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10 maggio 2017

CAL: concertazione su beni ex Province


Nella seduta del CAL del 10 maggio, l'assessore regionale alle Autonomie locali, coordinamento delle riforme, comparto unico e sistemi informativi, Paolo Panontin, ha illustrato al Consiglio delle autonomie locali (Cal) i criteri per l'assegnazione, in sede di piano di liquidazione, dei beni immobili e delle partecipazioni delle tre province dismesse, Gorizia, Pordenone e Trieste.

Il Cal non ha provveduto a esprimere il proprio parere sulla delibera della Giunta regionale che reca tali criteri.

È infatti stata accolta la proposta dello stesso Panontin volta ad assicurare un ruolo partecipativo alle Unioni e ai Comuni sul territorio dei quali si trovano i beni che sono attualmente di proprietà delle Province dismesse.

Un ruolo che sarà espletato attraverso una commissione del Cal appositamente costituita alla quale ciascuna delle Unioni e i Comuni interessati dovranno far pervenire le proprie valutazioni e proposte in merito ai beni e alle partecipazioni da distribuire sul proprio territorio.

L'elenco dei beni oggetto del provvedimento è stato pubblicato sul sito della Regione.

In apertura della seduta del Cal, Panontin aveva ricordato che la definizione dei criteri per la distribuzione sul territorio di immobili, partecipazioni societarie, partecipazioni in consorzi e associazioni delle province dismesse è il frutto di un lavoro svolto congiuntamente con l'assessore alle Finanze, Francesco Peroni.

I beni interessati sono destinati a scopi socio-sanitari, assistenziali e culturali, ma si tratta anche della partecipazione a enti fieristici e consorzi.

Va inoltre considerato, ha specificato l'assessore, che le sedi istituzionali delle Province dismesse sono connesse a sensibilità territoriali ed identitarie in quanto si tratta di edifici di portata storica che rivestono un valore simbolico per le rispettive comunità e, avendo rappresentato un ente di area vasta, fanno oramai parte del patrimonio dei rispettivi territori.

Successivamente, il Cal ha raggiunto unanimemente l'intesa sul disegno di legge presentato da Panontin, inerente il comparto unico, che farà slittare al 1 gennaio 2018 l'attuazione del ruolo unico della dirigenza.

Il Cal, ha quindi provveduto a designare, su proposta delle Uti, quattro componenti del tavolo tecnico per il benessere ecosostenibile (Bes) degli enti locali del Friuli Venezia Giulia, identificandoli in Pamela Mason (Uti Friuli Centrale) e Antonella Primi (Uti Giuliana) per le competenze informatiche, Luciano Gallo (Uti Dolomiti friulane) e Ivo Nassivera (Uti Tagliamento) per le competenze metodologico-statistiche. ARC/CM/fc
 
A cura della Direzione centrale funzione pubblica, autonomie locali e coordinamento delle riforme | accessibilità | disclaimer