• home
  •  > News

calendario lavori

« settembre, 2020 »
lun mar mer gio ven sab dom
1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30

cerca le deliberazioni del consiglio

iscriviti alla newsletter del consiglio autonomie localivai

Notizie

19 gennaio 2016

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) ha espresso oggi l'intesa sul disegno di legge (ddl) che regola il Riordino delle funzioni delle Province in materia di Vigilanza ambientale, forestale, ittica, venatoria, di Ambiente, di Caccia e Pesca e di Protezione civile.

Il provvedimento, che s'inserisce nel quadro dei provvedimenti di Riordino delle funzioni degli Enti locali che portano al superamento delle Province, è stato illustrato dall'assessore regionale alle Autonomie locali e al Coordinamento delle Riforme del Friuli Venezia Giulia Paolo Panontin.

Il CAL ha votato l'intesa sul ddl con due astenuti (Comuni di Gorizia e Ragogna) e cinque contrari (la Provincia di Udine, i Comuni di Tarvisio, Cividale, Prata di Pordenone e Santa Maria la Longa).

"È stato votato a maggioranza, con l'espressione di alcuni voti contrari che definirei d'ufficio più che di sostanza", ha commentato Panontin, che tra l'altro ha fatto porre in votazione il punto con la sua assicurazione in merito al "mantenimento di un'articolazione territoriale in materia ittico-venatoria, che - fatta salva la regia unica regionale - non pregiudichi gli utenti dei servizi e i portatori di interesse, che potranno continuare a disporre di presidi sui territori".

Il nucleo del ddl è costituito dalla riallocazione in capo alla Regione di funzioni ora provinciali, corredata da un aggiornamento delle competenze e dalla modifica di alcune norme in materie concernenti gli Enti locali e in tema di Centrale Unica di Committenza (CUC) regionale. Il riassetto permetterà di mettere in sicurezza le funzioni esercitate dal personale della Polizia provinciale e di valorizzare il Corpo Forestale Regionale (CFR), evitando la disgregazione delle competenze del primo e la marginalizzazione del secondo.

In capo all'Amministrazione regionale saranno ricondotte anche le funzioni provinciali in materia di Caccia e Pesca contestualmente a quelle esercitate dalla Polizia provinciale del FVG in materia ambientale e faunistico-venatoria, in ragione dello stretto intreccio rilevato tra le funzioni nel settore dalla Polizia provinciale del FVG e le funzioni in materia di Caccia e Pesca esercitate dalle Province.

Ciò vale anche per le funzioni in materia di Protezione civile finora in capo alle Province, che ora passeranno sotto la regia generale esercitata dalla Protezione civile regionale.

14 dicembre 2015

Hanno ottenuto l'approvazione da parte del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), riunitosi a Udine, tutti e tre i provvedimenti delle Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia che sono stati sottoposti oggi al parere dell'Organismo consultivo.

Il primo provvedimento, che ha ottenuto parere favorevole con 14 voti rispetto ai 15 componenti del CAL presenti, riguardava gli indirizzi generali per i processi di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) concernenti piani e programmi che devono essere approvati dalla Regione, dagli Enti locali e dagli altri enti pubblici dell'Amministrazione regionale.

"Questa iniziativa della Giunta - ha commentato l'assessore regionale all'Ambiente Sara Vito, riferendosi al provvedimento - colma una lacuna nell'ordinamento dell'Amministrazione, non intacca i contenuti della legge urbanistica e di fatto allinea il Friuli Venezia Giulia ai parametri indicati dalle direttive comunitarie".

La VAS è un processo che ha l'obiettivo di integrare considerazioni di natura ambientale nei piani e nei programmi di sviluppo, per migliorare la qualità decisionale complessiva.

Parere favorevole (17 voti a favore dei componenti del CAL presenti e un'astensione) è stato concesso pure al provvedimento, proposto dall'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, concernente i maggiori costi sostenuti nell'anno 2015 dai Comuni per l'inserimento in strutture di minori stranieri non accompagnati.

12 novembre 2015

  "Alla fine di un dibattito approfondito e un'interlocuzione particolarmente vivace con le Province, c'è piena soddisfazione per il parere favorevole e per avere raggiunto l'intesa del Consiglio delle Autonomie (CAL) sui provvedimenti finanziari della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia e per le disposizioni che riguardano i trasferimenti agli Enti locali".

Lo ha affermato l'assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin al termine dell'odierna seduta del CAL, aggiornatasi stasera per potere approfondire le richieste di maggiori trasferimenti avanzate dalle Province prima della votazione finale sul Ddl di stabilità 2016 e sul Bilancio di previsione 2016-18.

In seguito al confronto, le Province ottengono invece dei 20 milioni iniziali, l'impegno al trasferimento di 50 milioni, non in una soluzione unica ma con un programma di erogazione che prevede che il 50 per cento delle risorse vengano condizionate all'esito dei piani di subentro.

