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Notizie

06 novembre 2015
Si informa che il Consiglio regionale, nella seduta di giovedì 28 ottobre 2015, in sede di esame del D.D.L.R. n. 116 (Disposizioni in materia di programmazione e contabilità e altre disposizione finanziarie urgenti), ha approvato un emendamento con cui sono stati prorogati di 120 giorni i seguenti termini di cui alla legge regionale 26/2014 (Riordino del sistema Regione-Autonomie locali):
- il termine del 31 ottobre 2015 per la costituzione delle Unioni territoriali intercomunali previsto dall’art. 7, comma 1;
- il termine dell’1 gennaio 2016 per l’inizio dell’esercizio in forma associata, tramite l’Unione, di almeno cinque delle funzioni comunali di cui all’art. 26, comma 1;
- il termine dell’1 gennaio 2016 per l’inizio dell’esercizio delle funzioni comunali, gestite avvalendosi delle rispettive Unioni, delle funzioni comunali di cui all’art. 27,  comma 1;
- il termine dell’1 gennaio 2016 per la soppressione delle Comunità montane previsto dall’art. 36, comma 1;
- il termine del 31 dicembre 2015 per lo scioglimento delle forme collaborative previsto dall’art. 40, comma 1;
- il termine dell’1 gennaio 2016 previsto per il decorso dell’effetto delle disposizioni in materia di servizi sociali dei Comuni di cui all’art. 56 ter.
 
In conseguenza di tali proroghe viene posticipata anche l’attuazione delle norme della legge regionale n. 12/2015 che prevedono la nuova composizione del CAL
27 ottobre 2015

Parere favorevole unanime e un convinto sostegno agli obiettivi della Riforma sono stati espressi oggi dal Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) sul disegno di legge (ddl) di Riforma organica delle Politiche abitative e riordino delle Aziende Territoriali per l'Edilizia Residenziale (ATER).

Il ddl è stato illustrato dall'assessore regionale alla Pianificazione territoriale e all'Edilizia del Friuli Venezia Giulia Mariagrazia Santoro che ha evidenziato i punti fondamentali della Riforma a partire dalla forte sinergia con il territorio e con gli Enti locali in particolare.

"Abbiamo inteso questa legge come una norma di governance per una più chiara politica regionale di soddisfazione dei bisogni abitativi" ha affermato Santoro. "Il testo finale è frutto di un metodo di lavoro che ha previsto una stretta collaborazione con la Commissione regionale per le Politiche abitative, collaborazione che ora non si disperde, ma si traduce nella Riforma nel ruolo centrale dato alla Commissione che nella sua nuova composizione parteciperà con la Regione alla definizione del Programma triennale regionale delle Politiche abitative".

La Commissione sarà composta dall'assessore e dal direttore centrale competenti in materia di Edilizia, dall'assessore e dal direttore centrale competenti in materia di Salute e Politiche sociali, dai direttori generali delle ATER, dai sindaci dei comuni dove hanno sede le ATER, da cinque rappresentanti delle Unioni Territoriali Intercomunali (UTI), indicati dallo stesso CAL, in rappresentanza del territorio di ciascuna ATER.

Bracci operativi della Riforma saranno i Tavoli territoriali istituiti presso ciascuna UTI che potranno formulare proposte di intervento in materia, anche sulla base delle analisi dei dati e delle informazioni elaborate dall'Osservatorio regionale sulla condizione abitativa.

27 ottobre 2015

 Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) presieduto da Ettore Romoli ha espresso parere favorevole a larga maggioranza (una sola astensione, della Provincia di Gorizia) al cosiddetto Fondo Volano, ossia al Programma triennale per la conversione di quote pluriennali già concesse agli Enti locali per la realizzazione di opere pubbliche in contributi in conto capitale.

Il Fondo, che permetterà di intervenire in quelle opere beneficiarie di finanziamenti pluriennali della Regione Friuli Venezia Giulia che per effetto del Patto di stabilità non potevano procedere, disponeva di 30 milioni di euro inseriti in sede di assestamento di Bilancio estivo, che saliranno - come confermato oggi dall'assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin - a 55 dopo l'approvazione con legge nei prossimi giorni di uno stanziamento di ulteriori 25 milioni di euro.

