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06 aprile 2017
CAL: Province con funzioni onorifiche e definizione dei criteri di riparto degli spazi finanziari

"Ci faremo interpreti della richiesta avanzata dall'Anci che ha proposto alla Regione di prendere in considerazione la possibilità di prorogare la data entro la quale approvare i bilanci di previsione dei Comuni. L'argomento verrà portato all'attenzione del Consiglio regionale nella prossima seduta, assise che in quell'occasione valuterà se vi siano le condizioni e la volontà per accogliere la richiesta".

Lo ha detto il 3 aprile a Udine l'assessore regionale Paolo Panontin, partecipando alla riunione del Consiglio delle Autonomie locali (Cal) e rispondendo in apertura di lavori alla richiesta avanzata dal segretario dell'Anci. Quest'ultimo ha evidenziato la difficoltà, soprattutto dei Comuni più grandi presenti in Friuli Venezia Giulia, di rispettare i termini stabiliti per la presentazione dei documenti contabili, a seguito delle novità introdotte nell'ambito degli enti locali sia a livello nazionale che regionale.

I lavori sono poi proseguiti con il parere del Cal tanto sullo stralcio della norma riguardante le Province con funzioni onorifiche e alcuni altri articoli ad essa collegati, quanto sulla definizione dei criteri di riparto degli spazi finanziari.

21 marzo 2017
CAL: Perequazione e sicurezza

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), nella seduta del 20 marzo, ha approvato i due provvedimenti relativi alle quote di perequazione e al programma sicurezza illustrati dall'assessore regionale alle Autonomie locali, Paolo Panontin.

Si trattava, nel dettaglio, delle modifiche al regolamento per la determinazione dei criteri e delle modalità per l'assegnazione della quota di perequazione del trasferimento ordinario transitorio comunale, che ha ottenuto parere favorevole da parte di tutti i 14 componenti del Cal presenti, nonché del programma regionale di finanziamento in materia di politiche di sicurezza per il 2017, approvato con una sola astensione.

Il primo provvedimento, il regolamento per l'assegnazione della quota di perequazione del trasferimento ordinario ai Comuni, lascia pressoché invariati i criteri che erano stati previsti per l'anno precedente.

Il metodo della quota perequativa è stato suo tempo stabilito per assicurare omogeneità ai trasferimenti ai Comuni sulla base di criteri oggettivi che tengano in considerazione parametri quali, ad esempio, la densità della popolazione e la presenza di popolazione anziana e di fasce disagiate e che, come ha precisato Panontin, siano condivisi dai Comuni.

La quota che sarà distribuita nel 2017 dalla Regione ai Comuni è pari a 100 milioni di euro.
 

16 marzo 2017
CAL: Fondo perequativo e Sistemi informatici a supporto delle Unioni

Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), nella seduta del 14 marzo, ha rinviato alla prossima settimana, per approfondimenti, la votazione sul parere richiesto sulla delibera, approvata in via preliminare dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia lo scorso 13 marzo, in merito alle modifiche del Regolamento per la determinazione dei criteri e delle modalità per l'assegnazione della quota di perequazione del trasferimento ordinario transitorio comunale.

Introducendo il punto, l'assessore regionale alle Autonomie locali e al Coordinamento delle Riforme Paolo Panontin ha ricordato l'introduzione nel 2016 del fondo perequativo che stabilisce l'assegnazione a favore dei Comuni di un Fondo ordinario transitorio comunale che prevede - tra l'altro - una quota definita di perequazione in base ai criteri, definiti con Regolamento regionale, che tengono conto delle caratteristiche demografiche, territoriali e socio-economiche dell'Ente. "Abbiamo scelto di mantenere i criteri-indicatori individuati con il CAL l'anno scorso; se ci sono correttivi da fare ne terrò conto ma devono pervenire - ha detto Panontin - prima della fine di marzo, diversamente vengono applicati i criteri dello scorso anno".

La delibera prevede di ripartire, per l'anno 2017, le risorse della quota di perequazione in proporzione all'assegnazione effettuata allo stesso titolo nell'anno 2016. "L'applicazione allo stanziamento del 2017 dei medesimi criteri definiti con il Regolamento per il 2016 - ha chiarito l'assessore - porta allo stesso risultato che si ottiene ripartendo lo stanziamento 2017 in proporzione all'assegnazione effettuata a titolo di perequazione nel 2016". La somma disponibile per il riparto della quota di perequazione del Fondo ordinario transitorio comunale ammonta a 100.666.440 euro. Su questo tema il CAL si incontrerà di nuovo per esprimere un parere, all'inizio della prossima settimana e dopo gli approfondimenti.

17 febbraio 2017

Peroni: "Finisce una situazione di incertezza".

Trieste, 17 febbraio - Le Concessioni demaniali delle aree marittime, rilasciate con una finalità turistico-ricreativa, potranno durare fino a 40 anni, per rendere più sostenibili gli investimenti. Lo stabilisce un disegno di legge (ddl), approvato oggi in via definitiva dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, che, dettando una nuova disciplina per le Concessioni, equivale a una vera e propria riforma del settore. A essere interessati dal nuovo provvedimento, molto atteso, non solo i gestori di stabilimenti balneari, ma anche società nautiche da diporto, senza fini di lucro.

"Interveniamo su una materia che è rimasta ferma per anni, in tutta Italia, ponendo fine a una situazione di incertezza", sottolinea l'assessore regionale alle Finanze e al Patrimonio Francesco Peroni, che ha proposto la nuova normativa. Diverse le direttrici dell'azione regionale, che su questo aspetto "ha esercitato la propria autonomia speciale, in perfetta coerenza con il diritto comunitario". La prima riguarda proprio la durata massima delle concessioni, portata a 40 anni, rispetto ai 20 previsti dalla legislazione vigente.

Inoltre, in un quadro di procedure amministrative semplificate, sarà la Regione a determinare gli importi dei canoni di concessione, attualmente definiti da tabelle statali. In sostanza, precisa l'assessore, "in Friuli Venezia Giulia i canoni saranno modulati secondo le finalità strategiche e le esigenze del territorio". Terzo aspetto, qualora la concessione non sia rinnovata, è stato previsto un indennizzo da riconoscere al concessionario uscente, che spesso, per svolgere al meglio la propria attività, ha effettuato importanti investimenti. Il rimborso verrà quantificato sulla base di una perizia asseverata.

09 febbraio 2017
CAL: Approvazione Regolamenti Telesca, DDL demanio, attività CUC e PDL per istituzione Consulte comunali dei giovani

Hanno ottenuto parere favorevole unanime e raggiunto l'intesa tutti i provvedimenti che sono stati sottoposti dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia al vaglio del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL). Trattavano dei Piani di Zona (PdZ) inerenti il sistema integrato dei servizi e degli interventi sociali e degli obiettivi regionali; dei nidi dell'infanzia; dei canoni di concessione di terreni demaniali; delle attività della Centrale Unica di Committenza (CUC).

 
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