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15 giugno 2017

"Stiamo lavorando sul fronte dell'addizionale provinciale sulla tassa dei rifiuti, che era gestita dalle Province e istituita con norma nazionale, affinché non ci sia disomogeneità territoriale e disparità di trattamento. Il tema potrà essere trattato nella prossima Finanziaria".

Lo ha riferito l'assessore regionale all'Ambiente ed Energia, Sara Vito, durante l'odierna seduta del Consiglio delle autonomie locali (Cal) nella quale ha illustrato il disegno di legge su "Disciplina organica della gestione dei rifiuti e principi di economia circolare" che ha raggiunto, all'unanimità, l'intesa.

Per quanto riguarda la possibilità di abolire l'addizionale, Vito ha espresso la necessità di confrontarsi con il ministero competente: "c'è l'impegno ad esplorare questa strada ma andrà valutato l'impatto sul bilancio della Regione e aperto un confronto con il ministero per capire se la via è percorribile".

Sull'intesa raggiunta dal Cal, Vito ha espresso soddisfazione rimarcando "l'importanza di una norma che supera il concetto di puro e semplice smaltimento dei rifiuti, per perseguire metodi di riutilizzo e valorizzazione degli stessi, di carattere innovativo: i rifiuti non sono più considerati come un'entità da smaltire o stoccare, bensì come risorsa da utilizzare".

"E' una norma orientata alla sostenibilità, all'economia circolare come occasione di crescita per la nostra regione" ha osservato Vito ricordando anche i dati complessivi della raccolta differenziata in Friuli Venezia Giulia. "Si è passati, dal 2014 al 2016, dal 63 per cento a quasi il 66 per cento della raccolta differenziata, con un incremento costante in tutte e quattro le province".

29 maggio 2017

Il Consiglio delle autonomie locali (Cal) nella seduta del 29 maggio ha raggiunto l'intesa, all'unanimità, su entrambi i disegni di legge all'ordine del giorno, ovvero quello per la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei spontanei nel territorio regionale e quello relativo alle misure per lo sviluppo del sistema territoriale regionale e interventi di semplificazione dell'ordinamento nelle materie dell'edilizia e infrastrutture, portualità regionale e trasporti, urbanistica e lavori pubblici, paesaggio e biodiversità. Soddisfazione è stata espressa dagli assessori regionali alle Infrastrutture e territorio Mariagrazia Santoro e alle Autonomie locali Paolo Panontin, intervenuti nel corso della seduta, durante la quale hanno sottolineato i percorsi di lavoro e confronto con i portatori di interesse che hanno preceduto la stesura dei rispettivi provvedimenti.

23 maggio 2017

Il Consiglio delle autonomie locali (Cal), nella seduta del 23 maggio, ha espresso all'unanimità parere favorevole al provvedimento, approvato in via preliminare dalla Giunta regionale lo scorso 12 maggio, relativo al programma regionale di finanziamento in materia di politiche di sicurezza per l'anno 2017. Il testo, spiegato dall'assessore regionale alle Autonomie locali, Paolo Panontin, nelle prossime settimane approderà alla competente commissione del Consiglio regionale.

Sono stati approvati anche tutti gli altri punti all'ordine del giorno. Con 10 voti a favore e 3 astenuti, il Cal ha espresso il proprio parere positivo alla proposta di legge inerente "modifiche alla LR 5/2016 su organizzazione delle funzioni relative al servizio idrico integrato e al servizio di gestione dei rifiuti urbani", illustrata dal consigliere regionale Vittorino Boem che ha dato conto dell'ulteriore revisione normativa rispetto a quanto già approvato in Consiglio regionale con la LR 3/2917

10 maggio 2017

Nella seduta del CAL del 10 maggio, l'assessore regionale alle Autonomie locali, coordinamento delle riforme, comparto unico e sistemi informativi, Paolo Panontin, ha illustrato al Consiglio delle autonomie locali (Cal) i criteri per l'assegnazione, in sede di piano di liquidazione, dei beni immobili e delle partecipazioni delle tre province dismesse, Gorizia, Pordenone e Trieste.

Il Cal non ha provveduto a esprimere il proprio parere sulla delibera della Giunta regionale che reca tali criteri.

È infatti stata accolta la proposta dello stesso Panontin volta ad assicurare un ruolo partecipativo alle Unioni e ai Comuni sul territorio dei quali si trovano i beni che sono attualmente di proprietà delle Province dismesse.

Un ruolo che sarà espletato attraverso una commissione del Cal appositamente costituita alla quale ciascuna delle Unioni e i Comuni interessati dovranno far pervenire le proprie valutazioni e proposte in merito ai beni e alle partecipazioni da distribuire sul proprio territorio.

L'elenco dei beni oggetto del provvedimento è stato pubblicato sul sito della Regione.

03 maggio 2017

Il Consiglio delle autonomie locali (Cal) ha approvato, con una sola astensione sugli 11 consiglieri presenti, il Piano triennale per l'integrazione delle persone straniere immigrate, illustrato dall'assessore regionale alla Solidarietà Gianni Torrenti.

Il piano, ha detto Torrenti descrivendone i contenuti, definisce indirizzi e linee strategiche per gli interventi idonei a perseguire l'integrazione degli stranieri presenti sul territorio del Friuli Venezia Giulia, nel rispetto delle culture, delle diverse fedi religiose e dei principi fondamentali della Costituzione italiana.

Sulla base della legge regionale 31/2015, il piano traccia una cornice di riferimento che, come ha precisato l'assessore -"coinvolge le direzioni regionali della Cultura e della Solidarietà, dell'Istruzione, del Lavoro e Formazione professionale, della Salute e delle Infrastrutture per quanto attiene il bene casa, al fine di definire una politica complessiva e omogenea volta all'integrazione".

 
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