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Notizie

10 maggio 2017

Nella seduta del CAL del 10 maggio, l'assessore regionale alle Autonomie locali, coordinamento delle riforme, comparto unico e sistemi informativi, Paolo Panontin, ha illustrato al Consiglio delle autonomie locali (Cal) i criteri per l'assegnazione, in sede di piano di liquidazione, dei beni immobili e delle partecipazioni delle tre province dismesse, Gorizia, Pordenone e Trieste.

Il Cal non ha provveduto a esprimere il proprio parere sulla delibera della Giunta regionale che reca tali criteri.

È infatti stata accolta la proposta dello stesso Panontin volta ad assicurare un ruolo partecipativo alle Unioni e ai Comuni sul territorio dei quali si trovano i beni che sono attualmente di proprietà delle Province dismesse.

Un ruolo che sarà espletato attraverso una commissione del Cal appositamente costituita alla quale ciascuna delle Unioni e i Comuni interessati dovranno far pervenire le proprie valutazioni e proposte in merito ai beni e alle partecipazioni da distribuire sul proprio territorio.

L'elenco dei beni oggetto del provvedimento è stato pubblicato sul sito della Regione.

03 maggio 2017

Il Consiglio delle autonomie locali (Cal) ha approvato, con una sola astensione sugli 11 consiglieri presenti, il Piano triennale per l'integrazione delle persone straniere immigrate, illustrato dall'assessore regionale alla Solidarietà Gianni Torrenti.

Il piano, ha detto Torrenti descrivendone i contenuti, definisce indirizzi e linee strategiche per gli interventi idonei a perseguire l'integrazione degli stranieri presenti sul territorio del Friuli Venezia Giulia, nel rispetto delle culture, delle diverse fedi religiose e dei principi fondamentali della Costituzione italiana.

Sulla base della legge regionale 31/2015, il piano traccia una cornice di riferimento che, come ha precisato l'assessore -"coinvolge le direzioni regionali della Cultura e della Solidarietà, dell'Istruzione, del Lavoro e Formazione professionale, della Salute e delle Infrastrutture per quanto attiene il bene casa, al fine di definire una politica complessiva e omogenea volta all'integrazione".

06 aprile 2017

"Ci faremo interpreti della richiesta avanzata dall'Anci che ha proposto alla Regione di prendere in considerazione la possibilità di prorogare la data entro la quale approvare i bilanci di previsione dei Comuni. L'argomento verrà portato all'attenzione del Consiglio regionale nella prossima seduta, assise che in quell'occasione valuterà se vi siano le condizioni e la volontà per accogliere la richiesta".

Lo ha detto il 3 aprile a Udine l'assessore regionale Paolo Panontin, partecipando alla riunione del Consiglio delle Autonomie locali (Cal) e rispondendo in apertura di lavori alla richiesta avanzata dal segretario dell'Anci. Quest'ultimo ha evidenziato la difficoltà, soprattutto dei Comuni più grandi presenti in Friuli Venezia Giulia, di rispettare i termini stabiliti per la presentazione dei documenti contabili, a seguito delle novità introdotte nell'ambito degli enti locali sia a livello nazionale che regionale.

I lavori sono poi proseguiti con il parere del Cal tanto sullo stralcio della norma riguardante le Province con funzioni onorifiche e alcuni altri articoli ad essa collegati, quanto sulla definizione dei criteri di riparto degli spazi finanziari.

21 marzo 2017

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), nella seduta del 20 marzo, ha approvato i due provvedimenti relativi alle quote di perequazione e al programma sicurezza illustrati dall'assessore regionale alle Autonomie locali, Paolo Panontin.

Si trattava, nel dettaglio, delle modifiche al regolamento per la determinazione dei criteri e delle modalità per l'assegnazione della quota di perequazione del trasferimento ordinario transitorio comunale, che ha ottenuto parere favorevole da parte di tutti i 14 componenti del Cal presenti, nonché del programma regionale di finanziamento in materia di politiche di sicurezza per il 2017, approvato con una sola astensione.

Il primo provvedimento, il regolamento per l'assegnazione della quota di perequazione del trasferimento ordinario ai Comuni, lascia pressoché invariati i criteri che erano stati previsti per l'anno precedente.

