• home
  •  > News

calendario lavori

« febbraio, 2020 »
lun mar mer gio ven sab dom
1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29

cerca le deliberazioni del consiglio

iscriviti alla newsletter del consiglio autonomie localivai

Notizie

11 luglio 2016

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) del Friuli Venezia Giulia ha approvato oggi il Programma regionale di finanziamento in materia di Politiche per la sicurezza per l'anno 2016. L'argomento era già stato illustrato nella seduta precedente dall'assessore competente Paolo Panontin; tuttavia la votazione era stata rinviata all'incontro odierno a seguito del recente insediamento in seno al CAL dei rappresentanti delle Amministrazioni comunali di Trieste e Pordenone.

Il Programma, che prevede tra l'altro l'assegnazione ai Comuni di fondi a favore dei privati cittadini con i quali provvedere all'installazione degli impianti di videosorveglianza e sistemi anti intrusione, è stato approvato con 14 voti favorevoli e due astensioni.

Quindi il CAL si è espresso anche in merito al Regolamento per la determinazione - nel corso del 2016 - dei criteri di riparto e delle modalità di utilizzo dei fondi destinati agli interventi per la Promozione e la tutela dei diritti di cittadinanza sociale. Anche in questo caso, tenendo conto delle richieste espresse nel corso di una delle sedute precedenti del Consiglio, si è provveduto a ridefinire le somme a disposizione e in particolare i capitoli a cui attingere per la parte di competenza a copertura delle spese per i minori non accompagnati.

In precedenza la delibera prevedeva che degli 11,9 milioni di euro a disposizione, 2,5 fossero destinati a sostenere gli oneri a favore dei Comuni per affrontare il tema. Ora invece si è stabilito che quest'ultima cifra non debba provenire dai capitoli del Fondo sociale ma sia invece di pertinenza del settore Immigrazione, il quale ora dovrà provvedere al reperimento delle relative risorse. Pertanto nella delibera approvata all'unanimità con 17 voti favorevoli, è stata inserita la raccomandazione alla Giunta regionale affinché provveda, in assestamento di Bilancio, alla copertura finanziaria delle esigenze espresse dai Comuni in relazione alle spese sostenute a favore dei minori stranieri non accompagnati.

 

04 luglio 2016

È stato rinviato alla prossima seduta, già programmata per lunedì prossimo 11 luglio alle 10.00, l'esame dei punti all'ordine del giorno previsti per la riunione odierna del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) del Friuli Venezia Giulia. Il rinvio, come ha specificato il presidente del CAL Ettore Romoli, si è reso necessario per dare modo al Comune di Trieste di poter esprimersi con cognizione di causa sui temi all'ordine del giorno. La Giunta comunale del capoluogo è stata presentata solo venerdì scorso e l'assessore delegato non ha avuto a disposizione il tempo materiale per studiare la documentazione inviata una settimana fa.

Rinviata di una settimana, quindi, la nomina di un rappresentante nelle cinque commissioni delle Aziende Territoriali per l'Edilizia Residenziale (ATER), organismi che rivestono notevole importanza in quanto sono chiamati a valutare i requisiti dei richiedenti l'accesso al bene casa. Rimandata anche la votazione per l'espressione del parere sul Programma regionale di finanziamento in materia di Politiche di sicurezza per l'anno 2016. Programma che tuttavia è stato illustrato già oggi dall'assessore regionale alle Autonomie locali e al Coordinamento delle Riforme Paolo Panontin che ne ha sottolineato l'importanza: "è uno strumento che ci consentirà di dare risposta alle attese in materia di sicurezza di un considerevole numero di cittadini".

 

