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Notizie

18 settembre 2020
Ambiente: approvato ddl su derivazioni d'acqua per l'energia
La Giunta del Friuli Venezia Giulia, nella seduta del 18 settembre, ha approvato in via definitiva il disegno di legge che disciplina l'assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d'acqua a uso idroelettrico, ovvero impianti che hanno la potenza nominale media di concessione di 3 mila kW.
Il ddl, presentato su proposta dell'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente e all'Energia, riguarda le nuove gare di evidenza pubblica per l'assegnazione delle concessioni che saranno regolate da nuove procedure, in linea con il regime giuridico di alcuni beni destinati a passare dal demanio dello Stato a quello idrico regionale. I primi impianti con scadenza entro il luglio 2024 sono quelli della Val Meduna attualmente in concessione ad Edison SpA.
Il testo approvato in via definitiva ha recepito due richieste emerse nel dibattito in Consiglio delle autonomie locali (Cal), che aveva approvato a maggioranza l'intesa.
Laddove nel testo della norma si demanda alla deliberazione della Giunta regionale di indizione della procedura di assegnazione della concessione di grande derivazione d'acqua a uso idroelettrico, è stata aggiunta la disposizione per cui la quota di partecipazione della Regione al capitale sociale della società a capitale misto pubblico privato non possa essere inferiore al 51%, recependo, in tal modo, la richiesta del Cal.
La seconda proposta che è stata inserita nel testo normativo riguarda la previsione nel progetto della derivazione, tra le misure di compensazione ambientale e territoriale, della valorizzazione dell'uso turistico del territorio interessato.
Il disegno di legge approvato stabilisce un nuovo regime giuridico dei beni, che vengono suddivisi tra le opere definite "bagnate", ovvero le strutture di raccolta, regolazione, derivazione delle acque, i canali adduttori, le condotte forzate e i canali di scarico, che diverranno gratuitamente di proprietà regionale, e quelle cosiddette "asciutte", cioè gli edifici, i macchinari, gli impianti per la produzione e trasformazione dell'energia.
15 settembre 2020
Il Consiglio delle autonomie locali (Cal), riunitosi il 15 settembre in videoconferenza, ha approvato tutti i provvedimenti portati all'attenzione dalla Giunta regionale.
Si trattava delle modifiche alle norme sulla Promozione dell'invecchiamento attivo e sulla protezione sociale, in particolare per il contrasto alla solitudine, illustrata dal vicepresidente della Regione, e del disegno di legge Disciplina dell'assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d'acqua a uso idroelettrico, sottoposto dall'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente.
Il primo provvedimento prevedeva che il Cal si pronunciasse sulla proposta di modifiche alla legge regionale 14 novembre 2014 n.22 sulla promozione dell'invecchiamento attivo e all'articolo 9 della legge regionale 15/2014, sulla protezione sociale.
E' un tema a volte trascurato, quello della solitudine, è stato detto, che viene trattato con maggiore puntualità dal nuovo provvedimento, caratterizzato da contenuti più incisivi e mirati nei quali si considerano tutte le fasce d'età.
Le modifiche presentate al Cal contemplano i temi della sostenibilità delle reti di comunità, con l'obiettivo della piena inclusione.
Prevedono altresì il coinvolgimento dei Comuni, per quanto attiene alle loro funzioni in materia legate anche al sistema di protezione sociale, introducendo il ruolo delle Aziende sanitarie quale strumento di contrasto alla solitudine e in qualità di elaboratori di progettualità.
È previsto pure il coinvolgimento di tutte le istituzioni scolastiche, fino al mondo universitario, nonché delle forze sociali, delle associazioni, e dei sodalizi per gli anziani e la terza età, ma anche del terzo settore.
Si tratta, dunque, di una norma di principio, è stato ribadito, che mira ad affrontare in modo compiuto il fenomeno della solitudine: un primo passo, a supporto delle iniziative che verranno prodotte per rafforzare l'azione del sistema socio-sanitario del Friuli Venezia Giulia rispetto al fenomeno. Il provvedimento ha trovato ampia condivisione da parte del Cal.
03 settembre 2020
Il Consiglio delle autonomie locali (Cal), riunitosi il 3 settembre in videoconferenza,  ha approvato all'unanimità due pareri su provvedimenti della Giunta regionale in materia socio-assistenziale.
Come illustrato dal vicegovernatore con delega alla Salute e Politiche sociali, le Linee guida per la qualificazione dell'offerta sociosanitaria nell'area di bisogno relativa alle persone con dipendenza patologica adempiono alla legge regionale 22/2019 che richiede l'adozione di linee guida per le aree di bisogno sociosanitario carenti di disciplina, come quella delle dipendenze patologiche.
31 agosto 2020
Una scuola politica, dedicata alle giovani generazioni per approfondire cosa sia fare politica in modo vero e corretto, è quanto può onorare al meglio l'eredità e la memoria di Ettore Romoli, senatore, deputato, sindaco di Gorizia e presidente del Consiglio regionale del Fvg.
Lo ha evidenziato il governatore del Friuli Venezia Giulia nel corso della serata conclusiva dell'evento "Voci fuori dal coro, idee lontane dai luoghi comuni del politicamente corretto, punti di vista originali e senza padroni", organizzato dalla Scuola di formazione politica "Ettore Romoli", con il patrocinio del Comune di Udine e di PromoTurismoFvg per dare la possibilità di incontrare e approfondire temi cruciali con alcuni intellettuali tra i meno omologati.
 