Il metodo della quota perequativa è stato suo tempo stabilito per assicurare omogeneità ai trasferimenti ai Comuni sulla base di criteri oggettivi che tengano in considerazione parametri quali, ad esempio, la densità della popolazione e la presenza di popolazione anziana e di fasce disagiate e che, come ha precisato Panontin, siano condivisi dai Comuni.

La quota che sarà distribuita nel 2017 dalla Regione ai Comuni è pari a 100 milioni di euro.
 

16 marzo 2017

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), nella seduta del 14 marzo, ha rinviato alla prossima settimana, per approfondimenti, la votazione sul parere richiesto sulla delibera, approvata in via preliminare dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia lo scorso 13 marzo, in merito alle modifiche del Regolamento per la determinazione dei criteri e delle modalità per l'assegnazione della quota di perequazione del trasferimento ordinario transitorio comunale.

Introducendo il punto, l'assessore regionale alle Autonomie locali e al Coordinamento delle Riforme Paolo Panontin ha ricordato l'introduzione nel 2016 del fondo perequativo che stabilisce l'assegnazione a favore dei Comuni di un Fondo ordinario transitorio comunale che prevede - tra l'altro - una quota definita di perequazione in base ai criteri, definiti con Regolamento regionale, che tengono conto delle caratteristiche demografiche, territoriali e socio-economiche dell'Ente. "Abbiamo scelto di mantenere i criteri-indicatori individuati con il CAL l'anno scorso; se ci sono correttivi da fare ne terrò conto ma devono pervenire - ha detto Panontin - prima della fine di marzo, diversamente vengono applicati i criteri dello scorso anno".

La delibera prevede di ripartire, per l'anno 2017, le risorse della quota di perequazione in proporzione all'assegnazione effettuata allo stesso titolo nell'anno 2016. "L'applicazione allo stanziamento del 2017 dei medesimi criteri definiti con il Regolamento per il 2016 - ha chiarito l'assessore - porta allo stesso risultato che si ottiene ripartendo lo stanziamento 2017 in proporzione all'assegnazione effettuata a titolo di perequazione nel 2016". La somma disponibile per il riparto della quota di perequazione del Fondo ordinario transitorio comunale ammonta a 100.666.440 euro. Su questo tema il CAL si incontrerà di nuovo per esprimere un parere, all'inizio della prossima settimana e dopo gli approfondimenti.

17 febbraio 2017

Peroni: "Finisce una situazione di incertezza".

Trieste, 17 febbraio - Le Concessioni demaniali delle aree marittime, rilasciate con una finalità turistico-ricreativa, potranno durare fino a 40 anni, per rendere più sostenibili gli investimenti. Lo stabilisce un disegno di legge (ddl), approvato oggi in via definitiva dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, che, dettando una nuova disciplina per le Concessioni, equivale a una vera e propria riforma del settore. A essere interessati dal nuovo provvedimento, molto atteso, non solo i gestori di stabilimenti balneari, ma anche società nautiche da diporto, senza fini di lucro.

"Interveniamo su una materia che è rimasta ferma per anni, in tutta Italia, ponendo fine a una situazione di incertezza", sottolinea l'assessore regionale alle Finanze e al Patrimonio Francesco Peroni, che ha proposto la nuova normativa. Diverse le direttrici dell'azione regionale, che su questo aspetto "ha esercitato la propria autonomia speciale, in perfetta coerenza con il diritto comunitario". La prima riguarda proprio la durata massima delle concessioni, portata a 40 anni, rispetto ai 20 previsti dalla legislazione vigente.

Inoltre, in un quadro di procedure amministrative semplificate, sarà la Regione a determinare gli importi dei canoni di concessione, attualmente definiti da tabelle statali. In sostanza, precisa l'assessore, "in Friuli Venezia Giulia i canoni saranno modulati secondo le finalità strategiche e le esigenze del territorio". Terzo aspetto, qualora la concessione non sia rinnovata, è stato previsto un indennizzo da riconoscere al concessionario uscente, che spesso, per svolgere al meglio la propria attività, ha effettuato importanti investimenti. Il rimborso verrà quantificato sulla base di una perizia asseverata.

