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Notizie

17 maggio 2016

 Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) ha espresso parere positivo, con nove voti favorevoli, due astenuti e uno contrario al Progetto di criteri localizzativi regionali degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti, approvato in via preliminare dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia lo scorso 28 aprile.

Il documento, che rientra nel Piano regionale di gestione rifiuti, è stato illustrato dall'assessore regionale all'Ambiente e all'Energia Sara Vito, la quale ha evidenziato come non si individuano zone idonee o meno per localizzare gli impianti ma si definiscono le caratteristiche che queste aree devono avere. Il documento risulta essere trasversale a tutti gli altri atti di pianificazione in fase di predisposizione e, come tale, propedeutico agli stessi.

Con la definizione dei Criteri, l'Amministrazione regionale intende offrire soluzioni sostenibili per ottenere il raggiungimento dei valori e degli obiettivi indicati dalle norme statali. Pur non entrando nel merito della realizzazione o meno di impianti di trattamento dei rifiuti sul territorio regionale, il documento risulta un utile riferimento anche per i progettisti degli impianti, che possono disporre di un compendio aggiornato delle norme di salvaguardia da rispettare in fase di progettazione.

I Criteri previsti subordinano la localizzazione degli impianti di trattamento dei rifiuti da parte di soggetti pubblici o privati a vincoli e limitazioni di natura fisica, tecnica, ambientale, sociale ed economica che concorrono ad assicurare un impatto ambientale sostenibile, oltre a indicare idonee misure di compensazione e a rispettare le fasce di rispetto imposte dalla normativa.

Intesa del CAL anche sul disegno di legge (ddl) su Disciplina organica delle attività estrattive. Approvazione preliminare con 10 voti favorevoli e due astenuti. Il ddl, precedentemente già illustrato in IV Commissione del CAL, rappresenta un intervento normativo strutturale della materia inerente le attività estrattive delle sostanze minerali di seconda categoria che interessano, in particolare, i materiali destinati alle costruzioni edilizie, stradali e idrauliche.

La stesura del ddl, come ha spiegato Vito, attua il superamento e l'aggiornamento di una copiosa stratificazione di disposizioni legislative regionali. L'esigenza di aggiornare in un testo normativo moderno e organico la disciplina delle attività estrattive nasce, dunque, dall'esperienza acquisita dall'Amministrazione regionale negli anni di gestione del settore, che ha posto in luce talune criticità derivanti dalla difficile conciliabilità delle istanze manifestate dal settore imprenditoriale, con una nuova concezione di governo del territorio permeata da una sempre più consapevole sensibilità ambientale. Ora il provvedimento sarà vagliato dal Consiglio regionale.

04 maggio 2016

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), riunitosi oggi a Udine nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia, ha espresso all'unanimità, con 14 voti, parere favorevole alla delibera della Giunta regionale sugli obiettivi di Finanza pubblica per gli Enti locali e criteri di riparto degli spazi finanziari verticali regionali che andrà in approvazione definitiva nella prossima seduta dell'Esecutivo.

Il CAL ha dato, dunque, parere positivo ai criteri, stabiliti dalla Giunta del Friuli Venezia Giulia, per il primo riparto di spazi finanziari regionali a favore dei Comuni del 2016. L'assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin ha illustrato, anche attraverso un prospetto riepilogativo, come saranno ripartiti i 18.860.000,00 euro di spazi: poco oltre i 15.752.000,00 euro saranno assegnati ai 70 Comuni che ne hanno fatto richiesta, per la realizzazione di un'opera per Comune, in modo da soddisfare le esigenze segnalate come prioritarie. I rimanenti spazi invece andranno ad assicurare le premialità del 2015, ricompensando i 27 Enti locali che lo scorso anno hanno ceduto propri spazi finanziari a favore del sistema regionale.

 

29 febbraio 2016

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), riunitosi a Udine, ha espresso parere favorevole in merito a tutti i provvedimenti sottoposti oggi dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia all'esame dell'Organismo consultivo degli Enti locali.

