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Notizie

16 marzo 2017

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), nella seduta del 14 marzo, ha rinviato alla prossima settimana, per approfondimenti, la votazione sul parere richiesto sulla delibera, approvata in via preliminare dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia lo scorso 13 marzo, in merito alle modifiche del Regolamento per la determinazione dei criteri e delle modalità per l'assegnazione della quota di perequazione del trasferimento ordinario transitorio comunale.

Introducendo il punto, l'assessore regionale alle Autonomie locali e al Coordinamento delle Riforme Paolo Panontin ha ricordato l'introduzione nel 2016 del fondo perequativo che stabilisce l'assegnazione a favore dei Comuni di un Fondo ordinario transitorio comunale che prevede - tra l'altro - una quota definita di perequazione in base ai criteri, definiti con Regolamento regionale, che tengono conto delle caratteristiche demografiche, territoriali e socio-economiche dell'Ente. "Abbiamo scelto di mantenere i criteri-indicatori individuati con il CAL l'anno scorso; se ci sono correttivi da fare ne terrò conto ma devono pervenire - ha detto Panontin - prima della fine di marzo, diversamente vengono applicati i criteri dello scorso anno".

La delibera prevede di ripartire, per l'anno 2017, le risorse della quota di perequazione in proporzione all'assegnazione effettuata allo stesso titolo nell'anno 2016. "L'applicazione allo stanziamento del 2017 dei medesimi criteri definiti con il Regolamento per il 2016 - ha chiarito l'assessore - porta allo stesso risultato che si ottiene ripartendo lo stanziamento 2017 in proporzione all'assegnazione effettuata a titolo di perequazione nel 2016". La somma disponibile per il riparto della quota di perequazione del Fondo ordinario transitorio comunale ammonta a 100.666.440 euro. Su questo tema il CAL si incontrerà di nuovo per esprimere un parere, all'inizio della prossima settimana e dopo gli approfondimenti.

17 febbraio 2017

Peroni: "Finisce una situazione di incertezza".

Trieste, 17 febbraio - Le Concessioni demaniali delle aree marittime, rilasciate con una finalità turistico-ricreativa, potranno durare fino a 40 anni, per rendere più sostenibili gli investimenti. Lo stabilisce un disegno di legge (ddl), approvato oggi in via definitiva dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, che, dettando una nuova disciplina per le Concessioni, equivale a una vera e propria riforma del settore. A essere interessati dal nuovo provvedimento, molto atteso, non solo i gestori di stabilimenti balneari, ma anche società nautiche da diporto, senza fini di lucro.

"Interveniamo su una materia che è rimasta ferma per anni, in tutta Italia, ponendo fine a una situazione di incertezza", sottolinea l'assessore regionale alle Finanze e al Patrimonio Francesco Peroni, che ha proposto la nuova normativa. Diverse le direttrici dell'azione regionale, che su questo aspetto "ha esercitato la propria autonomia speciale, in perfetta coerenza con il diritto comunitario". La prima riguarda proprio la durata massima delle concessioni, portata a 40 anni, rispetto ai 20 previsti dalla legislazione vigente.

Inoltre, in un quadro di procedure amministrative semplificate, sarà la Regione a determinare gli importi dei canoni di concessione, attualmente definiti da tabelle statali. In sostanza, precisa l'assessore, "in Friuli Venezia Giulia i canoni saranno modulati secondo le finalità strategiche e le esigenze del territorio". Terzo aspetto, qualora la concessione non sia rinnovata, è stato previsto un indennizzo da riconoscere al concessionario uscente, che spesso, per svolgere al meglio la propria attività, ha effettuato importanti investimenti. Il rimborso verrà quantificato sulla base di una perizia asseverata.

09 febbraio 2017

Hanno ottenuto parere favorevole unanime e raggiunto l'intesa tutti i provvedimenti che sono stati sottoposti dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia al vaglio del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL). Trattavano dei Piani di Zona (PdZ) inerenti il sistema integrato dei servizi e degli interventi sociali e degli obiettivi regionali; dei nidi dell'infanzia; dei canoni di concessione di terreni demaniali; delle attività della Centrale Unica di Committenza (CUC).