09 febbraio 2017

Hanno ottenuto parere favorevole unanime e raggiunto l'intesa tutti i provvedimenti che sono stati sottoposti dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia al vaglio del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL). Trattavano dei Piani di Zona (PdZ) inerenti il sistema integrato dei servizi e degli interventi sociali e degli obiettivi regionali; dei nidi dell'infanzia; dei canoni di concessione di terreni demaniali; delle attività della Centrale Unica di Committenza (CUC).

26 gennaio 2017
Nella seduta del 25 gennaio, il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), presieduto dal sindaco di Porcia Giuseppe Gaiarin, rappresentante per l’Unione Territoriale Intercomunale (UTI) del Noncello, ha approvato all’unanimità il Regolamento per la concessione di derivazione d’acqua e la definizione dei criteri per la predisposizione dei Piani comunali e aziendali di risanamento acustico.
12 dicembre 2016
Il Consiglio delle autonomie locali, nel corso della seduta del 12 dicembre, ha provveduto ad effettuare alcune nomine e designazioni di rappresentanti del CAL in seno a gruppi di lavoro, commissioni e organismi inerenti a specifici settori, che erano state rinviate da sedute precedenti, e all’esame di due provvedimenti della Giunta regionale riguardanti l’ambiente e delle Linee annuali per la gestione del Servizio Sanitario e socio-sanitario Regionale (SSR) per il 2017.

11 novembre 2016

Hanno ottenuto parere favorevole pressoché unanime, da parte del Consiglio della Autonomie Locali (CAL) del Friuli Venezia Giulia, le proposte della Giunta regionale di legge di Stabilità per il 2017 e di previsione per il triennio 2017-2019, illustrate stamane a Udine all'organismo consultivo del Sistema delle Autonomie dagli assessori alle Autonomie locali e al Coordinamento delle Riforme Paolo Panontin e alle Finanze Francesco Peroni.

In particolare, sulle norme dei disegni di legge (ddl) di Stabilità 2017 e della collegata alla manovra di Bilancio 2017-2019, approvate in via preliminare dall'Esecutivo regionale lo scorso 7 novembre, norme strettamente inerenti ai trasferimenti al Sistema delle Autonomie, il CAL ha raggiunto l'intesa con 15 voti a favore, rispetto ai 18 votanti, con 1 solo voto contrario e 2 astensioni. Parere favorevole, con analoga espressione di voto, è poi stato concesso dal CAL sugli strumenti di Bilancio della Regione per il 2017 e di previsione per il triennio 2017-2019.

L'ampio consenso del Sistema delle Autonomie alla manovra finanziaria per il prossimo anno e per i tre anni a venire, come ha specificato l'assessore alle Finanze Francesco Peroni, è anche frutto della scelta adottata dalla Regione di dare attuazione al pareggio di bilancio con gradualità: risultato che ha contraddistinto il Friuli Venezia Giulia rispetto ad altre realtà regionali italiane, nelle quali non è stato seguito lo stesso percorso, creando talora difficoltà ad amministratori e cittadini.

Nella nostra Regione, ha specificato Peroni, il pareggio di bilancio sarà pienamente attuato solo nel 2018 e, in questa prospettiva, la novità più rilevante di questa legge Stabilità è rappresentata dal fatto che le poste di bilancio relative alla spesa corrente sono state iscritte nella loro interezza, senza rinviarne una parte alla successiva manovra di assestamento estiva. In coerenza con tale novità, l'ammontare stanziato dal Bilancio per gli Enti locali figura già iscritto in questa prima fase nella sua interezza. In questo modo gli Enti locali saranno in grado di programmare la spesa per il 2017 con maggior certezza, sin dall'inizio dell'esercizio.

L'assessore Peroni ha quindi illustrato al CAL a grandi linee le somme poste a bilancio per i principali settori dell'attività della Regione, segnalando come, laddove non si preveda un incremento di risorse, risulti in linea di massima iscritta per lo meno una dotazione identica allo scorso anno.

Tra le novità più significative, l'assessore ha comunicato al CAL che la Giunta presenterà una modifica alla normativa regionale in materia di minori stranieri non accompagnati, diretta ad allineare alla stessa percentuale del 100 per cento tutti i Comuni destinatari dei relativi fondi regionali: fondi che, nell'occasione, saranno aumentati di 1 milione di euro rispetto all'assegnazione dello scorso anno.
 

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