quelle della nostra società 'in house', al fine di realizzare una struttura che tenga monitorato h24 il sistema informatico regionale".
È stato approvato a maggioranza il provvedimento della Giunta regionale che prevede la quantificazione e il riparto della energia elettrica che deve essere ceduta gratuitamente dai concessionari alla Regione.
Ciò rientra, ha spiegato l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, nella Disciplina dell'assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d'acqua a uso idroelettrico.
Tale strumento prevede la cessione gratuita alla Regione di parte dell'energia elettrica prodotta dai concessionari di impianti di grande derivazione d'acqua.
"La Regione - ha ricordato Scoccimarro - ha stabilito di assegnare l'intero importo ai Comuni montani e alle Comunità di Montagna, a sostegno diretto di quelle realtà nelle quali viene prodotta l'energia".
"Una forma di incentivo ai Comuni di montagna - ha aggiunto Scoccimarro - a supporto dell'attività svolta a servizio dei cittadini anche in un periodo non facile qual è quello caratterizzato dalla pandemia".
Nel corso della seduta precedente del Cal, Scoccimarro aveva invitato l'organismo consultivo del sistema delle autonomie a individuare un gruppo di sindaci affinché potesse esprimere le proprie valutazioni a nome dei Comuni interessati rispetto ai contenuti del provvedimento della Regione. Il gruppo, assieme alla Regione, aveva stabilito di ripartire la somma assegnata per l'80 per cento ai Comuni di montagna e il restante 20 per cento alle Comunità di montagna. ARC/CM/ma
 
 
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