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11 ottobre 2018

Enti locali: Callari, salvaguardata figura segretari comunali


"I segretari comunali hanno delle specificità che vanno salvaguardate".

Lo ha affermato l'assessore alla Funzione pubblica del Friuli Venezia Giulia, Sebastiano Callari, intervenendo oggi a Udine alla seduta del Consiglio delle autonomie locali (Cal), chiamato ad esprimere un'intesa sul disegno di legge proposto dalla Giunta regionale che apporta alcune modifiche al sistema integrato del pubblico impiego regionale e locale.

"Con questa norma - ha commentato l'assessore - mettiamo ordine ad alcune questioni, tra cui quella primaria dei segretari comunali che con la legge del 2016 erano stati inseriti in un quadro normativo che ne rendeva difficile anche il reperimento".

"Ora, non solo abbiamo riconosciuto le specificità di queste figure, molto delicate e centrali per il ruolo che rivestono nelle amministrazioni comunali, ma abbiamo anche avviato un dialogo con il ministero dell'Interno affinché possano essere aperti dei concorsi per reperire nuovi segretari comunali in vista dei futuri pensionamenti", ha evidenziato Callari.

Il ddl ha ottenuto l'intesa unanime del Cal, con il recepimento di alcune modifiche richieste dai rappresentanti dei Comuni, in particolare rispetto alla possibilità di ricorrere, anche per il 2019, a forme di lavoro flessibile e al mantenimento del nulla osta alla mobilità interna dei dipendenti, dalle amministrazioni comunali verso la Regione, anche per i Comuni oltre i 5000 abitanti.

Una proposta di legge che Callari ha definito "correttiva di alcune inadeguatezze legislative" e che servirà a fare da "norma ponte" verso la stesura di un testo unico della funzione pubblica e del pubblico impiego regionale e locale che verrà scritto d'intesa con i rappresentanti degli enti locali.

"Finalmente, a detta degli stessi sindaci, il Cal diventa un luogo di vera condivisione delle scelte, in cui la Regione ascolta le autonomie locali e fa da supporto ai Comuni che hanno il compito primario di erogare i servizi ai cittadini", ha sottolineato Callari, secondo cui il ddl va nella direzione di una semplificazione burocratica poiché "facciamo giustizia di tutto quell'insieme di norme inutili ed avviamo un percorso per la stesura, assieme agli enti locali, di un testo unico che renda più semplice la gestione dell'attività amministrativa e del personale".

Il disegno di legge prevede, tra i provvedimenti principali, anche la soppressione del ruolo unico dei dirigenti regionali e l'istituzione di un Albo con mere finalità ricognitive, mentre si fissa la durata degli incarichi dirigenziali da un minimo di 3 anni a un massimo di 5 anni, rinnovabili, ma non prorogabili.

Viene inoltre recepita la norma nazionale che consente la proroga dei contratti a tempo determinato per i dipendenti assunti nel comparto unico con procedura concorsuale nell'ottica di limitare il precariato all'interno della pubblica amministrazione.

Il Cal ha infine individuato, su proposta di Diego Navarria, presidente dell'Assemblea della comunità linguistica friulana, il sindaco di Martignacco, Gianluca Casali, quale componente del consiglio di amministrazione dell'Agjenzie regional pe lenghe furlane (Arlef - Agenzia regionale per la lingua friulana). Su questo punto il sindaco di Udine, Pietro Fontanini, non ha partecipato alla votazione.

ARC/SSA/fc

 
A cura della Direzione centrale funzione pubblica, autonomie locali e coordinamento delle riforme | accessibilità | disclaimer