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19 luglio 2017

CAL: approvate le modalità di utilizzo Fondo sociale Ater Fvg, i criteri per l'assegnazione dei beni immobili e delle partecipazioni delle Province e le modifiche al regolamento in materia di demanio idrico.


Il Consiglio delle Autonomie locali (Cal) del Friuli Venezia Giulia, riunitosi il 19 luglio nel palazzo della Regione a Udine, ha espresso parere favorevole su tutti i provvedimenti all'ordine del giorno inerenti ad altrettante delibere approvate dalla Giunta regionale.

Con 10 voti favorevoli e un astenuto (Uti Sile Meduna), il Cal ha dato il via libera ai criteri per l'assegnazione, in sede di piano di liquidazione, dei beni immobili e delle partecipazioni delle Province commissariate.

Ad illustrare il provvedimento è intervenuto l'assessore regionale alle Autonomie locali, Paolo Panontin, che ha sottolineato la complessità del tema e il recepimento delle osservazioni rilevate dalla competente commissione del Cal.

Fra le modifiche inserite, come ha ricordato Panontin, vi è l'estensione della possibilità di derogare ad alcuni criteri che in origine era limitata a solo due categorie. Aprendo il ventaglio delle possibilità, si è venuti incontro alle esigenze espresse dai Comuni che possono derogare, ad esempio, dal criterio per il quale gli immobili locati o comunque messi a disposizione dello Stato sono assegnati ai Comuni nel cui territorio insistono.

Le regole, dumque, serviranno al commissario per predisporre il piano di liquidazione delle tre Province rette dalla gestione commissariale (Ts, Go e Pn). La Provincia di Udine verrà, invece, trattata all'inizio del prossimo anno con successiva deliberazione e comunque nella fase della soppressione dell'Ente intermedio.

Il Cal ha quindi approvato all'unanimità le modalità di utilizzo del Fondo sociale delle Ater regionali presentate dall'assessore al Territorio, Mariagrazia Santoro.

L'esponente della Giunta ha ricordato la scelta di mantenere le risorse del Fondo sociale, pari a 11,4 milioni euro, per l'abbattimento dei canoni degli alloggi Ater evidenziando come "il Fondo sociale serva a compensare le minori entrate nei canoni di locazione e nelle quote per i servizi accessori pagati dagli assegnatari degli alloggi dell'edilizia sovvenzionata che derivano anche da situazioni di morosità".

Il riparto per l'anno in corso ha previsto 436.000 euro all'Ater Alto Friuli, 1.590.000 euro all'Ater di Gorizia, 1.732.000 euro all'Ater di Pordenone, 2.205.000 euro all'Ater di Udine e 5.437.000 euro all'Ater di Trieste.

Un fondo flessibile, secondo Santoro, le cui risorse possono essere destinate anche a interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria e che avviene "sulla base di una proposta presentata dalle aziende territoriali e adottata annualmente in sede di conferenza dei direttori generali di ciascuna azienda".

Via libera del Cal, infine, anche alle modifiche al regolamento per la determinazione dei canoni di concessione e di autorizzazione dei beni del demanio idrico regionale. ARC/LP/fc
 
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