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12 dicembre 2016

CAL: Linee annuali per la gestione del Servizio Sanitario e socio-sanitario Regionale (SSR) per il 2017, nomine e designazioni, Regolamento CAL, derivazione d’acqua, piani comunali di risanamento acustico.


Il Consiglio delle autonomie locali, nel corso della seduta del 12 dicembre, ha provveduto ad effettuare alcune nomine e designazioni di rappresentanti del CAL in seno a gruppi di lavoro, commissioni e organismi inerenti a specifici settori, che erano state rinviate da sedute precedenti, e all’esame di due provvedimenti della Giunta regionale riguardanti l’ambiente e delle Linee annuali per la gestione del Servizio Sanitario e socio-sanitario Regionale (SSR) per il 2017.

In particolare, i due provvedimenti della Giunta regionale inerenti all’ambiente sono stati illustrati dall’assessore all’Ambiente ed Energia, Sara Vito, e sono stati rinviati all’esame della competente Commissione, per essere poi sottoposti al parere del CAL.
L’occasione ha però consentito all’assessore di anticipare all’organismo consultivo del sistema delle autonomie locali i contenuti del Regolamento che reca i criteri e le procedure per la concessione di derivazioni d’acqua. Si tratta dello strumento attuativo della nuova disciplina organica per la difesa del suolo e contiene criteri e procedimento per il rilascio, le variazioni, l’estinzione, la concessione di derivazioni di acque superficiali. Tra l’altro, il Regolamento specifica che sono competenti al rilascio di tali documentazioni e autorizzazioni, per l’emungimento delle acque superficiali, i Comuni e i consorzi di bonifica competenti per territorio, mentre alla Regione spettano le competenze più estese.

L’assessore Vito ha poi illustrato il provvedimento della Giunta regionale inerente alla Definizione dei criteri per la predisposizione dei piani comunali e aziendali di risanamento acustico. Finora, ha commentato l’Assessore, sono centosessanta i Comuni che hanno provveduto a redigere i piani comunali di classificazione acustica, consentendo così alla Regione di classificare buona parte del territorio del Friuli Venezia Giulia, per predisporre i criteri.

Il CAL ha quindi dato parere favorevole sulla deliberazione del Governo regionale che, trattando del pareggio di bilancio degli enti locali del Friuli Venezia Giulia, riguarda il sistema premiale e sanzionatorio per l’utilizzo di spazi finanziari regionali, che, come ha specificato l’assessore alle Autonomie locali e al coordinamento delle Riforme, Paolo Panontin, ricalca i criteri già applicati nei due anni precedenti.

L’assessore Panontin ha quindi colto l’occasione per informare il CAL di una delibera di generalità della Giunta in ordine alla determinazione dell’adeguatezza della gestione associata delle funzioni, fornendo già la documentazione che sarà esaminata insieme all’organismo consultivo nel corso della prossima settimana.

È stata rinviata a una delle prossime riunioni l’approvazione formale del nuovo regolamento del CAL, e sono stati nominati i componenti del gruppo di lavoro “esperti di dominio” con gli enti locali, in merito al programma triennale per lo sviluppo delle ICT, dell’e-governement e delle infrastrutture tematiche della Regione per il triennio 2016-2019.
Sono inoltre stati designati i componenti l’Osservatorio per la riforma, e nominati i componenti nella Commissione regionale per le politiche abitative.

Con 10 voti a favore, due astensioni e un voto contrario, il Consiglio delle Autonomie Locali ha dato parere favorevole alle Linee annuali per la gestione del Servizio Sanitario e socio-sanitario Regionale (SSR) per il 2017, che sono state illustrate dall’assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia Maria Sandra Telesca. Come ha precisato l’Assessore, il passaggio del provvedimento della Giunta regionale al CAL aveva lo scopo di consentire alla Regione di raccogliere ulteriori elementi per ottimizzare l’azione volta al compimento della Riforma della Sanità regionale.
“Si tratta di una programmazione impegnativa ma anche ambiziosa” ha detto l’assessore Telesca riferendosi alle Linee guida che si riassumono in dieci azioni strategiche. “Queste Linee” - ha proseguito – “rappresentano lo strumento atto a perseguire la concreta attuazione della Riforma, ponendo al centro dell’attenzione gli interventi innovativi, i rapporti con il paziente, le liste d’attesa, la riorganizzazione degli ospedali e in particolare il rafforzamento di tutta la sanità sul territorio, affinché sia più vicina ai cittadini”. “Il lavoro che è stato svolto” - ha aggiunto l’assessore – “sta dando risultati importanti, ma c’è ancora tanto da fare. Tra le principali innovazioni previste vi è un approccio diverso tra il sistema sanitario e socio-sanitario e il paziente, che si concretizzerà attraverso una diversa capacità di relazionarsi con i cittadini, anche tenendo conto dei bisogni emersi a seguito di un’apposita indagine. Dalla voce dei pazienti era emersa la richiesta di migliorare taluni aspetti relazionali di informazione, di comunicazione e di trasparenza”.
 
A cura della Direzione centrale funzione pubblica, autonomie locali e coordinamento delle riforme | accessibilità | disclaimer