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CAL: sì del Cal a criteri di concertazione risorse 2020-2022
Il Consiglio delle Autonomie locali, riunitosi il 5 agosto a Udine, ha espresso parere favorevole unanime ai criteri per la concertazione dell'utilizzo delle risorse 2020 - 2022 destinati a Uti e Comuni. La proposta è stata illustrata dall'assessore alle Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia,...
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24 giugno 2019
L'anticipo di una manovra da 10 milioni di euro relativa al ricalcolo e ridistribuzione delle somme derivanti dal sovragettito dell'Imposta Municipale Unica (Imu), prelevate ai Comuni e trattenute in eccedenza dallo Stato e che la sentenza della Corte Costituzionale del 2016 ha stabilito spettino alla Regione, incassa l'intesa all'unanimità del Consiglio delle autonomie. Nella seduta del 24 giugno 2019 il Consiglio delle autonomie locali presieduto da Antonio Di Bisceglie ha espresso all'unanimità il parere sull'assestamento 2019-21, illustrato dall'assessore alle Finanze Barbara Zilli.
 
Il risultato, in sede di assestamento di bilancio, lascia molto soddisfatto l'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, il quale ha illustrato nel dettaglio il totale delle poste a favore degli enti locali che, per la parte corrente, chiude su un totale di 13 milioni di euro: ovvero i 10 milioni extragettito Imu, oltre ai 2,4 milioni destinati ai piccoli comuni e ai 600 mila euro a favore di quelli montani.
 
"Abbiamo voluto - ha spiegato Roberti - anticipare quanto previsto dall'accordo Stato-Regione firmato a fine febbraio scorso e entrato in norma nel Decreto crescita. Nonostante la legge regionale di Stabilità 2019 prevedesse l'applicazione dal 2020 si è voluto dare una risposta immediata ai Comuni".
 
Roberti ha spiegato che secondo i dati del Mef la rideterminazione del gettito Imu comportava il miglioramento per 113 comuni ma un peggioramento per 102.
 
"L'obiettivo principale della Regione - ha precisato l'assessore - è stato quello di assicurare l'equilibrio del sistema integrato dell'intero Friuli Venezia Giulia, mettendo in sicurezza i bilanci comunali di chi avrebbe dovuto aumentare il suo dare con una sorta di franchigia. Abbiamo quindi provveduto a mettere a saldo zero i Comuni che avrebbero dovuto subire prelievi e a redistribuire la differenza tra tutti i restanti a cui spettava un guadagno. Il calcolo della redistribuzione, visto che l'intervento avviene a luglio e la legge entrerà in vigore a agosto, per il 2019 avviene per una quota pari a cinque/dodicesimi".
 
Per quanto riguarda la posta per i Comuni montani e quella destinata agli enti locali sotto i 3mila abitanti - le due tipologie di Comuni che risultavano più penalizzate nei trasferimenti gli anni scorsi - Roberti ha evidenziato che si tratta in entrambi casi di assegnazioni integrative e non straordinarie e che le amministrazioni potranno contare su una programmazione triennale. Due terzi dei Comuni (85) sotto i 3mila abitanti ricevono quindi un'integrazione ai trasferimenti ordinari.
 
"Si tratta quindi di tre misure - ha concluso Roberti - che in assestamento vanno ad aggiungersi all'incremento del fondo investimenti per i Comuni (ulteriori 2,5 mln) e che nell'insieme determinano un netto aumento delle risorse a favore del sistema delle autonomie locali".
 
15 aprile 2019

Il Consiglio delle Autonomie locali ha approvato all'unanimità la seconda modifica al regolamento sulle modalità di accesso al Fondo per il concorso agli oneri derivanti da accadimenti di natura straordinaria o imprevedibile per i Comuni di piccole dimensioni.

La modifica, approvata dalla Giunta regionale in via preliminare, è stata illustrata dall'assessore regionale alle Autonomie locali che ne ha sottolineato la portata di semplificazione e chiarezza, spiegando che il regolamento ora permetterà un ampliamento della platea di beneficiari, dando risposta anche ai Comuni di più ridotte dimensioni.

Il limite massimo della spesa ammissibile è stato differenziato con riferimento a due distinte classi demografiche: 50.000 euro per i Comuni fino a 1.000 abitanti e 100.000 euro per i Comuni con popolazione compresa tra 1.001 e 5.000 abitanti.

Inoltre, a seguito dell'esperienza maturata nella gestione delle pratiche di contribuzione già presentate negli anni scorsi (2017-2018), è stato portato da 30 a 60 giorni il termine per assegnare le risorse.

Per la rendicontazione è stato previsto, nell'interesse dei Comuni beneficiari del Fondo, il termine di un anno dall'erogazione delle risorse.

02 aprile 2019

Il Consiglio delle autonomie locali (Cal) ha eletto il nuovo vertice.

A presiedere l'organismo consultivo del sistema delle autonomie è stato eletto il sindaco di San Vito al Tagliamento, vicepresidente il sindaco di Gemona del Friuli.

La votazione ha registrato l'astensione di uno dei diciotto rappresentanti del sistema delle autonomie presenti alla seduta, svoltasi Udine.

Il Cal ha quindi espresso parere unanimemente favorevole, sempre diciotto i consiglieri presenti, su due provvedimenti della Giunta regionale, riguardanti rispettivamente le politiche sociali e gli enti locali.

04 marzo 2019

I Comuni potranno beneficiare di ulteriori 8 milioni di euro nel 2019 da destinare al "pacchetto sicurezza". Lo ha comunicato oggi l'assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, intervenendo alla seduta del Consiglio delle autonomie locali in cui sono state discusse due delibere della giunta regionale in materia di Polizia locale.

"Il programma sicurezza mette a disposizione 4,4 milioni di euro per gli Enti locali dotati di Corpi di polizia comunale a cui si aggiunge un fondo da 3,5 milioni inserito nella legge di Stabilità a cui potranno accedere tutti i 215 Comuni del Friuli Venezia Giulia, secondo un criterio che prevede una quota fissa di 10mila euro per ciascun Comune e una quota variabile in funzione del numero di abitanti", ha specificato Roberti.

Il programma sicurezza è suddiviso in tre filoni di finanziamento: 3 milioni di euro vanno alle spese in parte capitale. Tra queste vengono privilegiati gli impianti di videosorveglianza e sistemi di lettura targhe, l'armamento della Polizia locale in base alle norme statali, la realizzazione o ristrutturazione di sedi e sale operative; secondariamente, i Comuni potranno ricevere contributi per nuove dotazioni tecniche, per acquisto di veicoli a motore o per telefoni, servizi informatici e apparati radio. Il secondo filone contributivo mette a disposizione 900mila euro per spese correnti ed in particolare per manutenzioni, divise ordinarie e operative, acquisto di munizioni, dotazioni di sicurezza. Infine, 500mila euro sono destinati a finanziare progetti specifici presentati dai Comuni, secondo criteri che verranno stabiliti in un bando di prossima definizione.

"Non daremo soldi a pioggia, in questo caso, ma premieremo i progetti migliori degli enti locali anche per contrastare alcuni fenomeni specifici come le frodi informatiche", ha aggiunto Roberti.
 

 
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