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22 febbraio 2021
CAL: sì a gare centralizzate e programma sicurezza
Unanimità anche al regolamento sul piano paesaggistico.
 
Il Consiglio delle autonomie locali (Cal), presieduto dall'On. Antonio Di Bisceglie, ha dato parere favorevole unanime a tre provvedimenti della Giunta regionale illustrati nella seduta del 22 febbraio e riguardanti rispettivamente l'attività di centralizzazione gare della Centrale unica di committenza, il regolamento di attuazione delle funzioni amministrative in materia di paesaggio e il programma sicurezza 2021.
 
Sul primo punto è intervenuto l'assessore al Patrimonio e servizi informativi, Sebastiano Callari, che ha proposto di includere una rappresentanza degli enti locali nella cabina di regia che definisce i capitolati tecnici delle gare che vengono poi indette dalla Centrale unica di committenza (Cuc) a favore anche dei Comuni e delle altre amministrazioni locali. Nel programma 2021-2023 della Cuc rientrano, ad esempio, le gare per il brokeraggio assicurativo, il noleggio di veicoli a motore e alimentazione elettrica, i servizi di movimentazione, trasporto e trasloco di mobili ed altro materiale, la convenzione per la fornitura di divise a ridotto impatto ambientale e accessori per la Polizia locale, il servizio di posta, il servizio di ristorazione scolastica con centro cottura. I Comuni per norma non sono obbligati, ma hanno la facoltà di aderire alle gare concluse dalla Cuc.
 
"Da quando Cuc eroga servizi facoltativi - ha evidenziato Callari - gli enti locali si sono resi conto di quanto sia importante avere questo strumento. I servizi messi a disposizione sono sempre di maggiore qualità e a costi sempre più convenienti". Callari ha poi annunciato l'imminente pubblicazione di un nuovo portale web in cui sarà più facile per gli amministratori locali consultare le gare in corso e i dettagli delle procedure.
25 gennaio 2021
 
Il Consiglio delle Autonomie locali, nella seduta del 25 gennaio, ha discusso la delibera dell'esecutivo regionale inerente la nuova concertazione delle risorse per interventi pubblici di area vasta e il disegno di legge SviluppoImpresa, promuovendo modifiche su entrambi i provvedimenti.
 
Sul primo punto è intervenuto l'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, che ha ricordato innanzitutto gli obiettivi strategici che hanno portato la Giunta ad individuare una soglia di 10mila abitanti per definire il concetto di area sovracomunale e le priorità nella tipologia di interventi.
 
"Lo strumento delle concertazioni è uno degli strumenti ideati dalla precedente amministrazione regionale che merita di essere mantenuto - ha chiarito Roberti -. Quest'anno abbiamo disposto cifre mai raggiunte prima arrivando a 160 milioni di euro, mentre negli anni scorsi ci eravamo fermati al massimo a 90 milioni. Con ciò dimostriamo quindi di considerare la concertazione uno strumento per dare risposte al territorio a patto che le stesse siano effettivamente utili e le risorse siano spendibili".
 
"Quanto alle priorità - ha sottolineato Roberti - abbiamo scelto un indirizzo minimo di orientamento da parte della Regione sulle finalità delle opere da realizzare in area vasta, fermo restando che resta accessibile ai singoli Comuni una quota di risorse (nella delibera definita quota "C", ndr) per dare risposta a esigenze urgenti di singoli Comuni".
 
Tra gli emendamenti proposti dai vari Comuni è stata accolta la richiesta dei Comuni turistici del mare (Grado e Lignano) di poter avviare domande di intervento anche in forma singola sebbene abbiano meno di 10mila abitanti, in considerazione del fatto che nella stagione estiva raggiungono un numero di abitanti effettivi più alto. Tra le priorità di intervento è stato inoltre aggiunto il completamento e la messa in sicurezza delle piste ciclabili incluse nella Recir (Rete delle ciclovie di interesse regionale) e il cui tracciato sia stato approvato dalla direzione regionale competente.
 
23 dicembre 2020
Hanno ottenuto l'approvazione unanime del Consiglio delle autonomie locali tutti e tre i provvedimenti della Giunta regionale sottoposti all'organismo consultivo riunitosi il 23 dicembre in video conferenza. 
 
