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20 gennaio 2020

CAL: Sì a SviluppoImpresa di Bini e a regolamenti di Rosolen e Scoccimarro


Il Consiglio delle Autonomie locali (Cal), nella seduta del 20 gennaio, ha espresso voto unanime favorevole ai provvedimenti della Giunta regionale illustrati nella seduta odierna rispettivamente dall'assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini e alla Difesa dell'ambiente, Fabio Scoccimarro.
Il primo provvedimento ad ottenere il parere favorevole è stato la delibera della Giunta regionale 2276/2019 con cui l'esecutivo ha introdotto modifiche al regolamento per l'attivazione di tirocini extracurriculari. Come ha spiegato Rosolen "tutte le modifiche vanno nella direzione di salvaguardare un principio di garanzia occupazionale, evitando che un lavoratore licenziato venga sostituito da un tirocinante". Sono inoltre state eliminate alcune disomogeneità applicative tra Regione e Regione, tanto che "il Friuli Venezia Giulia si è fatto parte attiva a livello nazionale affinché le modifiche siano fatte proprie anche in altre Regioni, in accordo con il confronto avvenuto nella Conferenza Stato - Regioni" ha detto ancora l'assessore.
 
Gran parte della seduta odierna è stata poi dedicata alla discussione del ddl SviluppoImpresa che la Giunta regionale ha approvato venerdì scorso in via preliminare.
"I pilastri di questa legge - ha esordito Bini - sono il sostegno regionale all'accesso al credito, con particolare riguardo al microcredito (prestiti fino a 25mila euro) e al piccolo credito (per importi fino a 70mila euro); l'efficientamento energetico e l'economia circolare e la digitalizzazione delle Pmi; gli incentivi all'assunzione di giovani che rientrano dall'estero; la riqualificazione e rigenerazione del patrimonio industriale edilizio inattivo; la rigenerazione dei centri commerciali urbani; il miglioramento della capacità e della qualità dell'accoglienza turistica".
 
Tra i temi di maggiore rilevanza per i Comuni, Bini si è soffermato sui Consorzi di sviluppo economico locale, per i quali "la norma prevede la prosecuzione della razionalizzazione avviata dalla precedente legislatura, con un ulteriore passo avanti che condurrà alla fusione anche dei Consorzi industriali di Monfalcone e Gorizia". Quanto invece agli immobili inutilizzati (capannoni e siti dismessi) Bini ha spiegato come "il sostegno pubblico riguarderà sia la riconversione degli immobili che la rinaturalizzazione dei suoli abbandonati. Dopo una fase preliminare di ricognizione del territorio regionale per individuare le aree critiche - ha illustrato Bini -, verrà creato un coordinamento con consorzi e autonomie locali per giungere alla definizione del piano di intervento, anche di concerto con l'assessore alle Infrastrutture e territorio".
 
Il ddl contiene inoltre un pacchetto turismo che prevede, tra l'altro, il potenziamento degli alberghi diffusi, con l'affidamento di tutta la promozione e formazione a PromoTurismoFvg. "Creeremo un coordinamento tra gli alberghi diffusi - ha specificato Bini - e daremo un sostegno a chi vorrà acquisire nuovi immobili per garantire servizi di prossimità o posti letto". Un canale contributivo è destinato alla ristrutturazione e riqualificazione degli appartamenti privati in locazione turistica. Infine, un altro capitolo riguarda gli incentivi alla creazione di distretti commerciali all'interno dei centri urbani per contrastare lo spopolamento e la concorrenza dei grandi distributori online.
 
Su questi temi Bini ha accolto alcune delle indicazioni giunte dai sindaci, in particolare sull'obbligatorietà di iscrizione alla banca dati degli immobili turistici per i proprietari che ricevono il contributo regionale, sui criteri di dimensionamento dei distretti commerciali e sui requisiti minimi per gli esercizi commerciali che si insediano nei centri urbani. Anche in virtù di questi accoglimenti, il Cal ha espresso intesa favorevole unanime al disegno di legge.
In chiusura di seduta, l'assessore Scoccimarro ha ricevuto il parere favorevole sia sul regolamento per la concessione dei contributi finalizzati alla realizzazione degli interventi di allacciamento alla rete fognaria pubblica, sia sull'adozione definitiva del Piano regionale di bonifica dei siti contaminati. "Abbiamo apportato tutte le modifiche necessarie ad incrementare il numero delle domande di contributo che negli anni scorsi era rimasto molto al di sotto delle aspettative" ha commentato Scoccimarro riferendosi alle richieste di allacciamento fognario. "La dotazione finanziaria iniziale per questo canale contributivo sarà incrementata in assestamento di bilancio, proprio alla luce di un atteso incremento delle domande".
 
Giunge invece all'adozione definitiva, dopo il voto di oggi del Cal che ne aveva già approfondito l'esame in commissione, il Piano regionale di bonifica dei siti contaminati. "Il Piano - ha riferito Scoccimarro - individua 159 siti inquinati per 5mila ettari di terreni interessati. Il valore stimato degli interventi ammonta a circa 62 milioni di euro, a fronte dei quali il Fondo statale riserverà al Friuli Venezia Giulia circa 6 milioni. La Regione quindi si impegnerà a reperire ulteriori risorse per affrontare soprattutto gli interventi prioritari, che questo piano individua in una settantina di procedimenti". ARC/SSA/ep

 
 
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