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19 giugno 2015

19 giugno: seduta del Consiglio delle autonomie locali


Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) riunitosi oggi a Udine, con 12 voti favorevoli e 6 astenuti (Comuni di Gorizia, Prata di Pordenone, Ragogna, Santa Maria La Longa, Tarvisio e Provincia di Udine) ha espresso parere favorevole sul disegno di legge (ddl) di assestamento di Bilancio della Regione Friuli Venezia Giulia per il 2015 e positivo, 13 voti favorevoli, 2 contrari (Comuni di Gorizia e Prata di Pordenone)e 3 astenuti (Comuni di Ragogna, Santa Maria La Longa e Tarvisio), è stato anche l'esito dell'intesa sull'articolo 10, specificamente dedicato ai trasferimenti finanziari agli Enti locali.
 

Ad illustrare la manovra di assestamento, nel suo complesso, è intervenuto l'assessore regionale alle Finanze Francesco Peroni mentre l'assessore alle Autonomie locali Paolo Panontin ha affrontato il tema dei trasferimenti delle risorse ai Comuni e alle Province.

Per Peroni il voto ha evidenziato un apprezzamento del ddl con particolare riguardo alla consistenza degli stanziamenti sulle diverse materie, segnatamente sul Comparto delle Autonomie locali. Altrettanto positivo il giudizio sul nuovo meccanismo, indicato come Fondo Volano Opere, pensato per favorire lo sblocco di parte delle opere pubbliche delle Autonomie locali ingessate dal Patto di stabilità.

"Il meccanismo - ha spiegato Peroni - risponde a criticità che abbiamo ben presenti e di cui ci siamo fatti carico avviando, ancora due anni fa, il monitoraggio della situazione delle opere pubbliche in regione; oggi il lavoro svolto, frutto del contributo congiunto degli assessorati alle Autonomie locali, alle Infrastrutture e alle Finanze, ci consente di sperimentare il nuovo fondo di 30 milioni di euro, attraverso il quale anticipare risorse che diversamente sarebbero state distribuite su più annualità, con modalità non di rado incompatibili con le rigidità del Patto di stabilità".

 

Si è soffermato sul tema degli Enti locali l'assessore Panontin: "la manovra di Bilancio per gli Enti locali vale oltre 74 milioni di euro: 19 milioni sono risorse provenienti da fondi regionali di bilancio e 55 milioni sono invece decimini, ovvero la quota di compartecipazioni delle entrate tributarie spettante agli Enti locali".

Le risorse sono allocate su più voci, la principale riguarda i 26 milioni di euro di trasferimenti integrativi ai Comuni, mentre oltre 7 milioni sono riservati all'addizionale energia elettrica e 9 milioni alla gestione delle funzioni trasferite. Sono da segnalare, infine, gli interventi mirati di accrescimento delle dotazioni finanziarie di Bilancio, fra cui il Piano della Sicurezza 2015 che, ha sottolineato Panontin, "prevede uno stanziamento di 1 milione, incrementato di altri 500.000,00 euro con la variazione di Bilancio, per parte capitale e 800.000,00 euro per la parte corrente".

Oltre a questo è stata prevista un'integrazione delle risorse per la Formazione che, sempre secondo l'assessore, "riteniamo strategica per l'attuazione della Riforma delle Unioni Territoriali Intercomunali (UTI)". "Abbiamo creato, sulla base di un Accordo con l'ANCI, una disponibilità finanziaria per dare sollievo a quei Comuni che hanno difficoltà legate all'extragettito IMU. Si tratta di risorse - ha specificato l'assessore Panontin - che sono quasi a completo carico del Bilancio regionale: su 11 milioni complessivi di dotazione, 10 milioni provengono dal Bilancio e soltanto 1 milione è rappresentato dai decimini".

Nel corso della seduta Panontin ha illustrato le motivazioni del comma 5 dell'articolo 10, oggetto di critica da parte del sindaco di Tarvisio Renato Carlantoni, che autorizza la Regione ad assegnare ai Comuni che hanno aderito a una UTI senza il ricorso ai commissariamenti un fondo di 26 milioni di euro.

"Le risorse indicate nel comma 5 - ha spiegato - rappresentano un incentivo per il raggiungimento degli obiettivi della Riforma". E, replicando a Carlantoni, ha successivamente sottolineato: "devo constatare che, più che una legittima azione di contrarietà, questa sembra una vera e propria strategia di carattere direi ostruzionistico nei confronti della Regione, intesa solo a bloccare l'avvio della Riforma degli Enti locali. Comportamenti di questo tipo producono un danno ai cittadini".

ARC/LP
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