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Notizie

20 luglio 2015

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) ha dato parere positivo alla deliberazione della Giunta regionale sul Patto di stabilità interno Enti locali del Friuli Venezia Giulia. Applicazione regime sanzionatorio per utilizzo spazi finanziari regionali - Esercizio 2014 e alle modifiche apportate al Regolamento recante requisiti e modalità per la realizzazione, l'organizzazione, il funzionamento e la vigilanza, nonché modalità per l'avvio e l'accreditamento dei nidi d'infanzia, dei servizi integrativi e dei servizi sperimentali e ricreativi, e linee guida per l'adozione della Carta dei Servizi.

Inoltre, il CAL ha designato Nerio Nesladek, sindaco di Muggia, quale componente del consiglio di indirizzo e verifica dell'Ospedale infantile Burlo Garofolo di Trieste e Roberto Ceraolo, sindaco di Sacile, per il Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano.


 

26 giugno 2015

Sono stati approvati all'unanimità tutti i provvedimenti sottoposti oggi all'esame del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL). Sul disegno di legge (ddl) regionale in materia di varianti urbanistiche di livello comunale e contenimento del consumo di suolo è intervenuta l'assessore regionale alla Pianificazione territoriale Mariagrazia Santoro che ha chiarito finalità e dettagli del ddl.

Il provvedimento ha finalità di riordino e semplificazione nell'ambito delle varianti urbanistiche di livello comunale e di puntualizzazione e di più chiara esplicitazione del percorso che accompagna la formazione delle stesse inerenti l'insediamento di strutture produttive e commerciali.

Santoro ha evidenziato come il monitoraggio effettuato dalla Regione Friuli Venezia Giulia abbia rilevato ampie dotazioni di aree inedificate già destinate a scopi produttivo-commerciali dai vigenti piani regolatori e, proprio in considerazione dei dati raccolti, è emersa la volontà di un contenimento dell'uso di suolo.

L'assessore ha sottolineato, infatti, come il provvedimento legislativo si orienti sulla disciplina della pianificazione relativa alle zone produttive e commerciali che deve essere credibile. "La Regione - ha affermato - davanti ai dati emersi dal monitoraggio chiede che nuove previsioni di ampliamento o di edificazione debbano essere accompagnate da piani industriali".

D'altro lato il provvedimento si orienta sul riordino delle varianti di livello comunale conferendo autonomia agli Enti stessi "perché - ha detto Santoro - esiste una gestione quotidiana anche in campo urbanistico che va semplificata considerando come, sempre di più, l'amministrazione comunale deve essere messa in grado di dare risposte ai cittadini".

Un primo mattone, dunque, secondo l'assessore che si colloca all'interno del programma generale di Riforma urbanistica che vede nel riordino istituzionale e nelle funzioni di programmazione e pianificazione attribuite alle Unioni Territoriali Intercomunali (UTI ) le principali premesse della nuova azione amministrativa regionale che porterà a ottenere un Testo unico delle discipline in materia di Urbanistica, Edilizia e Paesaggistica.

23 giugno 2015

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) ha espresso oggi parere favorevole a entrambi i punti all'ordine del giorno. Via libera dunque all'articolo 4 della legge regionale 26/2014 che disciplina l'approvazione del Piano di riordino territoriale contente la delimitazione geografica delle 18 Unioni Territoriali Intercomunali (UTI), con 13 favorevoli, due astenuti  Comune di Gorizia e Comune di Ragogna) e due contrari (Comune di Santa Maria e Provincia di Udine) e al nuovo Regolamento concernente i criteri e le modalità di ripartizione del Fondo per l'abbattimento delle rette a carico delle famiglie per la frequenza di servizi educativi per la prima infanzia e le modalità di erogazione dei benefici di cui all'articolo 15 della legge regionale 18 agosto 2005, numero 20 (Sistema educativo integrato dei servizi per la prima infanzia).

Sulle UTI è intervenuto l'assessore regionale alle Autonomie locali e al Coordinamento delle Riforme Paolo Panontin che ha manifestato soddisfazione per il risultato raggiunto e ha sottolineato la forte assunzione di responsabilità su una legge "che abbiamo cercato di far approvare in tempi ragionevolmente brevi per fare in modo di attuarla entro il mandato e dunque farci carico del suo funzionamento assumendoci le responsabilità".
 