Si trattava, innanzitutto, del parere su una modifica al Regolamento per la realizzazione delle iniziative di lavoro di pubblica utilità destinate ai lavoratori con disabilità: ha ottenuto un voto unanimemente favorevole da parte dei 13 consiglieri presenti. 
 
Tale Regolamento, come ha spiegato l'assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, mira ad adeguare la normativa al riassetto del sistema delle autonomie, e in particolare all'abolizione delle Uti, e alla riorganizzazione delle Aziende sanitarie.
 
 
L'altro punto all'ordine del giorno del Cal che ha ottenuto parere unanimemente favorevole riguardava una delibera della Giunta regionale attinente l'attività di centralizzazione della committenza da parte della Centrale unica di committenza (Cuc). 
 
L'occasione, ha consentito all'assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari, di ribadire che gli enti locali non sono più obbligati ad aderire alla Cuc, bensì, per precisa scelta della Giunta regionale, possono fruire dei servizi di qualità che la Centrale deve erogare.
 
Callari ha infatti ricordato al sistema delle autonomie che la Centrale unica di committenza dev'essere considerata un'opportunità della quale giovarsi per l'acquisizione di servizi di qualità, laddove si ritenga che ciò sia necessario e utile per l'ente locale.
 
Per la prima volta, oggi, assieme al Cal, come ha evidenziato l'assessore, la Regione ha deciso alcuni acquisti che saranno operati attraverso la Centrale unica, da destinare a vantaggio dei servizi e dell'efficienza dei Comuni. Si trattava dell'acquisizione di auto elettriche e di programmi e servizi informatici che vanno nel segno della digitalizzazione del sistema delle autonomie. Un processo indifferibile, per il quale l'Amministrazione si sta spendendo e rispetto al quale si è impegnata anche nella Commissione nazionale per la Banda larga, riunitasi di recente, in seno alla quale Callari presiede la Commissione delle Regioni a statuto speciale e Province autonome.
 
23 dicembre 2020
 "Nel 2020 l'Amministrazione regionale ha dato un impulso importante allo smart working per tutelare i propri lavoratori e per limitare la mobilità regionale a difesa della salute dell'intera comunità del Friuli Venezia Giulia". 
 
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Autonomie locali, Funzione pubblica, Sicurezza, Politiche dell'immigrazione, Corregionali all'estero e Lingue minoritarie nel corso della consueta conferenza stampa di fine anno, durante la quale ha Giunta ha tracciato un bilancio dell'attività svolta nel 2020.
 
"Il 2020 è stato anche l'anno dell'avvio della riforma degli Enti locali - ha chiarito l'assessore -. L'anno in cui sono nati gli Enti di decentramento regionali, che raccolgono l'eredità delle nostre Province e fungeranno da contenitore per le Province che verranno, le quali dovranno riprendere in mano le funzioni di carattere provinciale di un tempo ma che soprattutto dovranno fungere da catalizzatore per le nuove funzioni che la Regione devolverà verso il basso, verso il territorio. Si tratta di un passaggio importante della riforma che abbiamo immaginato fin dal 2018 e che procederà anche nel 2021 con il consolidamento delle comunità, la devoluzione delle funzioni verso il territorio, il rafforzamento degli Edr e l'avvio della loro trasformazione".
28 ottobre 2020
Approvazione all'unanimità LR 112/2020 rafforza autonomia Friuli Venezia Giulia
 
Trieste, 28 ottobre 2020 - Con l'approvazione della legge 112/2020, sostenuta trasversalmente da tutte le parti politiche che hanno lavorato congiuntamente per rafforzare la specialità della nostra Regione, la finanza locale sarà completamente rivoluzionata, dando nuova linfa ad un sistema integrato, comprendente Regione ed enti locali, capace di assicurare la propria sostenibilità finanziaria e al contempo consentire l'avvio delle opere richieste dalle comunità locali e le assunzioni necessarie per garantire l'erogazione di servizi di alto livello ai cittadini".
È questo il messaggio lanciato dall'assessore regionale alle Autonomie locali e funzione pubblica, Pierpaolo Roberti, dopo l'approvazione all'unanimità della legge regionale 112/2020 che introduce importanti modifiche alle disposizioni di coordinamento della finanza locale contenute nella lr 18/2015.
 