17 giugno 2016

Il Consiglio delle Autonomie Locali (Cal) nella seduta odierna nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia, a Udine, ha approvato l'intesa sullo schema di disegno di legge di assestamento del bilancio per il 2016 sui trasferimenti finanziari agli Enti locali con 12 voti favorevoli e 6 astenuti. Sul punto sono state ricordate dall'assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin, le quote assegnate al settore di 27 milioni fra i quali 5,5 milioni destinati a rimpinguare il fondo volano e 19,5 invece per il fondo investimenti ordinario delle Uti. Nel corso dell'assemblea alcuni Comuni hanno evidenziato la necessità di disporre di ulteriori risorse. L'assessore ha fatto presente la possibilità di utilizzare per la parte corrente due milioni di euro dei 27 stanziati, lasciando all'autodeterminazione dei Comuni la scelta sulla distribuzione del perequativo fra coprire i maggiori oneri contrattuali per il 2016, partita che interessa tutti i Comuni, o attenuare la portata dell'extagettito Imu.Parere positivo con 12 favorevoli, 5 astenuti e un voto contrario anche sullo schema di ddl per l'assestamento di bilancio 2016 e per gli anni 2016-2018. La manovra è stata illustrata dall'assessore regionale alle Finanze Francesco Peroni che ha rimarcato l'importo significativo e le caratteristiche. Peroni ha ricordato l'adozione di una metodica ancorata ai nuovi principi di pareggio che sono in arrivo e che obbligano a programmare in un'unica fase senza far conto di aggiustamenti con gli assestamenti. Ha precisato, inoltre, che gli investimenti ora devono essere individuati con attenzione e devono riguardare quelli corrispondenti ad iniziative impegnabili entro fine anno, ovvero quelle per cui il procedimento di gara deve concludersi entro il 31 dicembre 2016. Nel corso della seduta il sindaco di Tarvisio, Renato Carlantoni, ha richiamato la fase di intensa trattativa in corso sulla riforma degli enti locali ed ha fatto un'apertura di credito, accompagnata da un voto di astensione sulla manovra, proprio in vista dell'ulteriore tavolo di confronto anche con l'Anci FVG, previsto per la prossima settimana, volto a "dimostrare reciprocamente la volontà di trovare una soluzione" che metta fine alla stagione dei ricorsi.
 

 

17 maggio 2016

 Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) ha espresso parere positivo, con nove voti favorevoli, due astenuti e uno contrario al Progetto di criteri localizzativi regionali degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti, approvato in via preliminare dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia lo scorso 28 aprile.

Il documento, che rientra nel Piano regionale di gestione rifiuti, è stato illustrato dall'assessore regionale all'Ambiente e all'Energia Sara Vito, la quale ha evidenziato come non si individuano zone idonee o meno per localizzare gli impianti ma si definiscono le caratteristiche che queste aree devono avere. Il documento risulta essere trasversale a tutti gli altri atti di pianificazione in fase di predisposizione e, come tale, propedeutico agli stessi.

Con la definizione dei Criteri, l'Amministrazione regionale intende offrire soluzioni sostenibili per ottenere il raggiungimento dei valori e degli obiettivi indicati dalle norme statali. Pur non entrando nel merito della realizzazione o meno di impianti di trattamento dei rifiuti sul territorio regionale, il documento risulta un utile riferimento anche per i progettisti degli impianti, che possono disporre di un compendio aggiornato delle norme di salvaguardia da rispettare in fase di progettazione.

I Criteri previsti subordinano la localizzazione degli impianti di trattamento dei rifiuti da parte di soggetti pubblici o privati a vincoli e limitazioni di natura fisica, tecnica, ambientale, sociale ed economica che concorrono ad assicurare un impatto ambientale sostenibile, oltre a indicare idonee misure di compensazione e a rispettare le fasce di rispetto imposte dalla normativa.

Intesa del CAL anche sul disegno di legge (ddl) su Disciplina organica delle attività estrattive. Approvazione preliminare con 10 voti favorevoli e due astenuti. Il ddl, precedentemente già illustrato in IV Commissione del CAL, rappresenta un intervento normativo strutturale della materia inerente le attività estrattive delle sostanze minerali di seconda categoria che interessano, in particolare, i materiali destinati alle costruzioni edilizie, stradali e idrauliche.

La stesura del ddl, come ha spiegato Vito, attua il superamento e l'aggiornamento di una copiosa stratificazione di disposizioni legislative regionali. L'esigenza di aggiornare in un testo normativo moderno e organico la disciplina delle attività estrattive nasce, dunque, dall'esperienza acquisita dall'Amministrazione regionale negli anni di gestione del settore, che ha posto in luce talune criticità derivanti dalla difficile conciliabilità delle istanze manifestate dal settore imprenditoriale, con una nuova concezione di governo del territorio permeata da una sempre più consapevole sensibilità ambientale. Ora il provvedimento sarà vagliato dal Consiglio regionale.

04 maggio 2016

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), riunitosi oggi a Udine nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia, ha espresso all'unanimità, con 14 voti, parere favorevole alla delibera della Giunta regionale sugli obiettivi di Finanza pubblica per gli Enti locali e criteri di riparto degli spazi finanziari verticali regionali che andrà in approvazione definitiva nella prossima seduta dell'Esecutivo.

Il CAL ha dato, dunque, parere positivo ai criteri, stabiliti dalla Giunta del Friuli Venezia Giulia, per il primo riparto di spazi finanziari regionali a favore dei Comuni del 2016. L'assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin ha illustrato, anche attraverso un prospetto riepilogativo, come saranno ripartiti i 18.860.000,00 euro di spazi: poco oltre i 15.752.000,00 euro saranno assegnati ai 70 Comuni che ne hanno fatto richiesta, per la realizzazione di un'opera per Comune, in modo da soddisfare le esigenze segnalate come prioritarie. I rimanenti spazi invece andranno ad assicurare le premialità del 2015, ricompensando i 27 Enti locali che lo scorso anno hanno ceduto propri spazi finanziari a favore del sistema regionale.

