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Enti locali: Roberti, approvazione ddl 112 Finanza locale in Commissione è segnale positivo per Fvg
In V Commissione ok a disegno di legge senza voti contrari. Trieste, 22 ottobre 2020 - "L'approvazione in V Commissione consiliare del disegno di legge 112/2020 senza alcun voto contrario è un segnale molto positivo che conferma l'importanza per il Friuli Venezia Giulia di questo...
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16 ottobre 2020
Stato non limita spese Comuni, libertà su assunzioni e cantieri.
 
"Dietro all'apparente tecnicità del ddl che modifica le disposizioni di coordinamento della finanza locale si cela una rivoluzione epocale: le competenze della Regione Friuli Venezia Giulia, acquisite grazie all'accordo Fedriga-Tria, si amplificano in modo esponenziale e lo Stato non ha più voce in capitolo su come i Comuni accendono mutui o reclutano personale".
Così l'assessore regionale alle Autonomie locale Pierpaolo Roberti ha salutato l'approvazione definitiva in Giunta regionale del disegno di legge, da lui proposto, che stabilisce le modalità con cui il sistema regionale integrato - Regione ed enti locali - assicura la propria sostenibilità finanziaria. "Allo Stato - ha detto Roberti - non dobbiamo più garantire i famigerati tagli lineari sulle spese dei Comuni ma semplicemente il contributo alla finanza pubblica - ha spiegato l'assessore -: come diamo quel contributo dipende solo da noi, ed è questa la vera autonomia".
Nel testo licenziato oggi sono state accolte due modifiche alla riscrittura dell'articolo 35 della legge 18/2015 che erano state richieste in sede di confronto con il Consiglio delle autonomie locali, da cui il ddl ha ottenuto l'intesa all'unanimità. Si precisa, nella formulazione finale, che la Regione effettua un monitoraggio dei conti pubblici allo scopo di valutare la sostenibilità, e non già la regolarità, della gestione amministrativo-contabile. Inoltre si sancisce che la Regione può avvalersi del contributo dell'organo di revisione economico-finanziaria degli enti locali, anziché soltanto collaborare con esso.
30 settembre 2020
Il Consiglio delle autonomie locali (Cal), riunitosi nella seduta del 30 settembre in videoconferenza, ha dato parere positivo, con 12 voti favorevoli e 2 astenuti (Palmanova e Zoppola), alla proposta di legge n.108 su norme urgenti per la costituzione di due Comunità di montagna nella zona montana omogenea della Destra Tagliamento e delle Dolomiti Friulane.
Nel dettaglio, la proposta normativa calendarizza, con l'articolo 2, il processo per addivenire alla costituzione delle due Comunità di montagna, sulla base della deliberazione della maggioranza assoluta dei Comuni interessati, in modo che siano operative a decorrere dal 1 luglio 2021, subentrando alle Unioni territoriali intercomunali (Uti) delle Valli e delle Dolomiti friulane e del Livenza Cansiglio Cavallo, prorogandone quindi la data dello scioglimento di queste ultime dal 1 gennaio al 1 luglio del prossimo anno.
18 settembre 2020
La Giunta del Friuli Venezia Giulia, nella seduta del 18 settembre, ha approvato in via definitiva il disegno di legge che disciplina l'assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d'acqua a uso idroelettrico, ovvero impianti che hanno la potenza nominale media di concessione di 3 mila kW.
Il ddl, presentato su proposta dell'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente e all'Energia, riguarda le nuove gare di evidenza pubblica per l'assegnazione delle concessioni che saranno regolate da nuove procedure, in linea con il regime giuridico di alcuni beni destinati a passare dal demanio dello Stato a quello idrico regionale. I primi impianti con scadenza entro il luglio 2024 sono quelli della Val Meduna attualmente in concessione ad Edison SpA.
Il testo approvato in via definitiva ha recepito due richieste emerse nel dibattito in Consiglio delle autonomie locali (Cal), che aveva approvato a maggioranza l'intesa.
Laddove nel testo della norma si demanda alla deliberazione della Giunta regionale di indizione della procedura di assegnazione della concessione di grande derivazione d'acqua a uso idroelettrico, è stata aggiunta la disposizione per cui la quota di partecipazione della Regione al capitale sociale della società a capitale misto pubblico privato non possa essere inferiore al 51%, recependo, in tal modo, la richiesta del Cal.
La seconda proposta che è stata inserita nel testo normativo riguarda la previsione nel progetto della derivazione, tra le misure di compensazione ambientale e territoriale, della valorizzazione dell'uso turistico del territorio interessato.
Il disegno di legge approvato stabilisce un nuovo regime giuridico dei beni, che vengono suddivisi tra le opere definite "bagnate", ovvero le strutture di raccolta, regolazione, derivazione delle acque, i canali adduttori, le condotte forzate e i canali di scarico, che diverranno gratuitamente di proprietà regionale, e quelle cosiddette "asciutte", cioè gli edifici, i macchinari, gli impianti per la produzione e trasformazione dell'energia.
15 settembre 2020
Il Consiglio delle autonomie locali (Cal), riunitosi il 15 settembre in videoconferenza, ha approvato tutti i provvedimenti portati all'attenzione dalla Giunta regionale.
Si trattava delle modifiche alle norme sulla Promozione dell'invecchiamento attivo e sulla protezione sociale, in particolare per il contrasto alla solitudine, illustrata dal vicepresidente della Regione, e del disegno di legge Disciplina dell'assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d'acqua a uso idroelettrico, sottoposto dall'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente.
Il primo provvedimento prevedeva che il Cal si pronunciasse sulla proposta di modifiche alla legge regionale 14 novembre 2014 n.22 sulla promozione dell'invecchiamento attivo e all'articolo 9 della legge regionale 15/2014, sulla protezione sociale.
E' un tema a volte trascurato, quello della solitudine, è stato detto, che viene trattato con maggiore puntualità dal nuovo provvedimento, caratterizzato da contenuti più incisivi e mirati nei quali si considerano tutte le fasce d'età.
Le modifiche presentate al Cal contemplano i temi della sostenibilità delle reti di comunità, con l'obiettivo della piena inclusione.
Prevedono altresì il coinvolgimento dei Comuni, per quanto attiene alle loro funzioni in materia legate anche al sistema di protezione sociale, introducendo il ruolo delle Aziende sanitarie quale strumento di contrasto alla solitudine e in qualità di elaboratori di progettualità.
È previsto pure il coinvolgimento di tutte le istituzioni scolastiche, fino al mondo universitario, nonché delle forze sociali, delle associazioni, e dei sodalizi per gli anziani e la terza età, ma anche del terzo settore.
Si tratta, dunque, di una norma di principio, è stato ribadito, che mira ad affrontare in modo compiuto il fenomeno della solitudine: un primo passo, a supporto delle iniziative che verranno prodotte per rafforzare l'azione del sistema socio-sanitario del Friuli Venezia Giulia rispetto al fenomeno. Il provvedimento ha trovato ampia condivisione da parte del Cal.
 
A cura della Direzione centrale funzione pubblica, autonomie locali e coordinamento delle riforme | feedback | accessibilità | disclaimer