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24 giugno 2019

CAL: intesa all'unanimità su manovra e parere all'unanimità su assestamento 2019


L'anticipo di una manovra da 10 milioni di euro relativa al ricalcolo e ridistribuzione delle somme derivanti dal sovragettito dell'Imposta Municipale Unica (Imu), prelevate ai Comuni e trattenute in eccedenza dallo Stato e che la sentenza della Corte Costituzionale del 2016 ha stabilito spettino alla Regione, incassa l'intesa all'unanimità del Consiglio delle autonomie. Nella seduta del 24 giugno 2019 il Consiglio delle autonomie locali presieduto da Antonio Di Bisceglie ha espresso all'unanimità il parere sull'assestamento 2019-21, illustrato dall'assessore alle Finanze Barbara Zilli.
 
Il risultato, in sede di assestamento di bilancio, lascia molto soddisfatto l'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, il quale ha illustrato nel dettaglio il totale delle poste a favore degli enti locali che, per la parte corrente, chiude su un totale di 13 milioni di euro: ovvero i 10 milioni extragettito Imu, oltre ai 2,4 milioni destinati ai piccoli comuni e ai 600 mila euro a favore di quelli montani.
 
"Abbiamo voluto - ha spiegato Roberti - anticipare quanto previsto dall'accordo Stato-Regione firmato a fine febbraio scorso e entrato in norma nel Decreto crescita. Nonostante la legge regionale di Stabilità 2019 prevedesse l'applicazione dal 2020 si è voluto dare una risposta immediata ai Comuni".
 
Roberti ha spiegato che secondo i dati del Mef la rideterminazione del gettito Imu comportava il miglioramento per 113 comuni ma un peggioramento per 102.
 
"L'obiettivo principale della Regione - ha precisato l'assessore - è stato quello di assicurare l'equilibrio del sistema integrato dell'intero Friuli Venezia Giulia, mettendo in sicurezza i bilanci comunali di chi avrebbe dovuto aumentare il suo dare con una sorta di franchigia. Abbiamo quindi provveduto a mettere a saldo zero i Comuni che avrebbero dovuto subire prelievi e a redistribuire la differenza tra tutti i restanti a cui spettava un guadagno. Il calcolo della redistribuzione, visto che l'intervento avviene a luglio e la legge entrerà in vigore a agosto, per il 2019 avviene per una quota pari a cinque/dodicesimi".
 
Per quanto riguarda la posta per i Comuni montani e quella destinata agli enti locali sotto i 3mila abitanti - le due tipologie di Comuni che risultavano più penalizzate nei trasferimenti gli anni scorsi - Roberti ha evidenziato che si tratta in entrambi casi di assegnazioni integrative e non straordinarie e che le amministrazioni potranno contare su una programmazione triennale. Due terzi dei Comuni (85) sotto i 3mila abitanti ricevono quindi un'integrazione ai trasferimenti ordinari.
 
"Si tratta quindi di tre misure - ha concluso Roberti - che in assestamento vanno ad aggiungersi all'incremento del fondo investimenti per i Comuni (ulteriori 2,5 mln) e che nell'insieme determinano un netto aumento delle risorse a favore del sistema delle autonomie locali".
 
"Il voto unanime ci conforta sulla direzione che abbiamo voluto imprimere e sul metodo della condivisione che abbiamo intrapreso con i Comuni e che, lo dimostra il risultato di oggi, è quello che premia", ha commentato l'assessore Barbara Zilli.
 
Zilli, illustrando nel dettaglio le principali poste del documento del valore di circa 155 milioni di euro tra spesa corrente e investimenti per l'anno in corso, ha ricordato che si tratta di una manovra che punta a dare risposte concrete a settori strategici per lo sviluppo del Friuli Venezia Giulia, in particolare sanità, lavoro, attività produttive, agricoltura, infrastrutture e cultura.
 
In aggiunta a quanto già reso noto sulle macroposte, Zilli ha evidenziato anche altre disponibilità che, pur riguardando importi meno ingenti, potranno però incidere molto sulla competitività.
 
Tra questi, l'art bonus regionale, misura che andrà a cumularsi a quello già previsto dallo Stato per incentivare gli investimenti in cultura attraverso un credito di imposta (350mila euro); le risorse previste per la valorizzazione della rete museale della Carnia (100mila euro); per la Fondazione Aquileia (2 mln); per il Fondo Diocesi (1,2 mln); per l'acquisto dei sedimi ferroviari da destinare a piste ciclabili (1,3 mln); di arredi per le scuole (1 mln); scuolabus (1,8 mln); per il fondo edilizia scolastica (1mln); per lo scorrimento del bando a favore degli investimenti per i centri minori sotto il 3mila abitanti (2mln) e per le attrezzature sportive (500mila euro).
 
Nel settore agricolo, i contributi in termini di investimenti - ha precisato Zilli - sono stati previsti per il fondo di rotazione, per i comuni montani colpiti dall'uragano Vaia, ma anche per poste più specifiche come l'acquisto di un unico macchinario che consentirà l'analisi del latte a livello regionale, il sostegno alle latterie turnarie, agli apicoltori. Zilli ha reso noto anche che è stato incrementato con un milione di euro il fondo creato in legge di Stabilità con 3,5 milioni per il sostegno agli ex soci risparmiatori coinvolti nei crac Coopca e Cooperative Operaie.
 
Da rilevare inoltre l'impatto dei 15 milioni di euro derivanti dall'accordo Fedriga-Tria e destinati agli investimenti per spese di manutenzione straordinaria di strade, scuole, immobili e opere di prevenzione idraulica da danni atmosferici.
 
ARC/EP/ppd
 
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