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Sala Cal a Udine intitolata a Ettore Romoli - Istituzioni: Fedriga, memoria Romoli aiuti confronto politicovai
15 aprile 2019

Il Consiglio delle Autonomie locali ha approvato all'unanimità la seconda modifica al regolamento sulle modalità di accesso al Fondo per il concorso agli oneri derivanti da accadimenti di natura straordinaria o imprevedibile per i Comuni di piccole dimensioni.

La modifica, approvata dalla Giunta regionale in via preliminare, è stata illustrata dall'assessore regionale alle Autonomie locali che ne ha sottolineato la portata di semplificazione e chiarezza, spiegando che il regolamento ora permetterà un ampliamento della platea di beneficiari, dando risposta anche ai Comuni di più ridotte dimensioni.

Il limite massimo della spesa ammissibile è stato differenziato con riferimento a due distinte classi demografiche: 50.000 euro per i Comuni fino a 1.000 abitanti e 100.000 euro per i Comuni con popolazione compresa tra 1.001 e 5.000 abitanti.

Inoltre, a seguito dell'esperienza maturata nella gestione delle pratiche di contribuzione già presentate negli anni scorsi (2017-2018), è stato portato da 30 a 60 giorni il termine per assegnare le risorse.

Per la rendicontazione è stato previsto, nell'interesse dei Comuni beneficiari del Fondo, il termine di un anno dall'erogazione delle risorse.

02 aprile 2019

Il Consiglio delle autonomie locali (Cal) ha eletto il nuovo vertice.

A presiedere l'organismo consultivo del sistema delle autonomie è stato eletto il sindaco di San Vito al Tagliamento, vicepresidente il sindaco di Gemona del Friuli.

La votazione ha registrato l'astensione di uno dei diciotto rappresentanti del sistema delle autonomie presenti alla seduta, svoltasi Udine.

Il Cal ha quindi espresso parere unanimemente favorevole, sempre diciotto i consiglieri presenti, su due provvedimenti della Giunta regionale, riguardanti rispettivamente le politiche sociali e gli enti locali.

04 marzo 2019

I Comuni potranno beneficiare di ulteriori 8 milioni di euro nel 2019 da destinare al "pacchetto sicurezza". Lo ha comunicato oggi l'assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, intervenendo alla seduta del Consiglio delle autonomie locali in cui sono state discusse due delibere della giunta regionale in materia di Polizia locale.

"Il programma sicurezza mette a disposizione 4,4 milioni di euro per gli Enti locali dotati di Corpi di polizia comunale a cui si aggiunge un fondo da 3,5 milioni inserito nella legge di Stabilità a cui potranno accedere tutti i 215 Comuni del Friuli Venezia Giulia, secondo un criterio che prevede una quota fissa di 10mila euro per ciascun Comune e una quota variabile in funzione del numero di abitanti", ha specificato Roberti.

Il programma sicurezza è suddiviso in tre filoni di finanziamento: 3 milioni di euro vanno alle spese in parte capitale. Tra queste vengono privilegiati gli impianti di videosorveglianza e sistemi di lettura targhe, l'armamento della Polizia locale in base alle norme statali, la realizzazione o ristrutturazione di sedi e sale operative; secondariamente, i Comuni potranno ricevere contributi per nuove dotazioni tecniche, per acquisto di veicoli a motore o per telefoni, servizi informatici e apparati radio. Il secondo filone contributivo mette a disposizione 900mila euro per spese correnti ed in particolare per manutenzioni, divise ordinarie e operative, acquisto di munizioni, dotazioni di sicurezza. Infine, 500mila euro sono destinati a finanziare progetti specifici presentati dai Comuni, secondo criteri che verranno stabiliti in un bando di prossima definizione.

"Non daremo soldi a pioggia, in questo caso, ma premieremo i progetti migliori degli enti locali anche per contrastare alcuni fenomeni specifici come le frodi informatiche", ha aggiunto Roberti.
 

18 febbraio 2019

Il Consiglio delle Autonomie locali (Cal), riunito oggi a Udine, ha espresso parere positivo all'unanimità su tutti i punti all'ordine del giorno: dalla modifica al regolamento del fondo per l'abbattimento delle rette per gli asili nido agli interventi di rimozione dell'amianto da edifici privati, fino al sostegno alla mobilità ciclistica e al fondo per il risanamento finanziario degli enti locali.

A illustrare il primo provvedimento è intervenuta l'assessore regionale alla Famiglia, Alessia Rosolen, che ha evidenziato come le nuove modalità di intervento, introdotte dal provvedimento, puntano da un lato a venire incontro alle esigenze delle donne che si trovano a dover conciliare il lavoro all'impegno della maternità, dall'altro a contrastare la denatalità.

"Si tratta di un regolamento che rafforza il sostegno alla famiglia" ha indicato Rosolen, ricordando come su questo ambito la Giunta Fedriga ha aumentato le risorse nella legge di Stabilità.

"Se per il primo figlio - ha aggiunto l'assessore - il contributo resta invariato sulle fasce Isee previste, per i nuclei familiari con due o più figli minori viene indicata l'applicazione di un contributo massimo di esenzione del pagamento delle rette fino a un Isee di 50mila euro: un aspetto - ha precisato - che riguarda tutte le fasce della popolazione e non solo le più deboli, con la garanzia di poter accedere alla misura a partire dal primo anno di residenza in Fvg e con incremento delle risorse per chi vi risiede da almeno 5 anni".

In sostanza si tratta del bonus di 600 euro al mese per l'asilo nido del secondo figlio destinato ai nuclei familiari con un Isee al di sotto dei 50mila euro e residenti in regione da almeno cinque anni.

Un'altra novità inserita nel regolamento è il riconoscimento del beneficio, anche in assenza di Isee, alle madri di figli minori inserite in un percorso di protezione a sostegno dell'uscita da situazioni di violenza.

17 gennaio 2019

Il Consiglio delle Autonomie locali esprime parere favorevole all'unanimità sulla definizione degli ambiti territoriali di gestione associata del Servizio sociale dei Comuni (Scc) così come è stata approvata in via preliminare dalla Giunta regionale il 28 dicembre scorso e illustrata oggi dal vicegovernatore con delega alla Sanità e Politiche sociali Riccardo Riccardi.

"È la conclusione di un processo avviato con l'ascolto dei sindaci e dei territori e il voto unanime di oggi ne è il frutto", ha commentato Riccardi con soddisfazione al termine dell'assemblea.

"Abbiamo tenuto conto della necessità di rendere protagonisti tutti i sindaci, nessuno escluso, delle scelte che riguardano una funzione così delicata per le comunità: l'organizzazione dei servizi socio assistenziali ritorna così alle condizioni ante Uti - ha ricordato il vicepresidente - e si restituisce ai Comuni la possibilità di scegliere l'ente che gestirà le funzioni in materia sociale".

 

 
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