"Avremmo così certezza di erogare risorse solo fino a che le funzioni saranno effettivamente esercitate dalle Province senza erogare risorse aggiuntive che avrebbero effetti negativi per i vincoli di patto al cui rispetto la Regione è tenuta", ha spiegato Panontin.
 

10 novembre 2015

E' aggiornata a giovedì 12 novembre la votazione del Consiglio delle autonomie sui documenti finanziari che la Giunta regionale ha approvato in via preliminare lo scorso 6 novembre. In linea con le nuove norme in materia di programmazione finanziaria e contabilità introdotte di recente, i documenti all'esame del Cal sono quest'anno, del resto, strutturati in modo diverso.

Il quadro finanziario, in precedenza delineato dall'unica legge finanziaria, viene ora "spacchettato" in due disegni di legge: il DDLR di stabilità, formato da disposizioni che contengono autorizzazioni di spesa, e il DDLR collegato alla manovra di bilancio, che contiene disposizioni con riflessi finanziari, ma senza autorizzazioni di spesa.

Il Consiglio ha accettato all'unanimità la proposta del presidente Ettore Romoli di procedere, nel corso della prossima seduta, a esprimere un'unica intesa congiuntamente sull'articolo 7 del DDL di stabilità e sull'articolo 6 nel DDL collegato, "stante che entrambi riguardano il sistema delle autonomie e le norme di coordinamento della finanza pubblica per gli enti locali". Sempre nella prossima seduta aggiornata a giovedì il Cal sarà chiamato a esprimere il parere su ddl stabilità e collegato alla manovra di bilancio 2016-2018 e quello sul bilancio di previsione 2016-18.

"Ritengo che la discussione svolta oggi sia stata proficua e concordo sulla necessità di accordare un surplus di tempo per permettere di esaminare al meglio le poste di bilancio", ha commentato l'assessore regionale alle Finanze Francesco Peroni, che oggi ha illustrato nel dettaglio le principali novità della Finanziaria regionale per il 2016, evidenziando alcuni significativi incrementi di risorse stanziate in alcuni ambiti.
 

06 novembre 2015
IL Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) ha espresso parere favorevole sul Regolamento per la determinazione dei criteri e delle modalità per l'assegnazione, per l'anno in corso, del Fondo straordinario (circa 16 milioni di euro) a favore dei Comuni che fanno parte delle Unioni Territoriali Intercomunali (UTI), per la perequazione delle risorse finanziarie, con una proposta di modifica precedentemente discussa in sede di Commissione interna.
 
Sempre nel corso della seduta, il CAL ha espresso osservazioni sul disegno di legge n. 117 “Modifiche alla legge regionale 3 aprile 2003, n. 8 (Testo unico in materia di sport e tempo libero) volto aggiornare e razionalizzare le disposizioni della legge comportanti interventi che interessano la spesa corrente .
06 novembre 2015
Si informa che il Consiglio regionale, nella seduta di giovedì 28 ottobre 2015, in sede di esame del D.D.L.R. n. 116 (Disposizioni in materia di programmazione e contabilità e altre disposizione finanziarie urgenti), ha approvato un emendamento con cui sono stati prorogati di 120 giorni i seguenti termini di cui alla legge regionale 26/2014 (Riordino del sistema Regione-Autonomie locali):
- il termine del 31 ottobre 2015 per la costituzione delle Unioni territoriali intercomunali previsto dall’art. 7, comma 1;
- il termine dell’1 gennaio 2016 per l’inizio dell’esercizio in forma associata, tramite l’Unione, di almeno cinque delle funzioni comunali di cui all’art. 26, comma 1;
- il termine dell’1 gennaio 2016 per l’inizio dell’esercizio delle funzioni comunali, gestite avvalendosi delle rispettive Unioni, delle funzioni comunali di cui all’art. 27,  comma 1;
- il termine dell’1 gennaio 2016 per la soppressione delle Comunità montane previsto dall’art. 36, comma 1;
- il termine del 31 dicembre 2015 per lo scioglimento delle forme collaborative previsto dall’art. 40, comma 1;
- il termine dell’1 gennaio 2016 previsto per il decorso dell’effetto delle disposizioni in materia di servizi sociali dei Comuni di cui all’art. 56 ter.
 
In conseguenza di tali proroghe viene posticipata anche l’attuazione delle norme della legge regionale n. 12/2015 che prevedono la nuova composizione del CAL
27 ottobre 2015

Parere favorevole unanime e un convinto sostegno agli obiettivi della Riforma sono stati espressi oggi dal Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) sul disegno di legge (ddl) di Riforma organica delle Politiche abitative e riordino delle Aziende Territoriali per l'Edilizia Residenziale (ATER).

Il ddl è stato illustrato dall'assessore regionale alla Pianificazione territoriale e all'Edilizia del Friuli Venezia Giulia Mariagrazia Santoro che ha evidenziato i punti fondamentali della Riforma a partire dalla forte sinergia con il territorio e con gli Enti locali in particolare.