 
22 ottobre 2020
In V Commissione ok a disegno di legge senza voti contrari.

Trieste, 22 ottobre 2020 - "L'approvazione in V Commissione consiliare del disegno di legge 112/2020 senza alcun voto contrario è un segnale molto positivo che conferma l'importanza per il Friuli Venezia Giulia di questo provvedimento e la volontà politica trasversale di giungere, quanto prima, all'adozione della nuova norma che stabilirà le modalità in cui il sistema regionale integrato, che comprende Regione ed enti locali, assicura la propria sostenibilità finanziaria".

Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Autonomie locali e funzione pubblica, Pierpaolo Roberti, evidenziando che "in attesa dell'approvazione definitiva del ddl da parte del Consiglio regionale, prevista per la prossima settimana, siamo al lavoro sulla conseguente delibera per definire i criteri che terranno conto delle molteplici specificità dei Comuni del Friuli Venezia Giulia. È infatti già partito un confronto informale con i sindaci e i funzionari volto ad individuare ogni peculiarità per giungere, in un quadro di totale sintonia tra Regione e amministrazioni cittadine, al confronto previsto nell'ambito del Consiglio delle Autonomie locali".
 
16 ottobre 2020
Stato non limita spese Comuni, libertà su assunzioni e cantieri.
 
"Dietro all'apparente tecnicità del ddl che modifica le disposizioni di coordinamento della finanza locale si cela una rivoluzione epocale: le competenze della Regione Friuli Venezia Giulia, acquisite grazie all'accordo Fedriga-Tria, si amplificano in modo esponenziale e lo Stato non ha più voce in capitolo su come i Comuni accendono mutui o reclutano personale".
Così l'assessore regionale alle Autonomie locale Pierpaolo Roberti ha salutato l'approvazione definitiva in Giunta regionale del disegno di legge, da lui proposto, che stabilisce le modalità con cui il sistema regionale integrato - Regione ed enti locali - assicura la propria sostenibilità finanziaria. "Allo Stato - ha detto Roberti - non dobbiamo più garantire i famigerati tagli lineari sulle spese dei Comuni ma semplicemente il contributo alla finanza pubblica - ha spiegato l'assessore -: come diamo quel contributo dipende solo da noi, ed è questa la vera autonomia".
Nel testo licenziato oggi sono state accolte due modifiche alla riscrittura dell'articolo 35 della legge 18/2015 che erano state richieste in sede di confronto con il Consiglio delle autonomie locali, da cui il ddl ha ottenuto l'intesa all'unanimità. Si precisa, nella formulazione finale, che la Regione effettua un monitoraggio dei conti pubblici allo scopo di valutare la sostenibilità, e non già la regolarità, della gestione amministrativo-contabile. Inoltre si sancisce che la Regione può avvalersi del contributo dell'organo di revisione economico-finanziaria degli enti locali, anziché soltanto collaborare con esso.
30 settembre 2020
Il Consiglio delle autonomie locali (Cal), riunitosi nella seduta del 30 settembre in videoconferenza, ha dato parere positivo, con 12 voti favorevoli e 2 astenuti (Palmanova e Zoppola), alla proposta di legge n.108 su norme urgenti per la costituzione di due Comunità di montagna nella zona montana omogenea della Destra Tagliamento e delle Dolomiti Friulane.
Nel dettaglio, la proposta normativa calendarizza, con l'articolo 2, il processo per addivenire alla costituzione delle due Comunità di montagna, sulla base della deliberazione della maggioranza assoluta dei Comuni interessati, in modo che siano operative a decorrere dal 1 luglio 2021, subentrando alle Unioni territoriali intercomunali (Uti) delle Valli e delle Dolomiti friulane e del Livenza Cansiglio Cavallo, prorogandone quindi la data dello scioglimento di queste ultime dal 1 gennaio al 1 luglio del prossimo anno.
18 settembre 2020
La Giunta del Friuli Venezia Giulia, nella seduta del 18 settembre, ha approvato in via definitiva il disegno di legge che disciplina l'assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d'acqua a uso idroelettrico, ovvero impianti che hanno la potenza nominale media di concessione di 3 mila kW.
