• home
  •  > News
  •  >  CAL: Roberti, incardinato percorso verso legge regionale Imu

calendario lavori

« luglio, 2021 »
lun mar mer gio ven sab dom
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31

cerca le deliberazioni del consiglio

iscriviti alla newsletter del consiglio autonomie localivai
10 maggio 2021

CAL: Roberti, incardinato percorso verso legge regionale Imu


Sì anche ad adeguamenti valori soglia e indennità Comunità
 
Un percorso condiviso con Cal e Anci per giungere alla redazione di un disegno di legge regionale sui tributi locali che concretizzi l'autonomia della Regione nella definizione dell'Imu: il tema è stato affrontato nella seduta del 10 maggio del Consiglio delle Autonomie locali, nel corso della quale l'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha evidenziato come il Friuli Venezia Giulia, grazie agli accordi Tria-Fedriga di febbraio 2019, sia l'unica Regione a Statuto speciale ad aver acquisito competenza sui tributi immobiliari, oltre alle Province autonome di Trento e Bolzano. "È questa una sfida e una partita che riguarda molti soggetti e investe molti interessi, anche contrapposti, e che richiede un'ampia collaborazione", ha osservato Roberti.
 
Due le linee programmatiche indicate dall'assessore nell'iter che porterà alla norma sull'Imu: "Tradurre i principi costituzionali dell'autonomia e della responsabilità; esaltare il ruolo della Regione nella promozione e sviluppo della comunità economica". 
 
La collaborazione tra Regione e Anci-Compa - ha reso noto Roberti - è già stata avviata a marzo scorso e i prossimi obiettivi sono ora la costituzione di un comitato tecnico regionale entro il prossimo 30 luglio e di un tavolo di concertazione entro il 30 agosto. Il presidente del Consiglio delle Autonomie Antonio Di Bisceglie si è detto disponibile ad assegnare al tema dei tributi immobiliari l'attività di una commissione o di un gruppo di lavoro tecnico-politico specifici del Cal. 
 
 
Sempre in data 10 maggio il Consiglio delle Autonomie ha espresso parere favorevole unanime alla delibera 662, approvata in via preliminare dalla Giunta regionale lo scorso 30 aprile, che risolve alcune criticità legate all'applicazione dei nuovi vincoli di finanza pubblica in termini di sostenibilità della spesa di personale e dell'indebitamento alla luce delle modifiche introdotte dalla legge regionale 20 del 2020. In una fase in cui sono ancora molti i Comuni che non hanno approvato il bilancio di previsione, si è voluto dare risposta alle contabilizzazioni non allineate, fissandone la scadenza di correzione al 2022. Nel frattempo si prevede un monitoraggio dei contributi regionali ai Comuni relativi agli esercizi 2018-2018 in vista di valutare un aggiustamento dei valori soglia con una successiva delibera. "In questa maniera - ha spiegato Roberti, che ha preannunciato l'invio di un circolare in proposito - evitiamo situazioni di squilibrio nei valori soglia che danno ai Comuni gli spazi di manovra per assumere personale e fare debito". 
 
La seconda criticità oggetto della delibera è l'incidenza nelle contabilizzazioni dei Comuni della spesa per i progetti per i cantieri lavoro, che viene risolta neutralizzandola: questi progetti per l'inserimento di disoccupati non vengono più conteggiati ai fini dei valori soglia né per le entrate del contributo regionale né per le uscite di spesa. Parere favorevole è stato dato, infine, dal Cal anche alla delibera della Giunta regionale dello scorso 26 marzo che fissa le indennità dei presidenti e del comitato esecutivo delle Comunità di montagna e volontarie e ne precisa le decorrenze. Per il presidente e il comitato esecutivo della Comunità di montagna si prevede un'indennità equiparata ai Comuni con popolazione superiore ai 10mila abitanti fino a 20mila abitanti e importi lievemente inferiori per le Comunità volontarie, le quali al momento - come ha reso noto l'assessore regionale - sono tre (del Cividalese, della Bassa Friulana e del Sile e Meduna). Come ha chiarito Roberti, non si prevede cumulo di indennità per i responsabili di queste Comunità, limitandosi a un'integrazione nel caso in cui il presidente della Comunità sia anche sindaco di un Comune più piccolo. ARC/PPH/ep
 
 
A cura della Direzione centrale funzione pubblica, autonomie locali e coordinamento delle riforme | feedback | accessibilità | disclaimer