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04 luglio 2016

È stato rinviato alla prossima seduta, già programmata per lunedì prossimo 11 luglio alle 10.00, l'esame dei punti all'ordine del giorno previsti per la riunione odierna del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) del Friuli Venezia Giulia. Il rinvio, come ha specificato il presidente del CAL Ettore Romoli, si è reso necessario per dare modo al Comune di Trieste di poter esprimersi con cognizione di causa sui temi all'ordine del giorno. La Giunta comunale del capoluogo è stata presentata solo venerdì scorso e l'assessore delegato non ha avuto a disposizione il tempo materiale per studiare la documentazione inviata una settimana fa.

Rinviata di una settimana, quindi, la nomina di un rappresentante nelle cinque commissioni delle Aziende Territoriali per l'Edilizia Residenziale (ATER), organismi che rivestono notevole importanza in quanto sono chiamati a valutare i requisiti dei richiedenti l'accesso al bene casa. Rimandata anche la votazione per l'espressione del parere sul Programma regionale di finanziamento in materia di Politiche di sicurezza per l'anno 2016. Programma che tuttavia è stato illustrato già oggi dall'assessore regionale alle Autonomie locali e al Coordinamento delle Riforme Paolo Panontin che ne ha sottolineato l'importanza: "è uno strumento che ci consentirà di dare risposta alle attese in materia di sicurezza di un considerevole numero di cittadini".

 

17 giugno 2016

Il Consiglio delle Autonomie Locali (Cal) nella seduta odierna nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia, a Udine, ha approvato l'intesa sullo schema di disegno di legge di assestamento del bilancio per il 2016 sui trasferimenti finanziari agli Enti locali con 12 voti favorevoli e 6 astenuti. Sul punto sono state ricordate dall'assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin, le quote assegnate al settore di 27 milioni fra i quali 5,5 milioni destinati a rimpinguare il fondo volano e 19,5 invece per il fondo investimenti ordinario delle Uti. Nel corso dell'assemblea alcuni Comuni hanno evidenziato la necessità di disporre di ulteriori risorse. L'assessore ha fatto presente la possibilità di utilizzare per la parte corrente due milioni di euro dei 27 stanziati, lasciando all'autodeterminazione dei Comuni la scelta sulla distribuzione del perequativo fra coprire i maggiori oneri contrattuali per il 2016, partita che interessa tutti i Comuni, o attenuare la portata dell'extagettito Imu.Parere positivo con 12 favorevoli, 5 astenuti e un voto contrario anche sullo schema di ddl per l'assestamento di bilancio 2016 e per gli anni 2016-2018. La manovra è stata illustrata dall'assessore regionale alle Finanze Francesco Peroni che ha rimarcato l'importo significativo e le caratteristiche. Peroni ha ricordato l'adozione di una metodica ancorata ai nuovi principi di pareggio che sono in arrivo e che obbligano a programmare in un'unica fase senza far conto di aggiustamenti con gli assestamenti. Ha precisato, inoltre, che gli investimenti ora devono essere individuati con attenzione e devono riguardare quelli corrispondenti ad iniziative impegnabili entro fine anno, ovvero quelle per cui il procedimento di gara deve concludersi entro il 31 dicembre 2016. Nel corso della seduta il sindaco di Tarvisio, Renato Carlantoni, ha richiamato la fase di intensa trattativa in corso sulla riforma degli enti locali ed ha fatto un'apertura di credito, accompagnata da un voto di astensione sulla manovra, proprio in vista dell'ulteriore tavolo di confronto anche con l'Anci FVG, previsto per la prossima settimana, volto a "dimostrare reciprocamente la volontà di trovare una soluzione" che metta fine alla stagione dei ricorsi.
 

 

17 maggio 2016

 Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) ha espresso parere positivo, con nove voti favorevoli, due astenuti e uno contrario al Progetto di criteri localizzativi regionali degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti, approvato in via preliminare dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia lo scorso 28 aprile.

Il documento, che rientra nel Piano regionale di gestione rifiuti, è stato illustrato dall'assessore regionale all'Ambiente e all'Energia Sara Vito, la quale ha evidenziato come non si individuano zone idonee o meno per localizzare gli impianti ma si definiscono le caratteristiche che queste aree devono avere. Il documento risulta essere trasversale a tutti gli altri atti di pianificazione in fase di predisposizione e, come tale, propedeutico agli stessi.

Con la definizione dei Criteri, l'Amministrazione regionale intende offrire soluzioni sostenibili per ottenere il raggiungimento dei valori e degli obiettivi indicati dalle norme statali. Pur non entrando nel merito della realizzazione o meno di impianti di trattamento dei rifiuti sul territorio regionale, il documento risulta un utile riferimento anche per i progettisti degli impianti, che possono disporre di un compendio aggiornato delle norme di salvaguardia da rispettare in fase di progettazione.