"Ciò - ha spiegato Panontin - consentirà di finanziare 127 opere, mobilitando una leva finanziaria, considerati gli eventuali cofinanziamenti, pari a un valore di 85 milioni di euro: il superamento del Patto di stabilità e lo sblocco dei lavori consentirà di far partire numerose opere pubbliche e permetterà di coprire tutte le progettazioni esecutive e oltre la metà di quelle preliminari".
 

13 ottobre 2015

 È stata incentrata prevalentemente sull'immigrazione la seduta odierna del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), svoltasi a Udine nel palazzo dell'Amministrazione della Regione Friuli Venezia Giulia.

L'Organismo consultivo ha infatti espresso parere favorevole (10 voti a favore, cinque contrari, un'astensione) in merito alla proposta di legge numero 99 di iniziativa consiliare, che reca le Norme per l'integrazione sociale dei cittadini e dei cittadini stranieri immigrati.

Si tratta, come aveva spiegato il consigliere regionale Franco Codega, primo firmario, di un provvedimento che mira a semplificare le normative esistenti e che si propone di normare le relazioni, i rapporti, le opportunità culturali e sociali dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in FVG per favorirne l'integrazione.

La proposta di legge è infatti rivolta agli immigrati che abitano e vivono sul nostro territorio e istituisce, tra l'altro, la Consulta regionale per l'integrazione dei cittadini stranieri.

ARC/CM

30 settembre 2015

 Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), presieduto da Ettore Romoli, ha espresso parere favorevole (su 18 votanti: sette gli astenuti e un contrario, la Provincia di Udine) sul Regolamento per l'attuazione della misura attiva di sostegno al reddito, illustrato nel dettaglio dall'assessore regionale alle Politiche sociali del Friuli Venezia Giulia Maria Sandra Telesca, presente anche l'assessore regionale al Lavoro Loredana Panariti.

"Pur consapevoli delle difficoltà che qualsiasi norma importante e innovativa presenta nella sua applicazione, la Giunta regionale ritiene che, assieme agli Enti locali, si debba fare in modo che la misura di sostegno al reddito venga applicata sui territori. Per questo molte osservazioni sono già state accolte in sede tecnica e hanno apportato dei miglioramenti dei termini per le procedure e oggi abbiamo esaminato le altre perplessità, tutte di carattere organizzativo".

È stata l'assessore al Lavoro Loredana Panariti a confermare che la misura verrà supportata sul piano organizzativo da una concreta sinergia tra Servizi Sociali dei Comuni, Centri per l'Impiego e Servizi per il Lavoro, come richiesto dal CAL.
 

15 settembre 2015

 Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) ha approvato a larga maggioranza (11 voti favorevoli; tre astensioni: Gorizia, Ragogna e Tarvisio) il Piano Energetico Regionale (P.E.R.). "C'è grande soddisfazione per questo risultato che è il segnale di una profonda condivisione di un modello di sviluppo sul quale la Regione Friuli Venezia Giulia sta puntando per coniugare il rispetto dell'ambiente con un'occasione di crescita", ha commentato l'assessore regionale all'Ambiente e all'Energia Sara Vito che ha illustrato linee e obiettivi del Piano.

In merito alle osservazioni su alcuni dettagli tecnici, tra cui quelle dei Comuni di Trieste, Udine e Muggia, Vito ha dichiarato di essere disponibile ad accoglierle "perché - ha detto - tutte costruttive e di buon senso".
 

25 agosto 2015

Sono stati approvati con ampio consenso entrambi i provvedimenti della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia che erano stati sottoposti al vaglio del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), riunitosi oggi a Udine.

Il primo provvedimento, di carattere tecnico, il Regolamento recante norme concernenti gli interventi per l'Incentivazione della Cooperazione sociale, proposto dal vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello ha ottenuto parere favorevole unanime da parte del CAL.

L'attenzione dell'organismo consultivo del sistema delle Autonomie locali si è poi incentrata sull'intesa, raggiunta con 12 voti a favore, due astensioni e un voto contrario, sul disegno di legge (ddl) che detta le nuove regole in materia di Beni culturali.


