• home
  •  > News
  •  >  CAL: Province con funzioni onorifiche e definizione dei criteri di riparto degli spazi finanziari

calendario lavori

« agosto, 2020 »
lun mar mer gio ven sab dom
1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31

cerca le deliberazioni del consiglio

iscriviti alla newsletter del consiglio autonomie localivai
06 aprile 2017

CAL: Province con funzioni onorifiche e definizione dei criteri di riparto degli spazi finanziari


"Ci faremo interpreti della richiesta avanzata dall'Anci che ha proposto alla Regione di prendere in considerazione la possibilità di prorogare la data entro la quale approvare i bilanci di previsione dei Comuni. L'argomento verrà portato all'attenzione del Consiglio regionale nella prossima seduta, assise che in quell'occasione valuterà se vi siano le condizioni e la volontà per accogliere la richiesta".

Lo ha detto il 3 aprile a Udine l'assessore regionale Paolo Panontin, partecipando alla riunione del Consiglio delle Autonomie locali (Cal) e rispondendo in apertura di lavori alla richiesta avanzata dal segretario dell'Anci. Quest'ultimo ha evidenziato la difficoltà, soprattutto dei Comuni più grandi presenti in Friuli Venezia Giulia, di rispettare i termini stabiliti per la presentazione dei documenti contabili, a seguito delle novità introdotte nell'ambito degli enti locali sia a livello nazionale che regionale.

I lavori sono poi proseguiti con il parere del Cal tanto sullo stralcio della norma riguardante le Province con funzioni onorifiche e alcuni altri articoli ad essa collegati, quanto sulla definizione dei criteri di riparto degli spazi finanziari.

Sul primo argomento, che sarà anche oggetto di approvazione da parte del Consiglio regionale, a seguito della richiesta avanzata da alcuni componenti del Cal Panontin ha proposto di riformulare l'articolo sull'assegnazione dei fondi ai privati per gli impianti di sicurezza anche alle amministrazioni che si trovano fuori dalle Unioni.

In particolare si è deciso che gli stessi Comuni non rientranti nelle Uti possano gestire le risorse in maniera autonoma e non attraverso una convenzione con l'Unione di riferimento, come invece era stato inizialmente previsto.

Il Consiglio ha inoltre stralciato gli articoli 17, 18 e 19 della norma in esame, riguardanti aspetti socio sanitari; il Cal ha chiesto di poterli analizzare in maniera più approfondita, in modo tale che la Giunta li possa eventualmente reinserire in un disegno di legge da presentare nella prossima seduta del Consiglio regionale. Così come complessivamente emendato, il provvedimento è stato approvato con il voto favorevole di tutti i presenti.

All'unanimità è passato anche il secondo punto all'ordine del giorno riguardante gli spazi finanziari a favore dei Comuni. Panontin ha messo in evidenza come, da una prima ricognizione, le richieste complessive ammontino a circa 25 milioni di euro mentre gli spazi verticali che la Regione metterà a disposizione saranno pari a 27 milioni.

L'assessore ha anche chiarito quali saranno i criteri adottati per la suddivisione degli spazi stessi, che verranno assegnati prioritariamente a coloro che nel 2016 hanno ceduto proprie disponibilità. A questi Comuni verrà garantita la totalità degli spazi ceduti, che da una prima stima ammontano a oltre 7 milioni di euro.

Quindi verranno soddisfatte le richieste delle amministrazioni che partecipano alle fusioni (300mila euro) e di quelle che si trovano in situazioni di contenzioso giudiziale o stragiudiziale (1,3 milioni). Una volta garantite queste priorità, la Regione procederà all'assegnazione degli spazi residui, prima ai Comuni che fanno parte delle Unioni ed infine a quelli fuori dalle Uti. ARC/AL/fc
 
A cura della Direzione centrale funzione pubblica, autonomie locali e coordinamento delle riforme | accessibilità | disclaimer