"Abbiamo inteso questa legge come una norma di governance per una più chiara politica regionale di soddisfazione dei bisogni abitativi" ha affermato Santoro. "Il testo finale è frutto di un metodo di lavoro che ha previsto una stretta collaborazione con la Commissione regionale per le Politiche abitative, collaborazione che ora non si disperde, ma si traduce nella Riforma nel ruolo centrale dato alla Commissione che nella sua nuova composizione parteciperà con la Regione alla definizione del Programma triennale regionale delle Politiche abitative".

La Commissione sarà composta dall'assessore e dal direttore centrale competenti in materia di Edilizia, dall'assessore e dal direttore centrale competenti in materia di Salute e Politiche sociali, dai direttori generali delle ATER, dai sindaci dei comuni dove hanno sede le ATER, da cinque rappresentanti delle Unioni Territoriali Intercomunali (UTI), indicati dallo stesso CAL, in rappresentanza del territorio di ciascuna ATER.

Bracci operativi della Riforma saranno i Tavoli territoriali istituiti presso ciascuna UTI che potranno formulare proposte di intervento in materia, anche sulla base delle analisi dei dati e delle informazioni elaborate dall'Osservatorio regionale sulla condizione abitativa.

27 ottobre 2015

 Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) presieduto da Ettore Romoli ha espresso parere favorevole a larga maggioranza (una sola astensione, della Provincia di Gorizia) al cosiddetto Fondo Volano, ossia al Programma triennale per la conversione di quote pluriennali già concesse agli Enti locali per la realizzazione di opere pubbliche in contributi in conto capitale.

Il Fondo, che permetterà di intervenire in quelle opere beneficiarie di finanziamenti pluriennali della Regione Friuli Venezia Giulia che per effetto del Patto di stabilità non potevano procedere, disponeva di 30 milioni di euro inseriti in sede di assestamento di Bilancio estivo, che saliranno - come confermato oggi dall'assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin - a 55 dopo l'approvazione con legge nei prossimi giorni di uno stanziamento di ulteriori 25 milioni di euro.

"Ciò - ha spiegato Panontin - consentirà di finanziare 127 opere, mobilitando una leva finanziaria, considerati gli eventuali cofinanziamenti, pari a un valore di 85 milioni di euro: il superamento del Patto di stabilità e lo sblocco dei lavori consentirà di far partire numerose opere pubbliche e permetterà di coprire tutte le progettazioni esecutive e oltre la metà di quelle preliminari".
 

13 ottobre 2015

 È stata incentrata prevalentemente sull'immigrazione la seduta odierna del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), svoltasi a Udine nel palazzo dell'Amministrazione della Regione Friuli Venezia Giulia.

L'Organismo consultivo ha infatti espresso parere favorevole (10 voti a favore, cinque contrari, un'astensione) in merito alla proposta di legge numero 99 di iniziativa consiliare, che reca le Norme per l'integrazione sociale dei cittadini e dei cittadini stranieri immigrati.

Si tratta, come aveva spiegato il consigliere regionale Franco Codega, primo firmario, di un provvedimento che mira a semplificare le normative esistenti e che si propone di normare le relazioni, i rapporti, le opportunità culturali e sociali dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in FVG per favorirne l'integrazione.

La proposta di legge è infatti rivolta agli immigrati che abitano e vivono sul nostro territorio e istituisce, tra l'altro, la Consulta regionale per l'integrazione dei cittadini stranieri.

ARC/CM

30 settembre 2015

 Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), presieduto da Ettore Romoli, ha espresso parere favorevole (su 18 votanti: sette gli astenuti e un contrario, la Provincia di Udine) sul Regolamento per l'attuazione della misura attiva di sostegno al reddito, illustrato nel dettaglio dall'assessore regionale alle Politiche sociali del Friuli Venezia Giulia Maria Sandra Telesca, presente anche l'assessore regionale al Lavoro Loredana Panariti.

"Pur consapevoli delle difficoltà che qualsiasi norma importante e innovativa presenta nella sua applicazione, la Giunta regionale ritiene che, assieme agli Enti locali, si debba fare in modo che la misura di sostegno al reddito venga applicata sui territori. Per questo molte osservazioni sono già state accolte in sede tecnica e hanno apportato dei miglioramenti dei termini per le procedure e oggi abbiamo esaminato le altre perplessità, tutte di carattere organizzativo".

È stata l'assessore al Lavoro Loredana Panariti a confermare che la misura verrà supportata sul piano organizzativo da una concreta sinergia tra Servizi Sociali dei Comuni, Centri per l'Impiego e Servizi per il Lavoro, come richiesto dal CAL.
 

[1]  [2]  [3]  [4]  [5]  [6]  [7]  [8]  [9]  [10
 
A cura della Direzione centrale funzione pubblica, autonomie locali e coordinamento delle riforme | accessibilità | disclaimer