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Sala Cal a Udine intitolata a Ettore Romoli - Istituzioni: Fedriga, memoria Romoli aiuti confronto politicovai
Ambiente: approvato ddl su derivazioni d'acqua per l'energia
La Giunta del Friuli Venezia Giulia, nella seduta del 18 settembre, ha approvato in via definitiva il disegno di legge che disciplina l'assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d'acqua a uso idroelettrico, ovvero impianti che hanno la potenza nominale media di concessione di 3...
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15 settembre 2020
Il Consiglio delle autonomie locali (Cal), riunitosi il 15 settembre in videoconferenza, ha approvato tutti i provvedimenti portati all'attenzione dalla Giunta regionale.
Si trattava delle modifiche alle norme sulla Promozione dell'invecchiamento attivo e sulla protezione sociale, in particolare per il contrasto alla solitudine, illustrata dal vicepresidente della Regione, e del disegno di legge Disciplina dell'assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d'acqua a uso idroelettrico, sottoposto dall'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente.
Il primo provvedimento prevedeva che il Cal si pronunciasse sulla proposta di modifiche alla legge regionale 14 novembre 2014 n.22 sulla promozione dell'invecchiamento attivo e all'articolo 9 della legge regionale 15/2014, sulla protezione sociale.
E' un tema a volte trascurato, quello della solitudine, è stato detto, che viene trattato con maggiore puntualità dal nuovo provvedimento, caratterizzato da contenuti più incisivi e mirati nei quali si considerano tutte le fasce d'età.
Le modifiche presentate al Cal contemplano i temi della sostenibilità delle reti di comunità, con l'obiettivo della piena inclusione.
Prevedono altresì il coinvolgimento dei Comuni, per quanto attiene alle loro funzioni in materia legate anche al sistema di protezione sociale, introducendo il ruolo delle Aziende sanitarie quale strumento di contrasto alla solitudine e in qualità di elaboratori di progettualità.
È previsto pure il coinvolgimento di tutte le istituzioni scolastiche, fino al mondo universitario, nonché delle forze sociali, delle associazioni, e dei sodalizi per gli anziani e la terza età, ma anche del terzo settore.
Si tratta, dunque, di una norma di principio, è stato ribadito, che mira ad affrontare in modo compiuto il fenomeno della solitudine: un primo passo, a supporto delle iniziative che verranno prodotte per rafforzare l'azione del sistema socio-sanitario del Friuli Venezia Giulia rispetto al fenomeno. Il provvedimento ha trovato ampia condivisione da parte del Cal.
03 settembre 2020
Il Consiglio delle autonomie locali (Cal), riunitosi il 3 settembre in videoconferenza,  ha approvato all'unanimità due pareri su provvedimenti della Giunta regionale in materia socio-assistenziale.
Come illustrato dal vicegovernatore con delega alla Salute e Politiche sociali, le Linee guida per la qualificazione dell'offerta sociosanitaria nell'area di bisogno relativa alle persone con dipendenza patologica adempiono alla legge regionale 22/2019 che richiede l'adozione di linee guida per le aree di bisogno sociosanitario carenti di disciplina, come quella delle dipendenze patologiche.
31 agosto 2020
Una scuola politica, dedicata alle giovani generazioni per approfondire cosa sia fare politica in modo vero e corretto, è quanto può onorare al meglio l'eredità e la memoria di Ettore Romoli, senatore, deputato, sindaco di Gorizia e presidente del Consiglio regionale del Fvg.
Lo ha evidenziato il governatore del Friuli Venezia Giulia nel corso della serata conclusiva dell'evento "Voci fuori dal coro, idee lontane dai luoghi comuni del politicamente corretto, punti di vista originali e senza padroni", organizzato dalla Scuola di formazione politica "Ettore Romoli", con il patrocinio del Comune di Udine e di PromoTurismoFvg per dare la possibilità di incontrare e approfondire temi cruciali con alcuni intellettuali tra i meno omologati.
 

 

29 giugno 2020
Il Consiglio delle autonomie locali (Cal), riunitosi il 29 giugno in videoconferenza, ha espresso parere favorevole a tutti i punti previsti all'ordine del giorno a partire dai temi sulla disabilità che sono stati presentati dal vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
Riccardi ha dunque illustrato le delibere sulle linee guida per l'adozione dei piani territoriali per la gestione in sicurezza dei servizi per la disabilità, quello della sperimentazione di percorsi innovativi e infine il documento programmatico per il triennio 2019-21 del Fondo nazionale per la non autosufficienza.
Sul primo dei tre punti, il vicegovernatore ha ricordato come il provvedimento regionale sia un adempimento alle disposizioni dello Stato: "abbiamo approvato preliminarmente la delibera, frutto anche dell'interlocuzione con i tutti i soggetti gestori e con la Consulta che ha posto l'attenzione sul sistema di monitoraggio raccomandando di eseguire i tamponi a tutte le persone in ingresso ma è importante - ha sottolineato Riccardi - lasciare ai nostri dipartimenti di prevenzione, che hanno in capo le responsabilità, le scelte sui profili sanitari da adottare". Il vicegovernatore ha informato su come si stia lavorando su un protocollo che riguardi l'intera sorveglianza: "mi farò carico di condividere con i nostri tre dipartimenti una linea comune affinché non vi sia disomogeneità di risposte all'interno della regione per individuare le formule migliori per garantire la massima sicurezza".
Parere positivo anche sulle linee guida per la sperimentazione di percorsi innovativi nel sistema regionale dei servizi per le persone con disabilità. "Si tratta dell'introduzione del budget di salute - ha sintetizzato Riccardi -, vale a dire che i soggetti che gestiscono i servizi alle persone con disabilità possono avvalersi di un percorso che ha anche una propria stima di costi: è un elemento di grande innovazione che va esteso non solo al tema della disabilità ed è la coerente individuazione di un iter che non si aggancia alla tipologia del servizio della struttura che lo gestisce ma alla persona". Con la delibera, secondo Riccardi, si va verso un nuovo modo di concepire, ideare e agire i percorsi assistenziali, guardando all'inclusione sociale delle persone con disabilità in un quadro di produzione unitaria ed integrata di salute e benessere, con valorizzazione dell'apporto comunitario e in particolare del Terzo settore.
 
 
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