 

29 giugno 2020
Il Consiglio delle autonomie locali (Cal), riunitosi il 29 giugno in videoconferenza, ha espresso parere favorevole a tutti i punti previsti all'ordine del giorno a partire dai temi sulla disabilità che sono stati presentati dal vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
Riccardi ha dunque illustrato le delibere sulle linee guida per l'adozione dei piani territoriali per la gestione in sicurezza dei servizi per la disabilità, quello della sperimentazione di percorsi innovativi e infine il documento programmatico per il triennio 2019-21 del Fondo nazionale per la non autosufficienza.
Sul primo dei tre punti, il vicegovernatore ha ricordato come il provvedimento regionale sia un adempimento alle disposizioni dello Stato: "abbiamo approvato preliminarmente la delibera, frutto anche dell'interlocuzione con i tutti i soggetti gestori e con la Consulta che ha posto l'attenzione sul sistema di monitoraggio raccomandando di eseguire i tamponi a tutte le persone in ingresso ma è importante - ha sottolineato Riccardi - lasciare ai nostri dipartimenti di prevenzione, che hanno in capo le responsabilità, le scelte sui profili sanitari da adottare". Il vicegovernatore ha informato su come si stia lavorando su un protocollo che riguardi l'intera sorveglianza: "mi farò carico di condividere con i nostri tre dipartimenti una linea comune affinché non vi sia disomogeneità di risposte all'interno della regione per individuare le formule migliori per garantire la massima sicurezza".
Parere positivo anche sulle linee guida per la sperimentazione di percorsi innovativi nel sistema regionale dei servizi per le persone con disabilità. "Si tratta dell'introduzione del budget di salute - ha sintetizzato Riccardi -, vale a dire che i soggetti che gestiscono i servizi alle persone con disabilità possono avvalersi di un percorso che ha anche una propria stima di costi: è un elemento di grande innovazione che va esteso non solo al tema della disabilità ed è la coerente individuazione di un iter che non si aggancia alla tipologia del servizio della struttura che lo gestisce ma alla persona". Con la delibera, secondo Riccardi, si va verso un nuovo modo di concepire, ideare e agire i percorsi assistenziali, guardando all'inclusione sociale delle persone con disabilità in un quadro di produzione unitaria ed integrata di salute e benessere, con valorizzazione dell'apporto comunitario e in particolare del Terzo settore.
 
29 giugno 2020
Il Consiglio delle autonomie locali (Cal), riunitosi il 3 agosto in videoconferenza, ha espresso parere favorevole unanime sul Programma immigrazione 2020, approvato in via preliminare dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore regionale alle Autonomie locali.
Il programma eroga oltre 7 milioni di euro a favore dei Comuni che gestiscono minori non accompagnati o neomaggiorenni, flusso migratorio, che come riferito dell'assessore, è in aumento nel Friuli Venezia Giulia negli ultimi anni, passando dalle 378 unità del 2017 alle 554 nel 2020, e in controtendenza rispetto al numero di presenze sul territorio dei richiedenti asilo che sono invece in progressiva diminuzione (dalle 4.491 richieste del 2016 si è passati alle attuali 3.007 nel 2020). Il contributo della Regione è destinato ai rimborsi dei programmi per la collocazione di minori stranieri non accompagnati in idonee strutture, a seguito del loro affidamento da parte del Tribunale per i minorenni. I Comuni possono accedere alle medesime risorse anche per i percorsi dedicati ai neomaggiorenni, in continuità con gli obiettivi definiti dal Tribunale minorile.
 Il programma prevede ulteriori 100mila euro destinati al completamento delle "Misure di raccordo con altri Stati" previsto dal Programma immigrazione 2019, con l'obiettivo di contenere l'arrivo di minori non accompagnati, in prevalenza dal Kosovo, mentre con uno stanziamento di 50mila euro si sostiene il progetto "Fvg contro la tratta" con cui la Regione è inserita nella terza edizione del Bando emesso dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per promuovere programmi territoriali di prevenzione e contrasto al fenomeno della tratta e del grave sfruttamento degli esseri umani.
 