I Criteri previsti subordinano la localizzazione degli impianti di trattamento dei rifiuti da parte di soggetti pubblici o privati a vincoli e limitazioni di natura fisica, tecnica, ambientale, sociale ed economica che concorrono ad assicurare un impatto ambientale sostenibile, oltre a indicare idonee misure di compensazione e a rispettare le fasce di rispetto imposte dalla normativa.

Intesa del CAL anche sul disegno di legge (ddl) su Disciplina organica delle attività estrattive. Approvazione preliminare con 10 voti favorevoli e due astenuti. Il ddl, precedentemente già illustrato in IV Commissione del CAL, rappresenta un intervento normativo strutturale della materia inerente le attività estrattive delle sostanze minerali di seconda categoria che interessano, in particolare, i materiali destinati alle costruzioni edilizie, stradali e idrauliche.

La stesura del ddl, come ha spiegato Vito, attua il superamento e l'aggiornamento di una copiosa stratificazione di disposizioni legislative regionali. L'esigenza di aggiornare in un testo normativo moderno e organico la disciplina delle attività estrattive nasce, dunque, dall'esperienza acquisita dall'Amministrazione regionale negli anni di gestione del settore, che ha posto in luce talune criticità derivanti dalla difficile conciliabilità delle istanze manifestate dal settore imprenditoriale, con una nuova concezione di governo del territorio permeata da una sempre più consapevole sensibilità ambientale. Ora il provvedimento sarà vagliato dal Consiglio regionale.

04 maggio 2016

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), riunitosi oggi a Udine nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia, ha espresso all'unanimità, con 14 voti, parere favorevole alla delibera della Giunta regionale sugli obiettivi di Finanza pubblica per gli Enti locali e criteri di riparto degli spazi finanziari verticali regionali che andrà in approvazione definitiva nella prossima seduta dell'Esecutivo.

Il CAL ha dato, dunque, parere positivo ai criteri, stabiliti dalla Giunta del Friuli Venezia Giulia, per il primo riparto di spazi finanziari regionali a favore dei Comuni del 2016. L'assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin ha illustrato, anche attraverso un prospetto riepilogativo, come saranno ripartiti i 18.860.000,00 euro di spazi: poco oltre i 15.752.000,00 euro saranno assegnati ai 70 Comuni che ne hanno fatto richiesta, per la realizzazione di un'opera per Comune, in modo da soddisfare le esigenze segnalate come prioritarie. I rimanenti spazi invece andranno ad assicurare le premialità del 2015, ricompensando i 27 Enti locali che lo scorso anno hanno ceduto propri spazi finanziari a favore del sistema regionale.

 

29 febbraio 2016

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), riunitosi a Udine, ha espresso parere favorevole in merito a tutti i provvedimenti sottoposti oggi dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia all'esame dell'Organismo consultivo degli Enti locali.

Si trattava del Piano annuale Immigrazione, del Regolamento inerente il canone demaniale per l'estrazione delle ghiaie dall'alveo dei corsi d'acqua, nonché dell'organizzazione delle funzioni inerenti il servizio idrico integrato e la gestione integrata dei rifiuti, che era invece di iniziativa consiliare.

Il Piano Immigrazione 2016 (parere favorevole espresso da 10 consiglieri del CAL, con cinque astensioni e due voti contrari), come ha spiegato l'assessore regionale alla Solidarietà Gianni Torrenti, ricalca le strategie perseguite sull'argomento negli ultimi anni e si rivolge principalmente, ha specificato, ai 107.579 immigrati (il dato è relativo al 2015) regolarmente presenti in regione.

Prevede interventi in azioni ormai consolidate in questi anni: a favore dell'integrazione scolastica; per la formazione, il supporto e i servizi; per l'alfabetizzazione degli adulti e dei minori; per servizi volti all'inserimento abitativo, nonché per la mediazione linguistica. Nell'occasione Torrenti, nel precisare che gli interventi per l'inserimento abitativo sono stati destinati per il 50 per cento a cittadini italiani, ha potuto rilevare come il fenomeno dell'immigrazione in FVG si sia stabilizzato: dal 2011 a oggi la popolazione straniera residente sul territorio regionale è pari a circa il 9 per cento della popolazione.

Torrenti ha infine evidenziato l'efficacia del progetto sviluppato per l'impiego dei richiedenti asilo in Lavori Socialmente Utili (LSU): ha coinvolto finora 1.600 persone.
 

 
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