Si trattava del Piano annuale Immigrazione, del Regolamento inerente il canone demaniale per l'estrazione delle ghiaie dall'alveo dei corsi d'acqua, nonché dell'organizzazione delle funzioni inerenti il servizio idrico integrato e la gestione integrata dei rifiuti, che era invece di iniziativa consiliare.

Il Piano Immigrazione 2016 (parere favorevole espresso da 10 consiglieri del CAL, con cinque astensioni e due voti contrari), come ha spiegato l'assessore regionale alla Solidarietà Gianni Torrenti, ricalca le strategie perseguite sull'argomento negli ultimi anni e si rivolge principalmente, ha specificato, ai 107.579 immigrati (il dato è relativo al 2015) regolarmente presenti in regione.

Prevede interventi in azioni ormai consolidate in questi anni: a favore dell'integrazione scolastica; per la formazione, il supporto e i servizi; per l'alfabetizzazione degli adulti e dei minori; per servizi volti all'inserimento abitativo, nonché per la mediazione linguistica. Nell'occasione Torrenti, nel precisare che gli interventi per l'inserimento abitativo sono stati destinati per il 50 per cento a cittadini italiani, ha potuto rilevare come il fenomeno dell'immigrazione in FVG si sia stabilizzato: dal 2011 a oggi la popolazione straniera residente sul territorio regionale è pari a circa il 9 per cento della popolazione.

Torrenti ha infine evidenziato l'efficacia del progetto sviluppato per l'impiego dei richiedenti asilo in Lavori Socialmente Utili (LSU): ha coinvolto finora 1.600 persone.
 

22 febbraio 2016

La seduta odierna del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), svoltasi a Udine per consentire all'organismo consultivo di esprimere le proprie osservazioni sul disegno di legge (ddl) Norme di riordino delle funzioni delle Province in materia di Vigilanza ambientale, forestale, ittica e venatoria, di Ambiente, di Caccia e Pesca e di Protezione civile, che sarà esaminato domani dal Consiglio regionale, ha sviluppato un ampio dibattito sul tema della costituzione delle Unioni Territoriali Intercomunali (UTI).

Dibattito dal quale, come evidenzia con soddisfazione l'assessore regionale alle Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia Paolo Panontin, è emersa la disponibilità dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) del FVG a collaborare per mediare verso una soluzione all'affermazione sul territorio regionale della Riforma degli Enti locali.

L'assessore Panontin, che ha ascoltato con attenzione le istanze che gli sono state prospettate nel corso della mattinata, ha affermato che la riunione odierna del CAL ha consentito di raccogliere alcuni contributi, ancorché tardivi, ma importanti, rispetto ai quali la Regione potrà sviluppare qualche riflessione per avviare al meglio la Riforma, non soltanto in merito alle materie di competenza dell'articolato oggi esaminato, e consentire al territorio di disporre dei necessari organismi di coordinamento dei Comuni.
 

11 febbraio 2016

Hanno ottenuto pieno consenso i due provvedimenti della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia sottoposti oggi all'espressione del parere del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), inerenti le procedure per l'attuazione della Carta Famiglia e l'istituzione della rete di Stazioni appaltanti.

Il primo provvedimento, illustrato dall'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, ha ottenuto parere favorevolmente unanime da parte dei consiglieri del CAL presenti: si tratta del Regolamento di modifica al Regolamento per l'attuazione della Carta Famiglia, che fa parte degli interventi a sostegno della Famiglia e della Genitorialità. Come ha spiegato l'assessore Telesca "a seguito della riforma dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), tutte le attestazioni rilasciate, che servono anche per l'ottenimento dei benefici della Carta Famiglia, scadono il 15 gennaio dell'anno successivo al rilascio; conseguentemente tutte le Carte Famiglia richieste sulla base dell'ISEE 2015, che nel Friuli Venezia Giulia sono oltre 30.000, scadrebbero contemporaneamente domenica prossima, ovvero il 14 febbraio".

"In via transitoria - ha puntualizzato Telesca - per quest'anno, per sbloccare la situazione che sarebbe causata dal probabile affollamento presso i Comuni e i Centri per l'Assistenza Fiscale (CAF), tutte le Carte Famiglia richieste o rinnovate con il nuovo ISEE nel 2015, che scadrebbero domenica prossima, saranno prorogate di sei mesi".

