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Notizie

20 marzo 2018
Consiglio delle autonomie locali: ok a politiche sicurezza e riforma casa
Politiche di sicurezza e politiche abitative sono due dei principali temi trattati nella seduta odierna del Consiglio delle autonomie locali (Cal).

Il Cal ha espresso parere favorevole unanime al programma regionale di finanziamento in materie di politiche di sicurezza per l'anno 2018, già approvato in via preliminare dall'esecutivo regionale lo scorso 9 marzo.

Complessivamente, come illustrato dalla Regione, vengono messi a disposizione degli enti locali 2,5 milioni di euro (di cui 2 milioni in parte investimento e 500 mila euro in parte corrente) per interventi destinati a potenziare i Corpi di polizia locale. Beneficiari sono le Unioni territoriali intercomunali (Uti), i Comuni associati o singoli titolari di un corpo di Polizia locale.

I contributi sono concessi per interventi di ristrutturazione e adeguamento tecnologico e infrastrutturale delle sale operative e delle sedi dei corpi di Polizia locale; per favorire il controllo del territorio garantendo l'utilizzo di veicoli e strumenti di rilevazione tecnologicamente avanzati adatti anche a sviluppare sinergie con le altre forze di Polizia; per prevenire e contrastare reati contro le donne, truffe e raggiri rivolti agli anziani, truffe informatiche, comportamenti devianti nella popolazione giovanile come il bullismo, il cyberbullismo e il vandalismo.
 
22 gennaio 2018

Il Consiglio delle autonomie locali (Cal), riunitosi a Udine, ha espresso parere favorevole sui tre provvedimenti proposti dalla Giunta regionale sulla mobilità ciclistica, sulle linee annuali per la gestione del servizio sanitario e sociosanitario regionale e sulle le norme per favorire l'informazione degli enti pubblici. Nella riunione sono state illustrate le azioni che la Regione intende intraprendere per completare la mappatura della presenza dell'amianto sul territorio.

Il Cal ha espresso parere unanimemente favorevole sugli interventi per la promozione della nuova mobilità ciclistica sicura e diffusa. Presente l'assessore regionale al Territorio, è stato evidenziato che si tratta di un intervento destinato a fornire un quadro di riferimento chiaro e a favorire finanziamenti e priorità di intervento, per assicurare il completamento della rete ciclabile e favorire la mobilità in bicicletta. Com'è stato ricordato, il Piano paesaggistico ha fornito una prima cornice lungo questo percorso.

Ora si scende nel dettaglio, collegando le esigenze del territorio con la realizzazione del Sistema della ciclabilità diffusa, che prevede il coordinamento tra la Regione, le Unioni territoriali intercomunali e i Comuni, sia nelle attività pianificatorie che nelle fasi realizzative. Il progetto prevede la distinzione tra le ciclovie di interesse regionale, le reti ciclabili delle Uti e le reti ciclabili comunali. Prevede altresì il raccordo della rete di ciclabili con gli uffici pubblici, gli ospedali, i poli intermodali e contempla aree di sosta attrezzate.

 

21 dicembre 2017

 La Regione continua ad affrontare con strumenti concreti il tema della depurazione delle acque.

Sono infatti stati approvati con voto unanime (10 i presenti) dal Consiglio delle autonomie locali (Cal), riunitosi a Udine, due provvedimenti della Giunta regionale che erano stati sottoposti dall'assessore all'Ambiente, Sara Vito.

Si trattava di due regolamenti.

Il primo riguarda la concessione di contributi pari al 50 per cento della spesa riconosciuta ammissibile, a ristoro degli oneri a carico dei proprietari di edifici di civile abitazione e ai condomini privati, per la realizzazione di interventi di allacciamento alla rete fognaria pubblica. Beneficiari potranno essere le persone fisiche, proprietarie o comproprietarie dell'immobile sul quale effettuare gli interventi, che presentino un indicatore Isee inferiore o uguale a 29 mila euro. Il contributo sarà corrisposto nella misura del 50 per cento della spesa riconosciuta ammissibile, e per un massimo di 1.250 euro, Iva inclusa, per ciascuna domanda di allacciamento. Le domande dovranno essere presentate ai Comuni.

Il secondo regolamento si occupa degli investimenti relativi agli impianti di depurazione e alle reti fognarie del servizio idrico integrato. Beneficiari del trasferimento dei fondi dalla Regione, disciplinato dal regolamento che ha ottenuto parere favorevole da parte del Cal, saranno l'Autorità unica per i servizi idrici e rifiuti (Ausir), e in via transitoria le Consulte d'ambito e la Consulta d'ambito interregionale.