26 gennaio 2017
Nella seduta del 25 gennaio, il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), presieduto dal sindaco di Porcia Giuseppe Gaiarin, rappresentante per l’Unione Territoriale Intercomunale (UTI) del Noncello, ha approvato all’unanimità il Regolamento per la concessione di derivazione d’acqua e la definizione dei criteri per la predisposizione dei Piani comunali e aziendali di risanamento acustico.
12 dicembre 2016
Il Consiglio delle autonomie locali, nel corso della seduta del 12 dicembre, ha provveduto ad effettuare alcune nomine e designazioni di rappresentanti del CAL in seno a gruppi di lavoro, commissioni e organismi inerenti a specifici settori, che erano state rinviate da sedute precedenti, e all’esame di due provvedimenti della Giunta regionale riguardanti l’ambiente e delle Linee annuali per la gestione del Servizio Sanitario e socio-sanitario Regionale (SSR) per il 2017.

11 novembre 2016

Hanno ottenuto parere favorevole pressoché unanime, da parte del Consiglio della Autonomie Locali (CAL) del Friuli Venezia Giulia, le proposte della Giunta regionale di legge di Stabilità per il 2017 e di previsione per il triennio 2017-2019, illustrate stamane a Udine all'organismo consultivo del Sistema delle Autonomie dagli assessori alle Autonomie locali e al Coordinamento delle Riforme Paolo Panontin e alle Finanze Francesco Peroni.

In particolare, sulle norme dei disegni di legge (ddl) di Stabilità 2017 e della collegata alla manovra di Bilancio 2017-2019, approvate in via preliminare dall'Esecutivo regionale lo scorso 7 novembre, norme strettamente inerenti ai trasferimenti al Sistema delle Autonomie, il CAL ha raggiunto l'intesa con 15 voti a favore, rispetto ai 18 votanti, con 1 solo voto contrario e 2 astensioni. Parere favorevole, con analoga espressione di voto, è poi stato concesso dal CAL sugli strumenti di Bilancio della Regione per il 2017 e di previsione per il triennio 2017-2019.

L'ampio consenso del Sistema delle Autonomie alla manovra finanziaria per il prossimo anno e per i tre anni a venire, come ha specificato l'assessore alle Finanze Francesco Peroni, è anche frutto della scelta adottata dalla Regione di dare attuazione al pareggio di bilancio con gradualità: risultato che ha contraddistinto il Friuli Venezia Giulia rispetto ad altre realtà regionali italiane, nelle quali non è stato seguito lo stesso percorso, creando talora difficoltà ad amministratori e cittadini.

Nella nostra Regione, ha specificato Peroni, il pareggio di bilancio sarà pienamente attuato solo nel 2018 e, in questa prospettiva, la novità più rilevante di questa legge Stabilità è rappresentata dal fatto che le poste di bilancio relative alla spesa corrente sono state iscritte nella loro interezza, senza rinviarne una parte alla successiva manovra di assestamento estiva. In coerenza con tale novità, l'ammontare stanziato dal Bilancio per gli Enti locali figura già iscritto in questa prima fase nella sua interezza. In questo modo gli Enti locali saranno in grado di programmare la spesa per il 2017 con maggior certezza, sin dall'inizio dell'esercizio.

L'assessore Peroni ha quindi illustrato al CAL a grandi linee le somme poste a bilancio per i principali settori dell'attività della Regione, segnalando come, laddove non si preveda un incremento di risorse, risulti in linea di massima iscritta per lo meno una dotazione identica allo scorso anno.

Tra le novità più significative, l'assessore ha comunicato al CAL che la Giunta presenterà una modifica alla normativa regionale in materia di minori stranieri non accompagnati, diretta ad allineare alla stessa percentuale del 100 per cento tutti i Comuni destinatari dei relativi fondi regionali: fondi che, nell'occasione, saranno aumentati di 1 milione di euro rispetto all'assegnazione dello scorso anno.
 

02 novembre 2016
Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), riunitosi a Udine, ha espresso l’intesa sul disegno di legge regionale (ddlr) della Giunta del Friuli Venezia Giulia che riguarda: Soppressione delle Province del Friuli Venezia Giulia e modifiche alle leggi regionali 11/1988, 12/2005 e 26/2014.

"Questo provvedimento - ha commentato l'assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin - chiude il percorso della Riforma ordinamentale della Regione Friuli Venezia Giulia, attuando con una legge regionale ordinaria ciò che è stato stabilito dallo Statuto di autonomia dopo le modifiche apportate con la legge costituzionale 1 del 2016".
 