"Nel contempo - ha aggiunto l'assessore - la Carta Famiglia non sarà più valida secondo i termini di scadenza previsti per la certificazione ISEE, bensì per 12 mesi a partire dalla data di emissione". "Grazie agli effetti del provvedimento - ha concluso Telesca - dovranno chiedere il rinnovo soltanto le famiglie con la Carta scaduta prima del 14 febbraio, ed eventualmente dovranno richiederla quelle che lo scorso anno non erano riuscite a presentare la domanda del Beneficio Energia Elettrica proprio a causa delle lunghe attese per il rilascio della certificazione ISEE da parte dei CAF".

19 gennaio 2016

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) ha espresso oggi l'intesa sul disegno di legge (ddl) che regola il Riordino delle funzioni delle Province in materia di Vigilanza ambientale, forestale, ittica, venatoria, di Ambiente, di Caccia e Pesca e di Protezione civile.

Il provvedimento, che s'inserisce nel quadro dei provvedimenti di Riordino delle funzioni degli Enti locali che portano al superamento delle Province, è stato illustrato dall'assessore regionale alle Autonomie locali e al Coordinamento delle Riforme del Friuli Venezia Giulia Paolo Panontin.

Il CAL ha votato l'intesa sul ddl con due astenuti (Comuni di Gorizia e Ragogna) e cinque contrari (la Provincia di Udine, i Comuni di Tarvisio, Cividale, Prata di Pordenone e Santa Maria la Longa).

"È stato votato a maggioranza, con l'espressione di alcuni voti contrari che definirei d'ufficio più che di sostanza", ha commentato Panontin, che tra l'altro ha fatto porre in votazione il punto con la sua assicurazione in merito al "mantenimento di un'articolazione territoriale in materia ittico-venatoria, che - fatta salva la regia unica regionale - non pregiudichi gli utenti dei servizi e i portatori di interesse, che potranno continuare a disporre di presidi sui territori".

Il nucleo del ddl è costituito dalla riallocazione in capo alla Regione di funzioni ora provinciali, corredata da un aggiornamento delle competenze e dalla modifica di alcune norme in materie concernenti gli Enti locali e in tema di Centrale Unica di Committenza (CUC) regionale. Il riassetto permetterà di mettere in sicurezza le funzioni esercitate dal personale della Polizia provinciale e di valorizzare il Corpo Forestale Regionale (CFR), evitando la disgregazione delle competenze del primo e la marginalizzazione del secondo.

In capo all'Amministrazione regionale saranno ricondotte anche le funzioni provinciali in materia di Caccia e Pesca contestualmente a quelle esercitate dalla Polizia provinciale del FVG in materia ambientale e faunistico-venatoria, in ragione dello stretto intreccio rilevato tra le funzioni nel settore dalla Polizia provinciale del FVG e le funzioni in materia di Caccia e Pesca esercitate dalle Province.

Ciò vale anche per le funzioni in materia di Protezione civile finora in capo alle Province, che ora passeranno sotto la regia generale esercitata dalla Protezione civile regionale.

14 dicembre 2015

Hanno ottenuto l'approvazione da parte del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), riunitosi a Udine, tutti e tre i provvedimenti delle Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia che sono stati sottoposti oggi al parere dell'Organismo consultivo.

Il primo provvedimento, che ha ottenuto parere favorevole con 14 voti rispetto ai 15 componenti del CAL presenti, riguardava gli indirizzi generali per i processi di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) concernenti piani e programmi che devono essere approvati dalla Regione, dagli Enti locali e dagli altri enti pubblici dell'Amministrazione regionale.

"Questa iniziativa della Giunta - ha commentato l'assessore regionale all'Ambiente Sara Vito, riferendosi al provvedimento - colma una lacuna nell'ordinamento dell'Amministrazione, non intacca i contenuti della legge urbanistica e di fatto allinea il Friuli Venezia Giulia ai parametri indicati dalle direttive comunitarie".

La VAS è un processo che ha l'obiettivo di integrare considerazioni di natura ambientale nei piani e nei programmi di sviluppo, per migliorare la qualità decisionale complessiva.