"Si tratta in entrambi i casi di azioni attese e auspicate - ha commentato Vito - sia da parte dei cittadini che dei Comuni, perché sono orientate a dare soluzione a un problema che non può più essere rinviato". ARC/CM

06 dicembre 2017

Il Consiglio delle autonomie a locali (Cal) ha approvato all'unanimità la proposta di intesa per lo sviluppo regionale e locale 2018-20, illustrata dall'assessore regionale alle Autonomie locali, Paolo Panontin, e ha espresso parere favorevole (15 sì, astenuti Uti Noncello e Uti del Friuli centrale) anche sulla richiesta di migrazione dei Comuni di Tricesimo dall'Uti Friuli Centrale a quella del Torre e di Fontanafredda dall'Uti Noncello all'Uti Livenza-Cansiglio-Cavallo. Sull'Intesa per lo sviluppo, Panontin ha sottolineato "l'impegnativo lavoro e la fattiva collaborazione" di tutti gli attori coinvolti nel processo di concertazione e programmazione, evidenziandone i conseguenti riparti. "Gli interventi di area vasta, nel 2018, tengono conto - ha precisato - sia dei 27 milioni di euro affluiti al bilancio regionale dalle province di Gorizia, Trieste e Pordenone sia delle risorse integrative regionali, per un totale di circa 47 milioni di euro a cui si aggiunge la quota di cofinanziamento degli enti".

"Si tratta di risorse - ha osservato - che danno copertura a tutti i singoli interventi concordati con la Regione e inseriti nei piani delle 18 Unioni che spaziano in molteplici ambiti finalizzati a superare le criticità di specifiche aree territoriali o a svilupparne le potenzialità". 

Fra questi, diversi sono i progetti rivolti alle infrastrutture, alla mobilità, al turismo, all'assistenza fino alla messa in sicurezza del territorio, all'efficientamento energetico, alla cultura e allo sport. Nel dettaglio, la quota di cofinanziamento degli enti e l'intervento regionale per il 2018 è di euro 59.627.476,43, mentre per il 2019 e il 2020 ammonta rispettivamente a 42.976978,60 e 42.055.085,34 euro, per risorse complessive nel triennio di 144.659.540,37. 
 

14 novembre 2017

La manovra finanziaria della Regione 2018-2020 ha ottenuto l'approvazione unanime da parte del Consiglio delle autonomie locali (Cal), riunitosi a Udine. L'organismo consultivo del sistema delle autonomie ha infatti raggiunto l'intesa all'unanimità (16 voti a favore, 16 i presenti) sull'articolo 10 del ddl di stabilità 2018, e sull'articolo 10 del ddl collegata alla manovra di bilancio 2018-2020, che si riferisce alle assegnazioni finanziarie ai Comuni e alle Uti. E ha espresso parere unanimemente favorevole (sempre 16 i presenti), sul ddl di stabilità 2018 e sul ddl collegata alla manovra di bilancio 2018-2020, nonché sul ddl di Bilancio di previsione per gli anni 2018-2020 e per l'anno 2018. A illustrare il ddl di stabilità 2018, che era stato presentato ieri alle parti sociali, è stato l'assessore regionale alle Finanze, Francesco Peroni.

 

31 ottobre 2017

Andrea Carli, sindaco di Maniago e presidente dell'Uti delle Valli e delle Dolomiti Friulane, e Roberto Trentin, sindaco del comune di Premariacco e componente dell'Uti Natisone, sono i neo eletti presidente e vice presidente del Consiglio delle autonomie locali (Cal), nominati oggi dall'organismo consultivo.

Sempre oggi, il Cal ha espresso, all'unanimità, parere positivo alle delibere della Giunta regionale sul programma triennale per lo sviluppo dell'Ict, dell'e-government e delle infrastrutture telematiche 2018-2020 e sul regolamento con i criteri e le modalità per l'esercizio dell'attività di agriturismo, quest'ultimo illustrato dall'assessore alle Risorse Agricole e forestali Cristiano Shaurli.

 

04 ottobre 2017
Via libera all'imposta di soggiorno in Friuli Venezia Giulia anche dal Consiglio delle autonomie locali, riunitosi oggi a Udine. Il Cal, infatti, ha espresso all'unanimità (14 voti) parere favorevole al regolamento concernente la disciplina di attuazione della legge regionale 18/2015 che dà facoltà ai Comuni turistici di applicare l'imposta di soggiorno.