 

20 luglio 2015

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) ha dato parere positivo alla deliberazione della Giunta regionale sul Patto di stabilità interno Enti locali del Friuli Venezia Giulia. Applicazione regime sanzionatorio per utilizzo spazi finanziari regionali - Esercizio 2014 e alle modifiche apportate al Regolamento recante requisiti e modalità per la realizzazione, l'organizzazione, il funzionamento e la vigilanza, nonché modalità per l'avvio e l'accreditamento dei nidi d'infanzia, dei servizi integrativi e dei servizi sperimentali e ricreativi, e linee guida per l'adozione della Carta dei Servizi.

Inoltre, il CAL ha designato Nerio Nesladek, sindaco di Muggia, quale componente del consiglio di indirizzo e verifica dell'Ospedale infantile Burlo Garofolo di Trieste e Roberto Ceraolo, sindaco di Sacile, per il Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano.


 

26 giugno 2015

Sono stati approvati all'unanimità tutti i provvedimenti sottoposti oggi all'esame del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL). Sul disegno di legge (ddl) regionale in materia di varianti urbanistiche di livello comunale e contenimento del consumo di suolo è intervenuta l'assessore regionale alla Pianificazione territoriale Mariagrazia Santoro che ha chiarito finalità e dettagli del ddl.

Il provvedimento ha finalità di riordino e semplificazione nell'ambito delle varianti urbanistiche di livello comunale e di puntualizzazione e di più chiara esplicitazione del percorso che accompagna la formazione delle stesse inerenti l'insediamento di strutture produttive e commerciali.

Santoro ha evidenziato come il monitoraggio effettuato dalla Regione Friuli Venezia Giulia abbia rilevato ampie dotazioni di aree inedificate già destinate a scopi produttivo-commerciali dai vigenti piani regolatori e, proprio in considerazione dei dati raccolti, è emersa la volontà di un contenimento dell'uso di suolo.

L'assessore ha sottolineato, infatti, come il provvedimento legislativo si orienti sulla disciplina della pianificazione relativa alle zone produttive e commerciali che deve essere credibile. "La Regione - ha affermato - davanti ai dati emersi dal monitoraggio chiede che nuove previsioni di ampliamento o di edificazione debbano essere accompagnate da piani industriali".

D'altro lato il provvedimento si orienta sul riordino delle varianti di livello comunale conferendo autonomia agli Enti stessi "perché - ha detto Santoro - esiste una gestione quotidiana anche in campo urbanistico che va semplificata considerando come, sempre di più, l'amministrazione comunale deve essere messa in grado di dare risposte ai cittadini".

Un primo mattone, dunque, secondo l'assessore che si colloca all'interno del programma generale di Riforma urbanistica che vede nel riordino istituzionale e nelle funzioni di programmazione e pianificazione attribuite alle Unioni Territoriali Intercomunali (UTI ) le principali premesse della nuova azione amministrativa regionale che porterà a ottenere un Testo unico delle discipline in materia di Urbanistica, Edilizia e Paesaggistica.

23 giugno 2015

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) ha espresso oggi parere favorevole a entrambi i punti all'ordine del giorno. Via libera dunque all'articolo 4 della legge regionale 26/2014 che disciplina l'approvazione del Piano di riordino territoriale contente la delimitazione geografica delle 18 Unioni Territoriali Intercomunali (UTI), con 13 favorevoli, due astenuti  Comune di Gorizia e Comune di Ragogna) e due contrari (Comune di Santa Maria e Provincia di Udine) e al nuovo Regolamento concernente i criteri e le modalità di ripartizione del Fondo per l'abbattimento delle rette a carico delle famiglie per la frequenza di servizi educativi per la prima infanzia e le modalità di erogazione dei benefici di cui all'articolo 15 della legge regionale 18 agosto 2005, numero 20 (Sistema educativo integrato dei servizi per la prima infanzia).

Sulle UTI è intervenuto l'assessore regionale alle Autonomie locali e al Coordinamento delle Riforme Paolo Panontin che ha manifestato soddisfazione per il risultato raggiunto e ha sottolineato la forte assunzione di responsabilità su una legge "che abbiamo cercato di far approvare in tempi ragionevolmente brevi per fare in modo di attuarla entro il mandato e dunque farci carico del suo funzionamento assumendoci le responsabilità".
 

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