19 giugno 2015

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) riunitosi oggi a Udine, con 12 voti favorevoli e 6 astenuti (Comuni di Gorizia, Prata di Pordenone, Ragogna, Santa Maria La Longa, Tarvisio e Provincia di Udine) ha espresso parere favorevole sul disegno di legge (ddl) di assestamento di Bilancio della Regione Friuli Venezia Giulia per il 2015 e positivo, 13 voti favorevoli, 2 contrari (Comuni di Gorizia e Prata di Pordenone)e 3 astenuti (Comuni di Ragogna, Santa Maria La Longa e Tarvisio), è stato anche l'esito dell'intesa sull'articolo 10, specificamente dedicato ai trasferimenti finanziari agli Enti locali.
 

Ad illustrare la manovra di assestamento, nel suo complesso, è intervenuto l'assessore regionale alle Finanze Francesco Peroni mentre l'assessore alle Autonomie locali Paolo Panontin ha affrontato il tema dei trasferimenti delle risorse ai Comuni e alle Province.

Per Peroni il voto ha evidenziato un apprezzamento del ddl con particolare riguardo alla consistenza degli stanziamenti sulle diverse materie, segnatamente sul Comparto delle Autonomie locali. Altrettanto positivo il giudizio sul nuovo meccanismo, indicato come Fondo Volano Opere, pensato per favorire lo sblocco di parte delle opere pubbliche delle Autonomie locali ingessate dal Patto di stabilità.

"Il meccanismo - ha spiegato Peroni - risponde a criticità che abbiamo ben presenti e di cui ci siamo fatti carico avviando, ancora due anni fa, il monitoraggio della situazione delle opere pubbliche in regione; oggi il lavoro svolto, frutto del contributo congiunto degli assessorati alle Autonomie locali, alle Infrastrutture e alle Finanze, ci consente di sperimentare il nuovo fondo di 30 milioni di euro, attraverso il quale anticipare risorse che diversamente sarebbero state distribuite su più annualità, con modalità non di rado incompatibili con le rigidità del Patto di stabilità".

 

09 giugno 2015

Hanno ottenuto l'approvazione tutti i provvedimenti della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia esaminati il 9 giugno dal Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) riunitosi a Udine. I primi due punti all'ordine del giorno del CAL erano di competenza dell'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca che ne ha illustrato i contenuti.

Il primo parere favorevole, con una sola astensione rispetto ai 13 consiglieri presenti, si riferiva al Regolamento recante i requisiti delle strutture e dei servizi funebri, cimiteriali e di polizia mortuaria. Parere favorevole, con nove voti e quattro astensioni, è stato poi accordato dal CAL alla deliberazione della Giunta regionale sull'individuazione della quota, e l'approvazione del Regolamento, per la determinazione, per l'anno in corso, dei criteri di riparto e delle modalità di utilizzo della quota inerente il finanziamento delle funzioni socioassistenziali, socioeducative e sociosanitarie dei Comuni.

Come ha spiegato l'assessore Telesca, si tratta di un provvedimento annuale che concerne la determinazione della quota del Fondo sociale regionale per il funzionamento dei servizi sociali. Comprende in particolare gli interventi per i minori non accompagnati, i Piani di Zona, l'assistenza domiciliare. 

29 maggio 2015

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) riunitosi a Udine il 29 maggio, ha espresso l'intesa sullo schema di disegno di legge (ddl) che reca la disciplina della Finanza locale del Friuli Venezia Giulia, con il voto favorevole di 13 dei 18 consiglieri presenti e cinque astensioni.

"Si tratta di una risposta positiva importante - ha commentato l'assessore  regionale alle Autonomie locali e al Coordinamento delle Riforme Paolo Panontin  - da parte del Sistema delle Autonomie locali, in quanto il provvedimento fa seguito all'avvio della Riforma ordinamentale degli Enti locali e dello stesso CAL e rappresenta uno dei pilastri del percorso complessivo di riforma".

