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24 ottobre 2018

Enti locali: da Cal via libera a riforme salute e territorio


La nuova compagine del Consiglio delle autonomie locali (Cal), insediata oggi per la prima volta, ha espresso parere favorevole al provvedimento della Giunta regionale inerente le priorità regionali di sviluppo e linee guida concertazione Regione-Autonomie locali (18 voti favorevoli, 4 astenuti) e ha raggiunto l'intesa sul ddl di riforma sanitaria con 19 voti favorevoli e 1 contrario.

"Con l'attuale composizione - ha detto l'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti - il Cal è ritornato ad essere un organismo rappresentativo degli Enti locali del Fvg. Le modifiche normative hanno permesso di ridare dignità al territorio, rappresentandone tutte le aree geografiche e dando così voce a tutti, senza distinzioni".

L'assessore ha evidenziato la necessità della concertazione per offrire ai Comuni la possibilità di rivedere la propria programmazione ma ha altresì evidenziato che saranno finanziati i progetti di area vasta "perché questo è il senso dei piani per lo sviluppo e non singoli progetti comunali finalizzati ad un'unica realtà".

È stato approvato lo slittamento del termine dal 2 al 12 novembre per la presentazione delle proposte di investimento da parte delle Uti e dei Comuni che non vi aderiscono

 Nel corso della seduta, Roberti ha illustrato le modifiche alla legge 26/2014 sulle quali il prossimo 5 novembre il Cal sarà chiamato ad esprimersi.

"Le modifiche offrono ampia libertà ai sindaci e ai Consigli comunali su come esercitare le funzioni tipicamente comunali, mentre rimangono ancora in capo ad alcune Uti, alcune funzioni di area vasta quali ad esempio l'edilizia scolastica in attesa della costituzione dell'ente intermedio. In via transitoria il servizio viene portato avanti dai sindaci dei comuni capoluogo in convenzione con le Uti".

Roberti ha poi ricordato come "non sarà necessario ricorrere alle aule di tribunale per uscire dalle Uti; con le ultime modifiche che apporteremo alla legge 26 saranno eliminati tutti i vincoli, dando piena autonomia ai sindaci. Le Uti resteranno ma verrà eliminata l'obbligatorietà che darà libertà di scelta ai Comuni e non ci saranno più distinzioni fra chi resta fuori dalle Unioni e chi vuole rimanervi. Fino a quando non sarà completata la riforma, sarà il sindaco a decidere se rimanere o meno nell'Unione, valutando se quello è il miglior sistema organizzativo".

Soddisfazione per l'intesa raggiunta è stata espressa dal vicegovernatore del Fvg, Riccardo Riccardi.

"È un dato incoraggiante, ringrazio i sindaci per la fiducia accordata e tengo a rassicurarli sulla prosecuzione del dialogo e del confronto. Siamo convinti che il modello dell'integrazione socio-sanitaria debba riportare i sindaci nella prima fila della gestione di questo servizio".

Sulle preoccupazioni sull'area montana palesate nel corso della seduta, Riccardi ha sottolineato la centralità della salute del cittadino che deve essere garantita. "I territori dell'area montana - ha assicurato Riccardi - saranno garantiti nei servizi socio sanitari e nell'ospedale di Tolmezzo. La salute del cittadino riveste un ruolo primario".

Riccardi ha ribadito i punti cardine del disegno di legge che rimette mano al sistema sanitario. L'assetto complessivo verterà sull'Azienda regionale di coordinamento per la salute (Arcs) con tre aziende di di area vasta (Friuli occidentale, Friuli centrale, Giuliano Isontina) e i due istituti di ricovero e cura a carattere scientifico Cro di Aviano e Burlo Garofolo di Trieste. Ha ricordato il modello hub&spoke su cui si basa l'organizzazione, evidenziandone il rapporto fortemente integrato, la riperimetrazione delle Aziende e il ritorno alla sovrapposizione tra ambiti e distretti nell'ottica dell'integrazione sociosanitaria, oltre ad un riequilibrio del rapporto tra Regione e Università.

Nel confronto con i componenti del Cal, Riccardi ha rimarcato come il nuovo assetto del sistema punta a rafforzare il rapporto con le Autonomie locali anche attraverso la Conferenze dei sindaci. L'intesa sullo schema di disegno di legge sull'assetto istituzionale ed organizzativo del sistema sanitario regionale, ha visto l'integrazione all'articolo 6 dei comuni turistici.

Il Cal ha nominato infine due esperti quali componenti del comitato faunistico regionale nelle persone di Paolo Molinari e Gianpietro Facchin. ARC/LP/fc

 
A cura della Direzione centrale funzione pubblica, autonomie locali e coordinamento delle riforme | accessibilità | disclaimer