24 giugno 2020
Zilli-Roberti: da Comuni grande senso di responsabilità
 

Il Consiglio delle Autonomie locali, nella seduta del 24 giugno, ha espresso l'intesa e il parere sull'assestamento di bilancio, e in particolare sui trasferimenti che riguardano il sistema degli enti locali, con 14 voti a favore e una astensione (Palmanova).

Il ddl è stato illustrato dall'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli e, per la parte riguardante gli enti locali, dall'assessore Pierpaolo Roberti.

08 giugno 2020
Il Consiglio delle Autonomie locali, nella seduta dell'8 giugno, ha espresso intesa unanime al disegno di legge in materia di paesaggio, urbanistica e edilizia.
La norma è stata illustrata dall'assessore alle Infrastrutture e territorio, Graziano Pizzimenti, che ha evidenziato come la modifica di due articoli (art.2 e art.5) "consenta di fare delle integrazioni tecniche, da un lato, relativamente alle commissioni urbanistiche comunali, con la previsione della possibilità per i Comuni di riconoscere un rimborso spese ai professionisti che le compongono; dall'altro, armonizzando le previsioni relative al bonus superfici che viene esteso anche al calcolo delle superfici accessorie".
06 maggio 2020
È stato approvato con voto unanime dal Consiglio delle autonomie locali, riunito in videoconferenza il 6 maggio, il Programma regionale di finanziamento in materia di politiche per la sicurezza 2020, che era stato presentato all'organismo consultivo dall'assessore regionale alle Autonomie locali, funzione pubblica e sicurezza, Pierpaolo Roberti.
29 aprile 2020
Ok anche a ddl Roberti con disposizioni urgenti su Enti locali.
 
Il Consiglio delle Autonomie locali, nella seduta del 27 aprile, ha espresso intesa unanime al disegno di legge della giunta regionale concernente "Misure urgenti per far fronte all'emergenza epidemiologica da Covid-19 in materia di demanio marittimo e idrico", illustrato dall'assessore al Patrimonio, Sebastiano Callari.
La norma si compone di pochi articoli il cui nucleo prevede la proroga, fino al 31 dicembre 2033, delle concessioni già scadute per l'utilizzo di demanio marittimo (spiagge e marine).
"Si tratta - ha spiegato Callari - di aspetti antichi legati alla normativa europea e alla direttiva Bolkestein, nei confronti della quale il nostro Paese si è espresso con proroghe tecniche che non hanno però risolto definitivamente la situazione. La Regione ha invece tutto l'interesse a dare certezza di diritto".
"Purtroppo - ha aggiunto ancora l'assessore - Regioni come Veneto, Liguria e Toscana, a seguito dell'applicazione diretta della norma statale, hanno dovuto affrontare contenziosi al Tar, con esiti contrastanti da territorio a territorio. Ad oggi l'unica amministrazione che ha redatto una norma al riguardo è la Sicilia e, parzialmente, l'Abruzzo. Da ultimo, il Comune di Bari ha emanato una delibera di applicazione della legge che, in quanto atto amministrativo, è impugnabile davanti al Tar. Noi abbiamo scelto la strada della norma, eventualmente impugnabile dallo Stato, mentre ogni questione a monte dovrà essere trattata direttamente dal Governo con l'Unione europea, avendo in considerazione anche l'attuale stato di emergenza e crisi economica".
Una volta che il Consiglio regionale avrà approvato la norma, l'amministrazione avrà tempo un anno per svolgere gli adempimenti con i quali concedere la proroga; nel frattempo, le pratiche in scadenza saranno automaticamente prorogate di un anno anche in assenza di domanda dei concessionari. Le proroghe saranno concesse nel rispetto di quanto previsto da un Regolamento che la giunta regionale dovrà emanare entro 90 giorni dalla pubblicazione della legge. "Visto il momento di emergenza - ha concluso Callari - la giunta ha deciso anche di prorogare di un mese il termine di pagamento dei canoni attuali, che viene quindi spostato al 30 novembre di quest'anno".

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