Il ddl, presentato su proposta dell'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente e all'Energia, riguarda le nuove gare di evidenza pubblica per l'assegnazione delle concessioni che saranno regolate da nuove procedure, in linea con il regime giuridico di alcuni beni destinati a passare dal demanio dello Stato a quello idrico regionale. I primi impianti con scadenza entro il luglio 2024 sono quelli della Val Meduna attualmente in concessione ad Edison SpA.
Il testo approvato in via definitiva ha recepito due richieste emerse nel dibattito in Consiglio delle autonomie locali (Cal), che aveva approvato a maggioranza l'intesa.
Laddove nel testo della norma si demanda alla deliberazione della Giunta regionale di indizione della procedura di assegnazione della concessione di grande derivazione d'acqua a uso idroelettrico, è stata aggiunta la disposizione per cui la quota di partecipazione della Regione al capitale sociale della società a capitale misto pubblico privato non possa essere inferiore al 51%, recependo, in tal modo, la richiesta del Cal.
La seconda proposta che è stata inserita nel testo normativo riguarda la previsione nel progetto della derivazione, tra le misure di compensazione ambientale e territoriale, della valorizzazione dell'uso turistico del territorio interessato.
Il disegno di legge approvato stabilisce un nuovo regime giuridico dei beni, che vengono suddivisi tra le opere definite "bagnate", ovvero le strutture di raccolta, regolazione, derivazione delle acque, i canali adduttori, le condotte forzate e i canali di scarico, che diverranno gratuitamente di proprietà regionale, e quelle cosiddette "asciutte", cioè gli edifici, i macchinari, gli impianti per la produzione e trasformazione dell'energia.
15 settembre 2020
Il Consiglio delle autonomie locali (Cal), riunitosi il 15 settembre in videoconferenza, ha approvato tutti i provvedimenti portati all'attenzione dalla Giunta regionale.
Si trattava delle modifiche alle norme sulla Promozione dell'invecchiamento attivo e sulla protezione sociale, in particolare per il contrasto alla solitudine, illustrata dal vicepresidente della Regione, e del disegno di legge Disciplina dell'assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d'acqua a uso idroelettrico, sottoposto dall'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente.
Il primo provvedimento prevedeva che il Cal si pronunciasse sulla proposta di modifiche alla legge regionale 14 novembre 2014 n.22 sulla promozione dell'invecchiamento attivo e all'articolo 9 della legge regionale 15/2014, sulla protezione sociale.
E' un tema a volte trascurato, quello della solitudine, è stato detto, che viene trattato con maggiore puntualità dal nuovo provvedimento, caratterizzato da contenuti più incisivi e mirati nei quali si considerano tutte le fasce d'età.
Le modifiche presentate al Cal contemplano i temi della sostenibilità delle reti di comunità, con l'obiettivo della piena inclusione.
Prevedono altresì il coinvolgimento dei Comuni, per quanto attiene alle loro funzioni in materia legate anche al sistema di protezione sociale, introducendo il ruolo delle Aziende sanitarie quale strumento di contrasto alla solitudine e in qualità di elaboratori di progettualità.
È previsto pure il coinvolgimento di tutte le istituzioni scolastiche, fino al mondo universitario, nonché delle forze sociali, delle associazioni, e dei sodalizi per gli anziani e la terza età, ma anche del terzo settore.
Si tratta, dunque, di una norma di principio, è stato ribadito, che mira ad affrontare in modo compiuto il fenomeno della solitudine: un primo passo, a supporto delle iniziative che verranno prodotte per rafforzare l'azione del sistema socio-sanitario del Friuli Venezia Giulia rispetto al fenomeno. Il provvedimento ha trovato ampia condivisione da parte del Cal.
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A cura della Direzione centrale funzione pubblica, autonomie locali e coordinamento delle riforme | feedback | accessibilità | disclaimer