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CAL: ok unanime a sperimentazioni per non autosufficienti
Via libera anche a cimiteri animali affezione e a difesa boschi.   Il sostegno alle sperimentazioni di forme abitative innovative per anziani in condizione di fragilità o di non autosufficienza e disabili e l'introduzione di un budget di salute per progetti personalizzati, anche a persone...
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06 agosto 2019
Il Consiglio delle Autonomie locali, riunitosi il 5 agosto a Udine, ha espresso parere favorevole unanime ai criteri per la concertazione dell'utilizzo delle risorse 2020 - 2022 destinati a Uti e Comuni.

La proposta è stata illustrata dall'assessore alle Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, secondo quanto deliberato dalla giunta regionale per l'assegnazione delle risorse che - nella prossima legge di Stabilità - verranno destinate alle progettazioni concertate tra Regioni e territori.

La proposta giuntale prevedeva la possibilità di presentare fino a 3 progetti di investimento per i Comuni non aderenti ad un Unione territoriale intercomunale (Uti) e fino a 10 interventi da parte delle Uti.

A seguito del dibattito, caratterizzato per lo più dall'esigenza espressa da diversi sindaci di equilibrare i rapporti tra Comuni dentro e fuori Uti e di tenere conto delle necessità di area vasta, la proposta votata all'unanimità prevede la possibilità di presentare 10 progetti di investimento per ciascuna Uti, salvo nelle Uti con oltre dieci Comuni aderenti alle quali è riservata la facoltà di proporre un numero di opere pari al numero dei Comuni che compongono l'Uti; i Comuni fuori Uti possono invece presentare fino a due progetti ciascuno.

Per l'assessore Roberti si tratta di "una proposta di equilibrio che consente di conciliare sia le esigenze dei territori tenuti a presentare le proposte entro il termine di legge del 30 settembre, che quella degli uffici regionali che dovranno esperire tutte le procedure valutative e chiudere la concertazione entro novembre".

Roberti ha chiesto agli Enti locali una verifica sullo stato della spesa degli interventi finanziati con le precedenti concertazioni, "per comprendere quale sia la reale capacità di spesa degli enti e come intervenire in supporto alla eventuale carenza di personale" che i Comuni indicano come principale causa del rallentamento della spesa.

Quanto ai criteri progettuali la giunta ha dato priorità, per la Cultura, al recupero e restauro di beni culturali per i quali vi sia già destinazione d'uso precisa e immodificabile e piano di sostenibilità a medio termine (8 anni) del bene recuperato da parte dell'Ente locale richiedente; per lo sport, all'adeguamento e riqualificazione di impianti sportivi esistenti e di rilevanza sovracomunale; per la Sicurezza, alle sale operative della polizia locale, ai collegamenti a rete Ermes e videosorveglianza; per la Montagna, al completamento di edifici di proprietà con lavori già iniziati in compartecipazione comunale o a lavori urgenti (escluse le malghe); per la Viabilità, alla messa in sicurezza di itinerari "casa scuola e casa lavoro"; per l'Edilizia pubblica, a interventi su scuole, municipi e edifici comunali. L'assessore Roberti ha poi comunicato al Cal la necessità di procedere, entro il 9 agosto, alla nomina dei componenti della delegazione trattante per la Funzione pubblica (delega appena assunta da Roberti), uno per la delegazione dirigenziale e uno per la delegazione non dirigenziale, che andranno ad aggiungersi a quelli nominati dalla Regione e dall'Anci Fvg.

 
24 giugno 2019
L'anticipo di una manovra da 10 milioni di euro relativa al ricalcolo e ridistribuzione delle somme derivanti dal sovragettito dell'Imposta Municipale Unica (Imu), prelevate ai Comuni e trattenute in eccedenza dallo Stato e che la sentenza della Corte Costituzionale del 2016 ha stabilito spettino alla Regione, incassa l'intesa all'unanimità del Consiglio delle autonomie. Nella seduta del 24 giugno 2019 il Consiglio delle autonomie locali presieduto da Antonio Di Bisceglie ha espresso all'unanimità il parere sull'assestamento 2019-21, illustrato dall'assessore alle Finanze Barbara Zilli.
 