 

29 febbraio 2016

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), riunitosi a Udine, ha espresso parere favorevole in merito a tutti i provvedimenti sottoposti oggi dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia all'esame dell'Organismo consultivo degli Enti locali.

Si trattava del Piano annuale Immigrazione, del Regolamento inerente il canone demaniale per l'estrazione delle ghiaie dall'alveo dei corsi d'acqua, nonché dell'organizzazione delle funzioni inerenti il servizio idrico integrato e la gestione integrata dei rifiuti, che era invece di iniziativa consiliare.

Il Piano Immigrazione 2016 (parere favorevole espresso da 10 consiglieri del CAL, con cinque astensioni e due voti contrari), come ha spiegato l'assessore regionale alla Solidarietà Gianni Torrenti, ricalca le strategie perseguite sull'argomento negli ultimi anni e si rivolge principalmente, ha specificato, ai 107.579 immigrati (il dato è relativo al 2015) regolarmente presenti in regione.

Prevede interventi in azioni ormai consolidate in questi anni: a favore dell'integrazione scolastica; per la formazione, il supporto e i servizi; per l'alfabetizzazione degli adulti e dei minori; per servizi volti all'inserimento abitativo, nonché per la mediazione linguistica. Nell'occasione Torrenti, nel precisare che gli interventi per l'inserimento abitativo sono stati destinati per il 50 per cento a cittadini italiani, ha potuto rilevare come il fenomeno dell'immigrazione in FVG si sia stabilizzato: dal 2011 a oggi la popolazione straniera residente sul territorio regionale è pari a circa il 9 per cento della popolazione.

Torrenti ha infine evidenziato l'efficacia del progetto sviluppato per l'impiego dei richiedenti asilo in Lavori Socialmente Utili (LSU): ha coinvolto finora 1.600 persone.
 

22 febbraio 2016

La seduta odierna del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), svoltasi a Udine per consentire all'organismo consultivo di esprimere le proprie osservazioni sul disegno di legge (ddl) Norme di riordino delle funzioni delle Province in materia di Vigilanza ambientale, forestale, ittica e venatoria, di Ambiente, di Caccia e Pesca e di Protezione civile, che sarà esaminato domani dal Consiglio regionale, ha sviluppato un ampio dibattito sul tema della costituzione delle Unioni Territoriali Intercomunali (UTI).

Dibattito dal quale, come evidenzia con soddisfazione l'assessore regionale alle Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia Paolo Panontin, è emersa la disponibilità dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) del FVG a collaborare per mediare verso una soluzione all'affermazione sul territorio regionale della Riforma degli Enti locali.

L'assessore Panontin, che ha ascoltato con attenzione le istanze che gli sono state prospettate nel corso della mattinata, ha affermato che la riunione odierna del CAL ha consentito di raccogliere alcuni contributi, ancorché tardivi, ma importanti, rispetto ai quali la Regione potrà sviluppare qualche riflessione per avviare al meglio la Riforma, non soltanto in merito alle materie di competenza dell'articolato oggi esaminato, e consentire al territorio di disporre dei necessari organismi di coordinamento dei Comuni.
 

11 febbraio 2016

Hanno ottenuto pieno consenso i due provvedimenti della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia sottoposti oggi all'espressione del parere del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), inerenti le procedure per l'attuazione della Carta Famiglia e l'istituzione della rete di Stazioni appaltanti.

Il primo provvedimento, illustrato dall'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, ha ottenuto parere favorevolmente unanime da parte dei consiglieri del CAL presenti: si tratta del Regolamento di modifica al Regolamento per l'attuazione della Carta Famiglia, che fa parte degli interventi a sostegno della Famiglia e della Genitorialità. Come ha spiegato l'assessore Telesca "a seguito della riforma dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), tutte le attestazioni rilasciate, che servono anche per l'ottenimento dei benefici della Carta Famiglia, scadono il 15 gennaio dell'anno successivo al rilascio; conseguentemente tutte le Carte Famiglia richieste sulla base dell'ISEE 2015, che nel Friuli Venezia Giulia sono oltre 30.000, scadrebbero contemporaneamente domenica prossima, ovvero il 14 febbraio".

"In via transitoria - ha puntualizzato Telesca - per quest'anno, per sbloccare la situazione che sarebbe causata dal probabile affollamento presso i Comuni e i Centri per l'Assistenza Fiscale (CAF), tutte le Carte Famiglia richieste o rinnovate con il nuovo ISEE nel 2015, che scadrebbero domenica prossima, saranno prorogate di sei mesi".