"È frutto di un lavoro congiunto - ha puntualizzato l'assessore - tra la Regione e il Sistema delle Autonomie, operato fin dalla fase preparatoria del ddl che si è giovata del contributo del Tavolo tecnico istituito alla fine dello scorso anno". "Nel contesto di tale Tavolo - ha precisato l'assessore - i tecnici nominati dai Comuni hanno contribuito a migliorare i contenuti e l'efficacia del provvedimento".

"Nello stesso tempo - ha aggiunto Panontin - c'è stato un buon lavoro all'interno del CAL e della commissione competente che ha portato a piccole integrazioni e migliorie al testo, ma soprattutto ha contribuito a definire l'articolo forse più importante dell'intero ddl (l'articolo 13), che assicura finalmente agli Enti locali, per un intero triennio, il minimo garantito di trasferimenti: in tal modo essi potranno contare su una maggiore certezza di bilancio a favore della programmazione".
 

13 maggio 2015
Enti locali: Panontin, l'ok al ddl sul CAL è fondamentale per la riforma

"Il voto sul disegno di legge di Riforma del Consiglio della Autonomie Locali (CAL) e di modifica della legge ordinamentale degli Enti locali della Regione Friuli Venezia Giulia segna una tappa fondamentale nel lungo percorso di Riforma che abbiamo iniziato subito dopo il nostro insediamento".

Lo ha affermato l'assessore regionale alle Autonomie locali e al Coordinamento delle Riforme Paolo Panontin dopo l'approvazione in Consiglio regionale dell'apposito disegno di legge (ddl).
 

27 aprile 2015

Hanno ottenuto parere favorevole da parte del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) tutti i provvedimenti della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia sottoposti nel corso della seduta  del 27 aprile all'organismo consultivo del sistema degli Enti locali.

Parere unanimemente favorevole (presenti 16 consiglieri) è stato accordato al primo provvedimento, illustrato dall'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, inerente il Regolamento per la definizione dei requisiti e dei criteri, nonché delle evidenze dei minimi strutturali, tecnologici e organizzativi, per la realizzazione e l'esercizio dei servizi semiresidenziali e residenziali per gli anziani.

"Si tratta - ha detto l'assessore Telesca - di uno strumento che era atteso da tempo e che consente di dare l'avvio al percorso per la definizione dei nuovi standard relativi anche all'assistenza di carattere semiresidenziale, ovvero diurna, che fino ad ora non era mai stata regolamentata".

La Regione predisporrà ora una bozza di convenzione per l'erogazione dei servizi semiresidenziali e residenziali per anziani e in tale sede, ha precisato l'assessore Telesca, potranno essere accolti i suggerimenti espressi dal CAL, sia in sede di seduta del Consiglio, che nell'ambito dell'esame del Regolamento svolto preliminarmente dalla Commissione dello stesso CAL.

20 aprile 2015

La III Commissione del Consiglio delle autonomie locali si riunirà giovedì 23 aprile, con inizio alle ore 14.30,  per approfondimenti sulla deliberazione della Giunta regionale n. 670  del 14 aprile 2015 recante "Regolamento di definizione dei requisiti, dei criteri e delle evidenza minimi strutturali, tecnologici e organizzativi per la realizzazione e per l'esercizio di servizi semiresidenziali e residenziali per anziani. Approvazione preliminare" e sulla deliberazione della Giunta regionale n. 484 del 20 marzo 2015 concernente "Regolamento recante caratteristiche e infrastrutture minime dell'oasi felina, responsabilità e doveri del detentore, ricovero d'autorità, modalità di esenzione degli oneri a carico del detentore, requisiti dell'educatore cinofilo, misure generali di sicurezza e forme di promozione dell'accessibilità, forme diverse di applicazione del contrassegno di identificazione, ai sensi dell'articolo 36 della legge regionale 20/2012. Approvazione preliminare".

13 aprile 2015

La III Commissione del Consiglio delle autonomie locali si riunirà venerdì 17 aprile, con inizio alle ore 10.00,  per approfondimenti sulla deliberazione della Giunta regionale n. 547 del 27 marzo 2015 recante "L.R. 9/2008, art. 9, commi 22, 23 e 23 bis. Programma immigrazione 2015. Approvazione preliminare".

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