"La Regione - ha affermato Bolzonello - dà così via libera all'attuazione di tale norma che, su richiesta dei Comuni, prevede la possibilità di istituire la tassa di soggiorno purché i proventi della stessa possano essere utilizzati dal sistema turistico di ciascun comune solo attraverso un'intesa con le categorie economiche interessate".

Una volta operante il testo oggi esaminato dal Cal, ogni Comune dovrà approvare il proprio regolamento e definire con le categorie interessate la forma di utilizzo degli introiti.

 
07 settembre 2017
Le Unioni territoriali intercomunali (Uti) dovranno trasmettere i Piani per definire l'intesa per lo sviluppo e individuare le priorità strategiche del triennio 2018-20 entro il 10 ottobre prossimo.
 
Lo ha comunicato il 7 settembre l'assessore regionale alle Autonomie locali, Paolo Panontin, nella seduta del Consiglio delle autonomie locali (Cal) che è stata dedicata principalmente all'illustrazione delle indicazioni per la presentazione dei piani delle Unioni finalizzati a definire i contenuti dell'intesa che dovrà essere stipulata tra la presidente della Regione e il presidente del Cal entro ottobre, in tempo utile per essere recepita nella legge di stabilità.
 
19 luglio 2017

Il Consiglio delle Autonomie locali (Cal) del Friuli Venezia Giulia, riunitosi il 19 luglio nel palazzo della Regione a Udine, ha espresso parere favorevole su tutti i provvedimenti all'ordine del giorno inerenti ad altrettante delibere approvate dalla Giunta regionale.

Con 10 voti favorevoli e un astenuto (Uti Sile Meduna), il Cal ha dato il via libera ai criteri per l'assegnazione, in sede di piano di liquidazione, dei beni immobili e delle partecipazioni delle Province commissariate.

Ad illustrare il provvedimento è intervenuto l'assessore regionale alle Autonomie locali, Paolo Panontin, che ha sottolineato la complessità del tema e il recepimento delle osservazioni rilevate dalla competente commissione del Cal.

Fra le modifiche inserite, come ha ricordato Panontin, vi è l'estensione della possibilità di derogare ad alcuni criteri che in origine era limitata a solo due categorie. Aprendo il ventaglio delle possibilità, si è venuti incontro alle esigenze espresse dai Comuni che possono derogare, ad esempio, dal criterio per il quale gli immobili locati o comunque messi a disposizione dello Stato sono assegnati ai Comuni nel cui territorio insistono.

Le regole, dumque, serviranno al commissario per predisporre il piano di liquidazione delle tre Province rette dalla gestione commissariale (Ts, Go e Pn). La Provincia di Udine verrà, invece, trattata all'inizio del prossimo anno con successiva deliberazione e comunque nella fase della soppressione dell'Ente intermedio.

15 giugno 2017

"Stiamo lavorando sul fronte dell'addizionale provinciale sulla tassa dei rifiuti, che era gestita dalle Province e istituita con norma nazionale, affinché non ci sia disomogeneità territoriale e disparità di trattamento. Il tema potrà essere trattato nella prossima Finanziaria".

Lo ha riferito l'assessore regionale all'Ambiente ed Energia, Sara Vito, durante l'odierna seduta del Consiglio delle autonomie locali (Cal) nella quale ha illustrato il disegno di legge su "Disciplina organica della gestione dei rifiuti e principi di economia circolare" che ha raggiunto, all'unanimità, l'intesa.

Per quanto riguarda la possibilità di abolire l'addizionale, Vito ha espresso la necessità di confrontarsi con il ministero competente: "c'è l'impegno ad esplorare questa strada ma andrà valutato l'impatto sul bilancio della Regione e aperto un confronto con il ministero per capire se la via è percorribile".

Sull'intesa raggiunta dal Cal, Vito ha espresso soddisfazione rimarcando "l'importanza di una norma che supera il concetto di puro e semplice smaltimento dei rifiuti, per perseguire metodi di riutilizzo e valorizzazione degli stessi, di carattere innovativo: i rifiuti non sono più considerati come un'entità da smaltire o stoccare, bensì come risorsa da utilizzare".

"E' una norma orientata alla sostenibilità, all'economia circolare come occasione di crescita per la nostra regione" ha osservato Vito ricordando anche i dati complessivi della raccolta differenziata in Friuli Venezia Giulia. "Si è passati, dal 2014 al 2016, dal 63 per cento a quasi il 66 per cento della raccolta differenziata, con un incremento costante in tutte e quattro le province".

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