"Nel contempo - ha aggiunto l'assessore - la Carta Famiglia non sarà più valida secondo i termini di scadenza previsti per la certificazione ISEE, bensì per 12 mesi a partire dalla data di emissione". "Grazie agli effetti del provvedimento - ha concluso Telesca - dovranno chiedere il rinnovo soltanto le famiglie con la Carta scaduta prima del 14 febbraio, ed eventualmente dovranno richiederla quelle che lo scorso anno non erano riuscite a presentare la domanda del Beneficio Energia Elettrica proprio a causa delle lunghe attese per il rilascio della certificazione ISEE da parte dei CAF".

19 gennaio 2016

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) ha espresso oggi l'intesa sul disegno di legge (ddl) che regola il Riordino delle funzioni delle Province in materia di Vigilanza ambientale, forestale, ittica, venatoria, di Ambiente, di Caccia e Pesca e di Protezione civile.

Il provvedimento, che s'inserisce nel quadro dei provvedimenti di Riordino delle funzioni degli Enti locali che portano al superamento delle Province, è stato illustrato dall'assessore regionale alle Autonomie locali e al Coordinamento delle Riforme del Friuli Venezia Giulia Paolo Panontin.

Il CAL ha votato l'intesa sul ddl con due astenuti (Comuni di Gorizia e Ragogna) e cinque contrari (la Provincia di Udine, i Comuni di Tarvisio, Cividale, Prata di Pordenone e Santa Maria la Longa).

"È stato votato a maggioranza, con l'espressione di alcuni voti contrari che definirei d'ufficio più che di sostanza", ha commentato Panontin, che tra l'altro ha fatto porre in votazione il punto con la sua assicurazione in merito al "mantenimento di un'articolazione territoriale in materia ittico-venatoria, che - fatta salva la regia unica regionale - non pregiudichi gli utenti dei servizi e i portatori di interesse, che potranno continuare a disporre di presidi sui territori".

Il nucleo del ddl è costituito dalla riallocazione in capo alla Regione di funzioni ora provinciali, corredata da un aggiornamento delle competenze e dalla modifica di alcune norme in materie concernenti gli Enti locali e in tema di Centrale Unica di Committenza (CUC) regionale. Il riassetto permetterà di mettere in sicurezza le funzioni esercitate dal personale della Polizia provinciale e di valorizzare il Corpo Forestale Regionale (CFR), evitando la disgregazione delle competenze del primo e la marginalizzazione del secondo.

In capo all'Amministrazione regionale saranno ricondotte anche le funzioni provinciali in materia di Caccia e Pesca contestualmente a quelle esercitate dalla Polizia provinciale del FVG in materia ambientale e faunistico-venatoria, in ragione dello stretto intreccio rilevato tra le funzioni nel settore dalla Polizia provinciale del FVG e le funzioni in materia di Caccia e Pesca esercitate dalle Province.

Ciò vale anche per le funzioni in materia di Protezione civile finora in capo alle Province, che ora passeranno sotto la regia generale esercitata dalla Protezione civile regionale.

14 dicembre 2015

Hanno ottenuto l'approvazione da parte del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), riunitosi a Udine, tutti e tre i provvedimenti delle Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia che sono stati sottoposti oggi al parere dell'Organismo consultivo.

Il primo provvedimento, che ha ottenuto parere favorevole con 14 voti rispetto ai 15 componenti del CAL presenti, riguardava gli indirizzi generali per i processi di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) concernenti piani e programmi che devono essere approvati dalla Regione, dagli Enti locali e dagli altri enti pubblici dell'Amministrazione regionale.

"Questa iniziativa della Giunta - ha commentato l'assessore regionale all'Ambiente Sara Vito, riferendosi al provvedimento - colma una lacuna nell'ordinamento dell'Amministrazione, non intacca i contenuti della legge urbanistica e di fatto allinea il Friuli Venezia Giulia ai parametri indicati dalle direttive comunitarie".

La VAS è un processo che ha l'obiettivo di integrare considerazioni di natura ambientale nei piani e nei programmi di sviluppo, per migliorare la qualità decisionale complessiva.

Parere favorevole (17 voti a favore dei componenti del CAL presenti e un'astensione) è stato concesso pure al provvedimento, proposto dall'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, concernente i maggiori costi sostenuti nell'anno 2015 dai Comuni per l'inserimento in strutture di minori stranieri non accompagnati.

[1]  [2]  [3]  [4]  [5]  [6]  [7]  [8]  [9]  [10
 
A cura della Direzione centrale funzione pubblica, autonomie locali e coordinamento delle riforme | accessibilità | disclaimer