Il ddlr, sul quale il CAL si è espresso con 13 voti a favore, due astensioni e un voto contrario (quello della Provincia di Udine), prevede infatti la nomina di un unico commissario liquidatore per gli ultimi adempimenti inerenti la chiusura delle Province di Gorizia, Pordenone e Trieste; commissario che potrà avvalersi di vicecommissari. La previsione esclude la Provincia di Udine, che continuerà a operare fino alla primavera del 2018. Per quest'ultima la procedura di liquidazione prevista dal presente ddlr si avvierà allora, e dovrà concludersi entro un anno.
 
Nell'occasione, Panontin ha precisato che a partire dallo scorso mese di giugno un apposito Tavolo politico, presieduto dallo stesso assessore e dall'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, ha potuto affrontare le criticità possibili nella Riforma delle Autonomie, in particolare nei settori della Sanità e del Sociale, e individuare le soluzioni da adottare al fine di garantire la continuità dei servizi e la graduale attuazione della Riforma.
 
25 ottobre 2016
Venerdì 21 ottobre, alle ore 9, presso la sede della Regione Friuli Venezia Giulia di Udine, in Via Sabbadini 31, si è riunito il Consiglio delle Autonomie Locali, che ha approvato, all’unanimità, le seguenti intese:
- l’intesa sullo schema del disegno di legge recante “Disposizioni per l’adeguamento e la razionalizzazione della normativa regionale in materia di commercio”, approvato in via preliminare dalla Giunta regionale nella seduta del 14 ottobre 2016, con le assicurazioni dell’Assessore circa la presentazione, nel prosieguo dell’iter legislativo, di un emendamento concernente la possibilità di apertura delle strutture di medie dimensioni a seguito di Scia e non di autorizzazione, e di un approfondimento riguardo al possibile ripristino delle categorie di attività di cui all’articolo 19, comma 2, relativamente alle quali i Comuni non sono tenuti a valutare la prevalenza dell’attività, nell’ottica di predisporre un emendamento anche su questo punto,
- e l’intesa sullo schema del disegno di legge recante “Disciplina delle politiche regionali nel settore turistico e dell’attrattività del territorio regionale nonché modifiche alle leggi regionali 2/2002, 29/2005, 4/2016, 18/2015 in materia di turismo” approvato in via preliminare dalla Giunta regionale nella seduta del 14 ottobre 2016, con le rassicurazioni del Vicepresidente della Regione Bolzonello in merito alle osservazioni formulate in corso di seduta, intese che sono state sancite seduta stante ai sensi dell’articolo 12, comma 4, primo periodo, della legge regionale 12/2015.
27 settembre 2016
Udine, 27 settembre - Si è insediato oggi il nuovo Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) nella composizione prevista dalla Riforma dell'Assemblea degli Enti locali che valorizza il ruolo delle Unioni Territoriali Intercomunali (UTI). In apertura di lavori l'assessore regionale alle Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia Paolo Panontin ha ringraziato il presidente Ettore Romoli e il precedente Consiglio perchè "questi tre anni di lavoro insieme hanno prodotto molti importanti risultati e, a prescindere dalla appartenenze politiche, sempre nel rispetto dei ruoli istituzionali".

All'unanimità l'Assemblea ha ritenuto opportuno rinviare l'elezione del nuovo presidente in una prossima seduta - quella odierna era stata convocata con urgenza - per consentire a tutti di trovare una condivisione politica per il rinnovo del vertice. Quasi tutti i pareri richiesti oggi al CAL riguardavano misure relative alla Finanza locale.

 
19 settembre 2016

Sono favorevoli i pareri espressi oggi a Udine dal Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), chiamato a pronunciarsi su temi di carattere ambientale, amministrativo, edilizio, finanziario, normativo e tecnico. Alla riunione, presieduta dal sindaco del Comune di Gorizia Ettore Romoli, hanno partecipato anche i tre assessori regionali competenti nelle materia trattate.

A intervenire per prima è stata l'assessore alla Salute e alle Politiche sociali Maria Sandra Telesca, la quale ha presentato le modifiche apportate di recente dalla Giunta regionale al Regolamento per l'attuazione della Misura attiva di sostegno al reddito (MIA). Si tratta, come ha spiegato Telesca, di "variazioni tecniche e questioni operative", affinché il Regolamento sia quanto più allineato agli schemi nazionali. Il CAL, sentita la relazione, ha espresso a larga maggioranza parere favorevole.

È stata quindi valutata positivamente anche la bozza del Protocollo d'intesa fra il Ministero del Lavoro e la Regione per l'attuazione del Sostegno per l'Inclusione Attiva (SIA) e la sua integrazione con la Misura di sostegno al reddito (MIA). Il documento era stato approvato dalla Giunta regionale a fine agosto.
 

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