Il risultato, in sede di assestamento di bilancio, lascia molto soddisfatto l'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, il quale ha illustrato nel dettaglio il totale delle poste a favore degli enti locali che, per la parte corrente, chiude su un totale di 13 milioni di euro: ovvero i 10 milioni extragettito Imu, oltre ai 2,4 milioni destinati ai piccoli comuni e ai 600 mila euro a favore di quelli montani.
 
"Abbiamo voluto - ha spiegato Roberti - anticipare quanto previsto dall'accordo Stato-Regione firmato a fine febbraio scorso e entrato in norma nel Decreto crescita. Nonostante la legge regionale di Stabilità 2019 prevedesse l'applicazione dal 2020 si è voluto dare una risposta immediata ai Comuni".
 
Roberti ha spiegato che secondo i dati del Mef la rideterminazione del gettito Imu comportava il miglioramento per 113 comuni ma un peggioramento per 102.
 
"L'obiettivo principale della Regione - ha precisato l'assessore - è stato quello di assicurare l'equilibrio del sistema integrato dell'intero Friuli Venezia Giulia, mettendo in sicurezza i bilanci comunali di chi avrebbe dovuto aumentare il suo dare con una sorta di franchigia. Abbiamo quindi provveduto a mettere a saldo zero i Comuni che avrebbero dovuto subire prelievi e a redistribuire la differenza tra tutti i restanti a cui spettava un guadagno. Il calcolo della redistribuzione, visto che l'intervento avviene a luglio e la legge entrerà in vigore a agosto, per il 2019 avviene per una quota pari a cinque/dodicesimi".
 
Per quanto riguarda la posta per i Comuni montani e quella destinata agli enti locali sotto i 3mila abitanti - le due tipologie di Comuni che risultavano più penalizzate nei trasferimenti gli anni scorsi - Roberti ha evidenziato che si tratta in entrambi casi di assegnazioni integrative e non straordinarie e che le amministrazioni potranno contare su una programmazione triennale. Due terzi dei Comuni (85) sotto i 3mila abitanti ricevono quindi un'integrazione ai trasferimenti ordinari.
 
"Si tratta quindi di tre misure - ha concluso Roberti - che in assestamento vanno ad aggiungersi all'incremento del fondo investimenti per i Comuni (ulteriori 2,5 mln) e che nell'insieme determinano un netto aumento delle risorse a favore del sistema delle autonomie locali".
 
15 aprile 2019

Il Consiglio delle Autonomie locali ha approvato all'unanimità la seconda modifica al regolamento sulle modalità di accesso al Fondo per il concorso agli oneri derivanti da accadimenti di natura straordinaria o imprevedibile per i Comuni di piccole dimensioni.

La modifica, approvata dalla Giunta regionale in via preliminare, è stata illustrata dall'assessore regionale alle Autonomie locali che ne ha sottolineato la portata di semplificazione e chiarezza, spiegando che il regolamento ora permetterà un ampliamento della platea di beneficiari, dando risposta anche ai Comuni di più ridotte dimensioni.

Il limite massimo della spesa ammissibile è stato differenziato con riferimento a due distinte classi demografiche: 50.000 euro per i Comuni fino a 1.000 abitanti e 100.000 euro per i Comuni con popolazione compresa tra 1.001 e 5.000 abitanti.

Inoltre, a seguito dell'esperienza maturata nella gestione delle pratiche di contribuzione già presentate negli anni scorsi (2017-2018), è stato portato da 30 a 60 giorni il termine per assegnare le risorse.

Per la rendicontazione è stato previsto, nell'interesse dei Comuni beneficiari del Fondo, il termine di un anno dall'erogazione delle risorse.

02 aprile 2019

Il Consiglio delle autonomie locali (Cal) ha eletto il nuovo vertice.

A presiedere l'organismo consultivo del sistema delle autonomie è stato eletto il sindaco di San Vito al Tagliamento, vicepresidente il sindaco di Gemona del Friuli.

La votazione ha registrato l'astensione di uno dei diciotto rappresentanti del sistema delle autonomie presenti alla seduta, svoltasi Udine.

Il Cal ha quindi espresso parere unanimemente favorevole, sempre diciotto i consiglieri presenti, su due provvedimenti della Giunta regionale, riguardanti rispettivamente le politiche sociali e gli enti locali.

 
A cura della Direzione centrale funzione pubblica, autonomie locali e coordinamento delle riforme | accessibilità | disclaimer