Parere favorevole (17 voti a favore dei componenti del CAL presenti e un'astensione) è stato concesso pure al provvedimento, proposto dall'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, concernente i maggiori costi sostenuti nell'anno 2015 dai Comuni per l'inserimento in strutture di minori stranieri non accompagnati.

12 novembre 2015

  "Alla fine di un dibattito approfondito e un'interlocuzione particolarmente vivace con le Province, c'è piena soddisfazione per il parere favorevole e per avere raggiunto l'intesa del Consiglio delle Autonomie (CAL) sui provvedimenti finanziari della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia e per le disposizioni che riguardano i trasferimenti agli Enti locali".

Lo ha affermato l'assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin al termine dell'odierna seduta del CAL, aggiornatasi stasera per potere approfondire le richieste di maggiori trasferimenti avanzate dalle Province prima della votazione finale sul Ddl di stabilità 2016 e sul Bilancio di previsione 2016-18.

In seguito al confronto, le Province ottengono invece dei 20 milioni iniziali, l'impegno al trasferimento di 50 milioni, non in una soluzione unica ma con un programma di erogazione che prevede che il 50 per cento delle risorse vengano condizionate all'esito dei piani di subentro.

"Avremmo così certezza di erogare risorse solo fino a che le funzioni saranno effettivamente esercitate dalle Province senza erogare risorse aggiuntive che avrebbero effetti negativi per i vincoli di patto al cui rispetto la Regione è tenuta", ha spiegato Panontin.
 

10 novembre 2015

E' aggiornata a giovedì 12 novembre la votazione del Consiglio delle autonomie sui documenti finanziari che la Giunta regionale ha approvato in via preliminare lo scorso 6 novembre. In linea con le nuove norme in materia di programmazione finanziaria e contabilità introdotte di recente, i documenti all'esame del Cal sono quest'anno, del resto, strutturati in modo diverso.

Il quadro finanziario, in precedenza delineato dall'unica legge finanziaria, viene ora "spacchettato" in due disegni di legge: il DDLR di stabilità, formato da disposizioni che contengono autorizzazioni di spesa, e il DDLR collegato alla manovra di bilancio, che contiene disposizioni con riflessi finanziari, ma senza autorizzazioni di spesa.

Il Consiglio ha accettato all'unanimità la proposta del presidente Ettore Romoli di procedere, nel corso della prossima seduta, a esprimere un'unica intesa congiuntamente sull'articolo 7 del DDL di stabilità e sull'articolo 6 nel DDL collegato, "stante che entrambi riguardano il sistema delle autonomie e le norme di coordinamento della finanza pubblica per gli enti locali". Sempre nella prossima seduta aggiornata a giovedì il Cal sarà chiamato a esprimere il parere su ddl stabilità e collegato alla manovra di bilancio 2016-2018 e quello sul bilancio di previsione 2016-18.

"Ritengo che la discussione svolta oggi sia stata proficua e concordo sulla necessità di accordare un surplus di tempo per permettere di esaminare al meglio le poste di bilancio", ha commentato l'assessore regionale alle Finanze Francesco Peroni, che oggi ha illustrato nel dettaglio le principali novità della Finanziaria regionale per il 2016, evidenziando alcuni significativi incrementi di risorse stanziate in alcuni ambiti.
 

06 novembre 2015
IL Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) ha espresso parere favorevole sul Regolamento per la determinazione dei criteri e delle modalità per l'assegnazione, per l'anno in corso, del Fondo straordinario (circa 16 milioni di euro) a favore dei Comuni che fanno parte delle Unioni Territoriali Intercomunali (UTI), per la perequazione delle risorse finanziarie, con una proposta di modifica precedentemente discussa in sede di Commissione interna.
 
Sempre nel corso della seduta, il CAL ha espresso osservazioni sul disegno di legge n. 117 “Modifiche alla legge regionale 3 aprile 2003, n. 8 (Testo unico in materia di sport e tempo libero) volto aggiornare e razionalizzare le disposizioni della legge comportanti interventi che interessano la spesa corrente .
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A cura della Direzione centrale funzione pubblica, autonomie locali e coordinamento delle riforme | accessibilità | disclaimer