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21 dicembre 2017

Consiglio delle autonomie locali unanime su due regolamenti per depurazione acque


 La Regione continua ad affrontare con strumenti concreti il tema della depurazione delle acque.

Sono infatti stati approvati con voto unanime (10 i presenti) dal Consiglio delle autonomie locali (Cal), riunitosi a Udine, due provvedimenti della Giunta regionale che erano stati sottoposti dall'assessore all'Ambiente, Sara Vito.

Si trattava di due regolamenti.

Il primo riguarda la concessione di contributi pari al 50 per cento della spesa riconosciuta ammissibile, a ristoro degli oneri a carico dei proprietari di edifici di civile abitazione e ai condomini privati, per la realizzazione di interventi di allacciamento alla rete fognaria pubblica. Beneficiari potranno essere le persone fisiche, proprietarie o comproprietarie dell'immobile sul quale effettuare gli interventi, che presentino un indicatore Isee inferiore o uguale a 29 mila euro. Il contributo sarà corrisposto nella misura del 50 per cento della spesa riconosciuta ammissibile, e per un massimo di 1.250 euro, Iva inclusa, per ciascuna domanda di allacciamento. Le domande dovranno essere presentate ai Comuni.

Il secondo regolamento si occupa degli investimenti relativi agli impianti di depurazione e alle reti fognarie del servizio idrico integrato. Beneficiari del trasferimento dei fondi dalla Regione, disciplinato dal regolamento che ha ottenuto parere favorevole da parte del Cal, saranno l'Autorità unica per i servizi idrici e rifiuti (Ausir), e in via transitoria le Consulte d'ambito e la Consulta d'ambito interregionale.

"Si tratta in entrambi i casi di azioni attese e auspicate - ha commentato Vito - sia da parte dei cittadini che dei Comuni, perché sono orientate a dare soluzione a un problema che non può più essere rinviato". ARC/CM

 
A cura della Direzione centrale funzione pubblica, autonomie locali e coordinamento delle riforme | accessibilità | disclaimer